Donne e comunicazione

 

Donne e comunicazione: la magia delle parole che creano bellezza.

Comunicazione è donna: il POTERE della parola è POTENTE!

Puoi scegliere di crederci e cogliere l'occasione di sperimentare una diversa comunicazione verso te stessa e verso il mondo che abiti, oppure puoi considerarle scemenze e continuare a dirti quello che fino ad oggi ti ha allontanato dai tuoi sogni perdendo l' opportunità di rinforzare la competenza che è fondamentate per guidare in sicurezza vita privata e lavorativa: la fiducia in te stessa.

NEL LAVORO, NELLA VITA PRIVATA E NELLA RELAZIONE CHE HAI CON TE STESSA IL POTERE DELLA PAROLA E’ POTENTE.

Ti racconto una storia.

"C’era una volta...

una bambina di nome Sophia che amava cantare.
Una sera la madre tornò a casa molto stanca e con il mal di testa. Sophia era vivace, allegra e cantava gioiosa, nonostante la madre le chiedesse di far piano.
Quando non ce la fece più, la madre le urlò contro: “stai zitta! Hai una brutta voce!”.
La bambina smise di cantare, e la madre immediatamente si rese conto di quello che aveva fatto.
Non pensava che Sophie avesse una brutta voce, il contrario. Il mal di testa e la stanchezza le fecero perdere il controllo per pochissimi istanti (appena il tempo che serviva a pronunciare poche parole) ma furono istanti che segnarono l'intera vita della piccola Sophia

Furono poche parole che rimasero impresse nella mente della bambina per gli anni avvenire.

Tutte le volte in cui dovette cantare in pubblico sentì risuonare le parole urlate dalla madre che si erano radicate nella sua mente. “hai una brutta voce, hai una brutta voce”.

Ci volle un notevole sforzo per zittirle e anni di lavoro su di sé e sul proprio modo di vedersi, di percepirsi, di giudicarsi. Furono pronunciate una volta soltanto, ma bastò quell’unica volta.

Se lei fosse stata sicura di sé e avesse letto quelle parole come la manifestazione di una donna stanca e affaticata, se non avesse acconsentito, nessuna memoria sarebbe rimasta nella sua mente e nessuna cattiva convinzione avrebbe trovato terreno fertile per germogliare. Ma Sophia era troppo piccola per sentirsi sicura e pensare che la mamma non pensava quello che stava dicendo.

Quante convinzioni sono nate sull’onda di quello che ti è stato detto in età scolare, adolescenziale o giovanile?

In quel momento ti mancavano gli strumenti, le strategie mentali e le conoscenze per impedire alla tua emotività di farti coinvolgere subendo i giudizi in attesa di una disperata approvazione e/o riconoscimento.

Oggi le cose sono diverse. Molto diverse.  Imparare una comunicazione efficace che sia il trampolino verso una migliore gestione delle tue emozioni è possibile!

Mi chiedo se è giunto il momento anche per te di godere di un grande vantaggio: assumerti la responsabilità della tua felicità e capire come comunicare al tuo cuore, alla tua mente, al tuo corpo mondi migliori, mondi che possono trasformarsi in fonte di guarigione, riparazione di ferite intime, profonde e generate a volte in modo inconsapevole da chi ti era accanto.

Mi chiedo che tipo di linguaggio usi quando pensi a te, quando ti guardi allo specchio, quando ti tocchi, quando ti sfiori, quando ti pensi, quando ti annusi: semini amore nella tua vita o sei giudicante esattamente come la mamma di Sophia?

Le parole scelte ed usate correttamente possono aprire una prospettiva diversa annullando l’effetto delle convinzioni limitanti cioè pensieri profondamente radicati nella tua mente, che si ripetono continuamente a livello inconscio e che attecchiscono dentro di noi principalmente in due modi:

  1. shock emotivo, cioè situazioni o eventi che ci hanno coinvolto in modo particolare, esattamente come è successo a Sophia che ha vissuto lo shock di sentirsi dire: “stai zitta! Hai una brutta voce!”.
  2. ripetizione, cioè “ripeterti” frasi fatte in modo conscio traducendole in un’immagine che, man mano, sedimenta nel tuo subconscio diventando una tua convinzione/certezza.  Frasi tipo:
  • mi ha lasciato perché non sono bella.
  • Nessuno mi vuole perché sono vecchia.
  • Non troverò mai un lavoro perché ho già due, tre figli..gatto, cane, etc ....
  • Nessuno mi capisce.
  • Mi sento sola.
  • E’ troppo difficile per me.
  • Non posso farcela senza di lui, lei, loro.
  • Resterò senza clienti.    Etc.

La ripetizione deriva anche dalle azioni o dai fatti. Quando perseveri nel ripetere, “non sono in grado di fare questa cosa” otterrai un unico risultato: darai vita ad una catena di avvenimenti che ti impedirà di raggiungere gli obiettivi desiderati. Faciliterai la generazione di un circolo vizioso in cui la sola vittima sarai tu e in uno stato emotivo sfavorevole difficilmente potrai focalizzarti sulle migliori soluzioni.

Comunica chi sei: sali sul palcoscenico della tua vita e dai voce alla tua voce!

Salire sul palco della tua vita e dare Voce alla tua Voce in modo sicuro è arricchente per te stessa, per la tua autostima, per il tuo amor proprio e per occupare il tuo spazio in questo mondo.

 

L'appuntamento con te stessa. Ci hai mai pensato?

Comunicazione è imparare come valorizzare te stessa: fissa un appuntamento in cui ti fai bella non per piacere ad altri ma per piacere a te, per crescere, per elevarti come donna, come professionista e come essere umano.

L'appuntamento in qualsiasi percorso o corso targato Micaf, non è con me ma con te stessa: nessuno in quel tempo è legittimato a disturbarti, a condizionarti, a giudicarti.  E' il tuo tempo, è privato, esclusivo, protetto e valorizzato. Impara il valore della tua comunicazione, canta sicura la colonna sonora della tua vita sul tuo palcoscenico e sperimenta la libertà emotiva dando spazio alla bellezza che abita dentro di te.

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Le ferite delle parole, sia che siano rivolte e persone esterne, sia che siano destinate a te, sono silenziose, impercettibili a volte e invisibili all'occhio umano ma sono lame silenziose che tagliano la corteccia della tua personalità rendendoti fragile e debole.

Le Donne e la comunicazione: il fantasma del proprio dialogo interiore!

Cos’è il dialogo interiore? Si tratta di quella vocina nella mente con cui intratteniamo delle conversazioni e a cui molto spesso diamo fin troppo spazio. Finisce per occupare il centro della scena con i suoi immensi monologhi fatti di parole crudeli nei tuoi confronti, che limitano le tue convinzioni e influenzano la percezione che hai di te.

Quante volte ti sei detta: 

  • “Non ne faccio una giusta.”
  • “È sempre colpa mia.”
  • “Tutti mi criticano.”

Sono tutte espressioni forti, dal notevole impatto, che pian piano ti logorano all’interno e contribuiscono a costruire attorno a te una prigione. Finisci per identificarti con queste parole e rimani bloccata, senza via d’uscita.

La scelta delle parole, allora, è importante: ciò che dici a te stessa condiziona la percezione di quello che puoi realizzare, limita o incoraggia i tuoi sogni, le tue relazioni e i tuoi obiettivi. Sai selezionare le parole giuste?

“Quanto più rimugini un pensiero negativo, tanto più esso viene rafforzato. Se lo ignori, lo farai morire di fame.” - Swami Satchidananda

 

    "A qualsiasi età puoi scegliere di lasciare andare situazioni personali o professionali che ti mettono in ombra o ti stanno strette. Devi solo capire COME fare." - Gloria Chiarini, mental coach per donne.

 


Felicità: guardare avanti o indietro?

 

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Felicità: guardare avanti o indietro? 

La felicità è nel passato, nel presente o nel futuro? Nelle sessioni di coaching accade molte volte di lavorare con donne (anche titolari d'azienda e professioniste affermate) che nonostante l'età adulta si sentono bloccate e condizionate da un passato a cui imputano dolori, delusioni, mancanze e ingiustizie che diventano il più grande limite nella realizzazione di sé stesse in ogni ambito della propria vita: genitori anaffettivi, compagni egoisti, figli irriconoscenti, fratelli o sorelle distanti.

  • Qual è l'utilità per la propria felicità nel guardare indietro e qual è invece  il vantaggio di guardare avanti? 
  • Come mai si tende a guardare indietro e nel mentre si perde la capacità di aprire un varco di luce capace di mostrarci la via migliore per camminare e calcare una vita ricca e motivata?
  • Cos'è più importante? Imparare dal passato e rimanere bloccate su una linea temporale ormai superata provando sentimenti di nostalgia, di tristezza e di rimpianto oppure imparare come nutrire sentimenti di fiducia, di speranza, di gioia, di entusiasmo e di ottimismo verso il proprio futuro? Lo so che lo sai cosa è meglio e allora come mai tanta fatica?

Forse la giusta via, è la via di mezzo.

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Se devo scegliere dove guardare personalmente  scelgo con grande consapevolezza di guardare avanti, a ciò che voglio fare, a ciò che deve ancora venire, a quello che sento di voler costruire facendo spazio a progetti, desideri, e legittimando l'esistenza dei miei sogni: in questo modo legittimo la mia stessa esistenza.

Il passato chiaramente non puoi cambiarlo ma sul futuro puoi agire: sul futuro hai potere!

Passato, presente e futuro: come avere il giusto equilibrio?

Il passato è morto! La tua felicità è viva!

Il passato è superato, non è più attuale! La tua felicità invece è attuale!

Il passato è vecchio! Ma è un buon maestro e la tua felicità richiede Grandi Maestri!

Come portare i semi della felicità dal passato? Il passato è una fonte preziosa per comprendere, per conoscerci, per ri-conoscerci ma non definisce necessariamente chi sarai domani: quello lo decidi tu grazie a quello che FAI oggi e quello che NON FAI oggi!

Ripensando al tuo passato, cosa ti dice? Cosa ti insegna? Cosa ti racconta? Cosa ti suggerisce? Guardalo con attenzione e ascoltalo come si ascoltano i nonni quando raccontano: non ti dicono chi sei ma ti spiegano da dove arrivi.

Il presente è la tua chance: è il ponte tra ciò che sei stata e ciò che puoi diventare.

È nel presente che puoi attingere a tutte le informazioni, le conoscenze e le energie per definire o ri-definire, ri-scrivere- ri-vedere il tuo futuro. E sai qual è il “dono” più prezioso e potente del presente? 

 La possibilità di scegliere! E’ un dono che appartiene a tutti, anche a TE!

Il potere del presente per la tua felicità!

È nel presente che scegli chi vuoi diventare, cosa imparare dal tuo passato, come ritarare il tuo comportamento, che strumenti ti servono per vivere la vita che vuoi  e quale seme piantare per la felicità del tuo domani.

Cosa puoi fare di meglio? Come puoi farlo? Chi vuoi essere? Che vita vuoi vivere?

La risposta è nell’AZIONE! È qui nel presente che pianifichi,  che fissi nuovi obiettivi, che impari quello che ti serve e scegli con chi condividere gioie, successi, esperienze e sfide! E’ nel presente che decidi di vivere la tua vita…e mentre “ti muovi” crei il tuo futuro felice.

Felicità e futuro?

Il futuro è lo scrigno dei tuoi sogni che puoi trasformare in realtà con il tuo impegno insieme alla tua determinazione.  Il futuro è come un grande schermo sul quale proiettare le immagini di te stessa e dal quale percepisci le emozioni che ti fanno danzare talvolta musiche stonate ma nel mentre cerchi le note perfette!

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Felicità: guardare avanti o indietro? Il futuro è nuovo, è pulito, è pronto per essere disegnato: scegli i tuoi colori. Ricorda le tinte che ti hanno oscurata  in passato e scegli nuove tonalità, anche mai provate prima!  Rischia! Sperimenta! Scopri! Sii curiosa!

Crea un ambiente diverso  che sappia ispirare e ti faccia sentire bella, amata, sicura e  importante. Elimina dalla tavolozza tutto ciò che ha appesantito quadri passati e lasciati ammirare dal nuovo capolavoro.  Componi con nuove melodie scritte sui nuovi spartiti e crea la tua colonna sonora, quella sulla quale danzare da protagonista assoluta! 

Felicità: guardare avanti o indietro? 

Il futuro è pulito. Ti è mai capitato di guardare al futuro e desiderare di essere diversa, di intraprendere un diverso lavoro, di cambiare relazione o di avere una forma fisica in cui piacerti e amarti? 

Felicità: guardare avanti o indietro? Micaf, Gloria Chiarini, coaching donna
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ALLENATI CON LA PIU’ FORTE:  FAI UN PATTO CON TE STESSA!

Compi oggi il primo passo per creare il tuo miglior futuro. Nessuno lo farà per te!

Come? Inizia dalle piccole cose:

  • elimina dalla rubrica telefonica contatti che non hanno motivo di occupare spazio nel tuo telefono;
  • chiedi scusa se hai sbagliato;
  • fai una camminata e dedica tempo a te stessa;
  • chiama quella persona cara e dille che le vuoi bene (il tempo è un dono);
  • iscriviti a quel corso che da tempo rimandi;
  • cambia gusto di marmellata, scegli piatti gustosi e sani, concediti il piacere di un gelato in tua compagnia!
  • Nota come ti parli: ti dici cose belle o sei super giudicante nei tuoi confronti?

Nessuno ha una vita perfetta ma puoi scegliere la  perfezione che ti veste in modo perfetto!

Felicità: guardare avanti o indietro?

Passato, presente e futuro: tre amici a cui guardare con gratitudine.  Nessuna paura, nessun giudizio, nessun rancore e nessuna scusa: ognuno di essi è parte di noi e noi siamo parte di essi. Credo che la felicità sia da ricercare proprio nel giusto equilibro tra passato, presente e futuro.

Che rapporto hai con il tuo passato? E con il tuo presente? Invece con il tuo futuro?

Scopri come lasciare andare un passato che condiziona il tuo presente e impara come verso il tuo futuro con sicurezza e fiducia in te stessa!

Scrivimi e superiamo quello che ti blocca!

Gloria Chiarini, mentall coach per donne. Cell. 3282560986

https://chiarinigloria.it/tuo-livello-di-autostima/

https://www.facebook.com/groups/897439591041344


Felicità e paura di non essere abbastanza

 

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Felicità e paura di non essere abbastanza: una nota che risuona le corde di tantissime donne.

  • Sei felice?
  • Ti senti capace, non ti senti abbastanza oppure sei pronta per vivere una vita felice?  
  • Quante volte hai avuto la sensazione di sentirti bloccata e ti sei chiesta come facessero altre persone a vivere una vita piena, ricca e bella?

Il tema del non sentirsi abbastanza, del non sentirsi capaci e adeguate nel realizzare quello che per ogni donna è importante è spesso il tema centrale che caratterizza le sessioni di coaching con donne professioniste che vittime della paura di fallire o condizionate da quello che possono dire parenti, mariti, amici e colleghi, rinunciano al sogno della propria vita.

La felicità implica la capacità di superare il senso di inadeguatezza e di non sentirti abbastanza. 

Nella vita accade di attraversare esperienze in cui ci si può sentire inadeguate e poco adatte nel ricoprire un determinato ruolo o nello svolgere un compito predefinito. La paura di non farcela o di non essere abbastanza brave può avere diverse cause: il comune denominatore è la mancanza o la scarsa fiducia in se stesse. Quando ti senti inadeguata potresti sentire la voglia di arrenderti o di crogiolarti nel tuo stesso senso di colpa.

Di certo questo tipo di atteggiamento ti allontana dalla possibile soluzione!

Felicità e paura di non essere abbastanza: come vincerla?

Nella vita possono accadere molte cose e spesso un singolo episodio negativo basta per annebbiare e condizionare la propria visione del futuro. 

Come fare per liberarti da questi sentimenti limitanti? 

Lavora sulla fiducia in te stessa: è il primo semino per far fiorire la tua felicità e avviare un processo di motivazione solido e ben chiaro.

1 - Inizia dalle cause.

Capire da dove nasce il senso di inadeguatezza  o la sensazione di non sentirti abbastanza è fondamentale per trovare soluzioni efficaci a risolvere il problema.

Fermati, analizza la situazione e domina lo stato d’animo: sei convinta di non essere capace perché ti basi su fatti reali e concreti oppure pensi e hai paura che “gli altri” possano farti sentire inadeguata? Mettiti a tavolino con te stessa e in modo onesto assumiti la responsabilità dei tuoi pensieri:  nessuno può dirti che non sei abbastanza brava tranne le tue convinzioni, il tuo atteggiamento e la percezione che hai di te stessa.

Scrivi le tue convinzioni!

2 – Lavora sulle tue credenze.

E’ chiaro che quello che pensiamo di noi ha il potere di cambiare il nostro stato d’animo e il nostro approccio rispetto a quello che accade nella nostra vita.

Imparare ad avere un atteggiamento positivo e a modificare le proprie credenze è fondamentale per vincere la paura di non farcela. Anche se sei poco sicura di te stessa, allenati un poco alla volta a fare cose che ti danno sicurezza: può essere cucinare un ottimo dolce piuttosto che fare attività sportiva in modo costante o esprimere in modo libero  la tua opinione in mezzo ad un gruppo di persone. La fiducia va allenata,  appresa, praticata e costruita. Più ti allenerai  nella costruzione della fiducia in te stessa maggiori vantaggi godrai nel lungo termine1 

Scrivi cosa pensi di te! 

3 – Rinforza i tuoi risultati.

Spesso può bastare un momento sfavorevole per mettere in discussione tutto quello che abbiamo costruito. Come uscire da questo circolo vizioso?

  • Ricorda chi sei e i risultati ottenuti! 
  • Fissa nei tuoi ricordi i successi passati per rinforzare la consapevolezza che se ce l'hai fatta una volta, hai le abilità per rivivere belle esperienze!
  • Ricorda quelle belle sensazioni e immagina come la tua mente ti aiuterà a trovare il coraggio per affrontare qualunque ostacolo.

Fai un elenco dei tuoi successi.

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4 – Dai importanza alla tua immagine (e alle parole).

L’immagine che trasmetti all’esterno dice molto di te. Il linguaggio verbale e, soprattutto, quello non verbale, ti permettono di farti percepire  agli altri in un certo modo ma soprattutto di percepirti tu stessa  in un certo modo. Il punto da cui partire è l'attenzione verso quello che diciamo, quello che facciamo, come lo facciamo e come lo diciamo. È importante prestare massima attenzione alle parole con cui ci esprimiamo. La felicità e la paura di non essere abbastanza hanno bisogno di parole incoraggianti, di pensieri costruttivi e di azioni concrete che portino a risultati tangibili!

Le parole hanno un impatto importante sia quando comunichi con le altre persone, sia nei confronti di te stessa. 

Nelle sessioni di coaching con tutte le donne e le professioniste con cui lavoro, il primo passo da cui parto è proprio quello di attenzionare la massima cura alla  linguistica che solitamente utilizzano. Ci sono “parole” che sono TASSATIVAMENTE da evitare: sono termini ed espressioni che generano sensazioni di sfiducia, di demotivazione, di tristezza o delusione anche verso te stessa e verso quello che vorresti realizzare.

*Esempio:

Dire: “non ce la farò mai”, oppure “nessuno mi capisce” è nettamente diverso dal dire “voglio farcela perché ho tutte le carte in regola e quello che ora mi manca lo posso imparare, scoprire, conoscere" oppure: “Quali sono le persone che ad oggi mi hanno dimostrato affetto e amore?”

Spostare l'attenzione anche a livello linguistico da quello che ora non va come vuoi o che ora ti manca a quello che invece ti fa sentire bene e che di fatto hai nella tua vita, genera belle emozioni e visioni opposte.

Sei d'accordo?

La linguistica e le parole condizionano la propria mente e le immagini che essa proietta. La felicità e la paura di non essere abbastanza sono condizionate in modo potente da quello che vedi, da ciò che ti dici, da quello che pensi e da quello che senti!

Le immagini a loro volta generano sentimenti ed emozioni. A seconda delle immagini che crei attivi due stati che ti portano in direzioni diverse: entri in uno stato/circolo virtuoso all'interno del quale ottieni ottimi risultati proprio perché attingi alle tue migliori risorse oppure, in preda a pensieri e immagini negative, crei un circolo vizioso all'interno del quale scarsamente riuscirai ad ottenere risultati eccellenti.

Ecco perché il lavoro sulla linguistica, sui pensieri e sulle espressioni che abitualmente utilizzano tutte le mie clienti è di fondamentale importanza in  un percorso di crescita personale: quello che pensi diventa quello che crei. 

La difficoltà protagonista all’inizio è quella di allenarsi a sostituire vecchie abitudini, vecchie parole e atteggiamenti con parole diverse, azioni diverse e atteggiamenti più utili alla tua felicità

Grazie al METODO CHE HO FONDATO E CHE SI BASA SULLA SCRITTURA, il processo di cambiamento diventa molto più facile di quello che puoi immaginare!

La prima cosa da fare è credere davvero nelle tue parole quando le comunichi ad altre persone. Non evitare di parlare o di dire la tua perché hai paura di sbagliare o di non essere all’altezza della situazione. Indossa abiti che ti fanno sentire sicura di te e cura la tua fisiologia: spalle diritte, un bel sorriso e testa alta! TU SEI PERFETTA COME SEI!

Ascolta, senti e percepisci parole che ti fanno bene.

 

5 – Divertiti a Metterti in gioco.

La paura di non essere all’altezza può essere superata facendo la cosa che temi di più. Spesso, per paura, tendiamo ad evitare o rimandare tutte quelle cose che sentiamo lontane da noi, che ci fanno tremare il cuore e percepire un eventuale fallimento.

Il modo migliore per vincere la paura di non essere abbastanza è quello di esporti e agire verso l’attività temuta. L’esposizione, anche graduale, a qualcosa di nuovo o sconosciuto aiuta ad alleviare ansie e preoccupazioni facendo perdere intensità al senso di  inadeguatezza. Anche se hai paura che fare una determinata cosa porti dei  risultati che non sono all’altezza, falla comunque: ti accorgerai che tutto ciò che ti sembrava difficile è in realtà perfettamente alla tua portata. Un successo di questo tipo aiuterà la tua autostima e ti darà una spinta in più per credere nelle tue potenzialità.

Fai una prima cosa che ti mette disagio ma che sai essere importante per la tua felicità: prendi un impegno con te stessa! Allenati a scegliere.

6 – Ricorda tutti i tuoi successi.

Supera la paura di non essere abbastanza ricordando chi sei e quello che hai fatto di buono! Per lavorare sulla tua autostima e vivere una vita felice, è fondamentale festeggiare ogni tuo piccolo traguardo. Ogni passo in avanti che fai ti avvicina al raggiungimento del tuo obiettivo: tieni nota dei tuoi successi e celebrali sempre, magari concedendoti un regalo. Io di solito festeggio facendo shopping con mia figlia: piccoli momenti che ti ricordano quanto sei capace  e in gamba! Un modo per tenere sempre sotto controllo i tuoi successi è quello di creare un vero e proprio elenco da guardare ogni volta che ti senti stanca o demotivata. 

Ritrovare la fiducia è un passo fondamentale per pensare e agire in modo positivo.

Scrivi le tue vittorie!

7 – Crea un metodo di apprendimento utile per te.

La paura di non essere all’altezza può manifestarsi quando ti rendi conto che qualcuno riesce ad apprendere in modo più veloce oppure noti come  ottiene migliori risultati  Sentirti sconfitta è facile quando ti senti diversa da qualcun altro, ma il punto è che ognuno apprende in modo diverso, con tempi diversi e metodi propri!

Imitare il metodo di apprendimento o di lavoro di qualcun altro sperando di raggiungere gli stessi risultati non è una scelta saggia e potrebbe condizionare l'opinione che hai di te stessa mettendo in ombra il tuo reale potenziale. 

Trova il tuo stile personale: l'obiettivo è quello di sentirti sicura e perseguire una direzione che sia Tua!

Quando stai imparando una nuova abilità o stai pianificando un nuovo progetto disegna il tuo metodo di apprendimento e vivilo: l’esperienza è ciò che serve per capire qual è il modo più adatto a te. 

Scopri cosa ti serve veramente per essere brava in qualcosa, fissa  degli obiettivi e agisci in modo concreto... e se senti di aver bisogno di un aiuto, chiedi!

Fai esperienza! La felicità e la paura di non essere abbastanza hanno bisogno di allenamento!

 

 

8 – Sii costante: la felicità e la paura d non essere abbastanza hanno bisogno di attenzione e cura.

La chiave del successo sta nella costanza.

La mia personale esperienza, motivata e costante.

Molto spesso le mie clienti mi chiedono come faccio e come ho fatto a valorizzare una professione che oggi è il motivo della mia vita e che mi dà gioia, soddisfazione, felicità ed entusiasmo ripagandomi per l'impegno e la dedizione che in questi anni ho investito. Sicuramente sono state le competenze, lo studio, la mia stessa crescita, la passione e l'alta motivazione.

Tutto questo, però, sarebbe stato scarsamente efficace se l'avessi fatto per un mese, per due mesi, per un anno, anziché “essere nella mia professione”   ogni giorno per più di 10 anni. 

Quindi ad oggi, ti dico che  tutto quello sopra descritto è fortemente validato, motivato e sostenuto da una costanza che rispecchia esattamente chi sei, cosa fai, perché lo fai e come lo fai.

La fiducia e la tua felicità possono essere allenate attraverso la pratica: più ti eserciti ad essere sicura di te, più lo diventerai. 

Fai ogni giorno un passo in più in avanti e stupisciti nel raggiungere quei piccoli risultati che sommati uno dopo l'altro ti porteranno verso grandi risultati.

La felicità come la fiducia in te stessa falle diventare la tua prima motivazione! Vinci la paura di non essere abbastanza e vivi sicura valorizzando la donna che abita dentro di Te!

https://chiarinigloria.it/felicita/

Allenati!

E se vuoi scoprire come posso aiutarti scrivimi! Gloria Chiarini, mental coach per donne Cell. 3282560986

 

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Auguri a tutte le donne e a tutte le mamme

Auguri a tutte le donne e a tutte le mamme.

Donne e Madri che insieme creano.

Essere donne felici e sentirsi realizzate significa essere mamme felici e far vivere la propria maternità in ogni dove e in ogni sua forma.
Essere donne felici e sentirsi realizzate significa essere mamme felici e far vivere la propria maternità in ogni dove e in ogni sua forma.
Nel video parlano alcune delle donne che hanno scelto di regalarsi i percorsi dell'accademia Micaf   https://www.facebook.com/groups
Sono loro le vere protagoniste e testimoniano come la condivisione resta uno strumento potente di sorellanza e di crescita personale!

 

Auguri dallo staff Micaf! Gloria, mental coach per donne.  Cell. 3282560986
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Paura di vendere, di fallire o di non essere capace?

PAURA DI VENDERE O DI FALLIRE?

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  • Paura di vendere o di fallire?
  • Sei una libera professionista, una titolare d'impresa, una networker o una commerciante?
  • Sei  soddisfatta del tuo fatturato e dei tuoi clienti?
  • Vendi a prezzi adeguati all’alta qualità del tuo prodotto/servizio?

La paura di vendere é la punta di un iceberg che regge paure molto più intime e profonde.

  • La paura di non saper vendere;
  • la paura di chiedere soldi;
  • la paura di proporti a prezzi alti; 
  • la paura di sentirti dire un NO! 
  • La paura di subire critiche;
  • la paura di non fare ottenere i risultati promessi
  • la paura di perdere credibilità;
  • la paura di non avere abbastanza esperienza
  • la paura di rivolgerti ad un pubblico disinteressato.

All'interno dell'accademia Micaf che ho fondato favore di donne e professioniste, le paure sono un tema su cui lavoriamo in modo costante e approfondito.

https://www.facebook.com/groups/897439591041344

 

La paura di vendere semina nella propria mente le “false credenze” che mettono a tacere la tua ansia e allo stesso tempo trovi pace giustificandoti con delle frasi imbarazzanti!

  • “Tanto la gente non ha soldi da spendere, c’è crisi!”
  • “Siamo tanti e vendiamo tutti le stesse cose…”
  • “Devo fare degli sconti per attirare clienti..”
  • “Le persone sono stanche di vedere sempre gli stessi prodotti”
  • “La concorrenza è sleale! Fa prezzi assurdi…”
  • “Vendere non fa per me, non è per tutti d’altronde!”
  • “Studio, mi applico ma… non ce la faccio, non fa per me!

Queste sono solo alcune delle storie che si raccontano le neo professioniste ma anche quelle più avviate che si trovano a navigare in un mercato i cui meccanismi sono COMPLETAMENTE nuovi e direi INCERTI!

Sono tutte false credenze che si avvalgono  di scuse costruite in modo perfetto dalla nostra mente per legittimare la propria paura di FALLIRE!

Perché false? E’ molto semplice!

Qualsiasi attività commerciale, qualsiasi professione, compresa la TUA, è basata sulla vendita di qualcosa. Diversamente sarebbe una ONLUS!

Che sia network marketing, che sia la promozione di un brand on line o la classica attività commerciale con “serranda da aprire ogni mattina” (come le definisco io), la vendita è una delle fasi caratterizzanti dell’attività stessa, anzi, direi che è la finalità ultima di ogni imprenditrice! Questo naturalmente avviene quando la professionista ha definito in modo chiaro il proprio scopo al di là del fatturato economico!

Per mantenere alta la motivazione devi amare alla follia quello che scegli di fare ogni giorno! Diversamente il "voglio lavorare con successo" si trasforma in "devo lavorare per mangiare."

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Puoi arrenderti e guardare chi invece ottiene risultati eccellenti oppure decidere di capire come vincere i tuoi limiti e valorizzare te stessa e la tua attività, qualunque essa sia! Vendere è imperativo e resettare paure che generano scarsi risultati e convinzioni limitanti è la sola via percorribile per creare metodo, strategia e disciplina.

Vediamo insieme alcune delle paure che in modo subdolo creano ansia, senso di inadeguatezza, paura di non essere all'altezza.

La paura di sentirti dire un NO! 

Mettilo in conto: non puoi evitare i No! Ricevere un NO, non significa che non sei capace, che il tuo prodotto/servizio vale poco, che non sei stata convincente!

Ricevere un NO non significa che fallirai! Non significa che vali poco e che non sei capace!

LAVORA SULLA TUA AUTOSTIMA, SULLA FIDUCIA IN  TE STESSA, SUL VALORIZZARE LE TUE COMPETENZE E FOCALIZZATI SUI TUOI OBIETTIVI!

E’ solo un NO in un mare di SI che non vedi perché focalizzata sul NO! Partendo da questo presupposto nota come:

  • i NO non “assoluti”, potrebbero essere semplicemente “NO momentanei” che hanno bisogno di tempo per maturare;

Paura di vendere: la paura di chiedere soldi. 

  • Se hai paura di chiedere denaro, forse significa che non credi abbastanza in te stessa, nelle tue potenzialità, nel valore aggiunto che la tua consulenza, prodotto o servizio porta nella vita del tuo potenziale cliente.

Il rapporto difficile con il denaro è un aspetto  che tocca tantissime professioniste che nonostante lavorino in modo appassionato vivono costantemente in  ansia e nella paura di perderlo, di non averne abbastanza; fanno difficoltà a gestirlo, ad investirlo  in modo vantaggioso e vivono in affanno e vittime della paura di fallire. Ovviamente in uno stato emotivo dettato dall’ansia, difficilmente produrrai ottimi risultati e le scelte saranno dettate dal bisogno più che da decisioni lucide e ben pianificate. In questo ambiente la tua attività rischia la materializzazione della profezia auto-avverante: scarsità di clienti, scarsità di risultati, scarsità di vendite. Convinzione di non essere capace a vendere!

 No! Non perché non sei capace ma perché sei dominata dalla paura!

LAVORA SULLA TUA AUTOSTIMA, SULLA FIDUCIA IN  TE STESSA, SUL VALORIZZARE LE TUE COMPETENZE  E FOCALIZZATI SUI TUOI OBIETTIVI!

Chiedere denaro per fare qualcosa (o vendere qualcosa) vuol dire anche saper fare qualcosa e saperlo fare BENE! Significa essere consapevole delle proprie abilità, del proprio talento e delle proprie competenze! 

E' fondamentale comunicare bene chi sei, cosa fai e cosa offri

Per fare questo in modo eccellente devi conoscerti in modo eccellente:

  • chi sei?
  • Cosa fai?
  • Perché lo fai?
  • Cosa offri?
  • In che modo migliori la vita dei tuoi clienti?
  • Quali sono i valori sui quali ti muovi!?
  • Cosa sei disposta a fare e a rischiare per brillare e realizzarti!?

Valorizza la tua unicità.

  1. Trova il tuo elemento differenziante, ciò per cui la gente dovrebbe scegliere te e nessun altro  che te. 
  2. Crea la tua strategia per poterlo comunicare efficacemente ogni giorno. Fai percepire sicurezza e fiducia al tuo pubblico.
  3. Chiediti quanto è importante fare quello che fai e lavora sulle tue migliori convinzioni!

 

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Tutto è possibile… solo se lo vuoi davvero, se sai come ottenerlo e se ti muovi per andarlo a prendere!

L’ultima domanda, quella più importante:

  • ti piace quello che fai?  

Sono sfumature che creano scenari completamente diversi.

Nel prossimo articolo vedremo le differenze tra il DOVERE LAVORARE e il VOLER LAVORARE

Leggi anche  https://chiarinigloria.it/autostima-social-e-impatto-emotivo/

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Come essere donne e imprenditrici?

 

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Cosa significa essere donne e imprenditrici?

Lavorare come mental coach esclusivamente per donne e imprenditrici ed è stata una scelta consapevole e voluta. Grazie alla mia professione noto ogni giorno quanto tutte le donne pur avendo un grande potenziale fanno difficoltà ad esprimerlo. Le motivazioni sono tantissime e molto personali ma i comuni denominatori restano due:

  • la scarsa consapevolezza del proprio valore;
  • la mancanza di un metodo concreto e misurabile.

Nelle sessioni sono ampi i temi su cui lavoriamo ma quello che spesso emerge è la difficoltà  nel capire come fare impresa, come guidare un'attività e come mantenere alta l'attenzione e la motivazione nonostante il cambiamento di un mercato dinamico e a volte ingiusto.

La domanda che più spesso mi sento fare:

“…Cosa significa essere donne e imprenditrice?”

La definizione del vocabolario è la seguente: ”La persona che esercita professionalmente un’attività economica organizzata ai fini della produzione o scambio di beni e servizi”.

Wawooooooo.....

A mio parere è molto limitante, riduttiva, minimalista e fredda; possibile che tutto quello che faccio da molti anni e sempre con la stessa passione, gioia e impegno si possa riassumere in una riga?

Per me è tutto un altro mondo! 

Essere donne e imprenditrici è molto di più!

La mia Azienda è una parte importantissima della mia vita, insieme ai miei affetti e alle mie passioni. Chi esercita una libera professione ed è una donna come me capisce benissimo cosa intendo: quanti sacrifici, quante corse, quanto impegno e quanto desiderio che tutto scorra in modo efficace!

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La mia Azienda ( https://chiarinigloria.it/) mi gratifica e mi fa sentire estremamente libera e consapevole. Sono fiera di quello che ho realizzato fino ad oggi con le mie collaboratrici (Daniela Angelini, Alessandra Puzzilli e due nuove allieve che a breve entreranno nel team Micaf), voglio loro bene e voglio bene a tutte le mie clienti, donne e imprenditrici.

Per me essere donne e imprenditrici significa innanzitutto capire quali strategie e scelte fare per il bene della mia azienda e quindi mi chiedo:

“Come posso sostenere ogni giorno donne e professioniste che come me desiderano realizzarsi, guidare con sicurezza la propria vita personale e valorizzare la propria professione?"

Qual è l'atteggiamento esemplare per essere un'imprenditrice a cui ispirarsi con fiducia?

E per atteggiamento Intendo quello da adottare nella vita di tutti i giorni, quella normale, quando tutto funziona, ma anche quando le cose vanno diversamente da come vorremmo soprattutto in questo particolare momento sociale di forte cambiamento: la tua azienda o la tua professione dipendono da te, dalle tue decisioni, e non solo lei, anche tutto ciò che ti ruota intorno.

Quando ho deciso di mettermi in gioco, quando ho deciso che volevo diventare una libera professionista (è stata una scelta libera e sentita), ero consapevole di assumermi quello che viene definito il “rischio d’impresa”. Mi sono resa conto che avrei dovuto assumermi delle grandi responsabilità, soprattutto nei confronti di altre persone: sarebbero dipese infatti, dal mio modo di fare impresa, anche in parte le sorti di chi veniva coinvolta in modo diretto o indiretto nell’operatività della mia Azienda.

Ho maturato una profonda convinzione e voglio condividere con te la mia idea di donna "Imprenditrice".

Credo che un nuovo tempo, un nuovo terreno, un nuovo raccolto si fondi su una nuova cultura e la parola cultura fa rima con la parola coltura: semina nel nuovo e crea un nuovo tempo.

Credo che la vera donna imprenditrice sia colei che costruisce un’impresa, con l’ambizione di vederla crescere giorno dopo giorno, e di vederla crescere in salute, al fine di generare ricchezza per sé e per gli altri, ma pur sempre con grande senso etico e con grande senso di responsabilità nei confronti delle persone che vengono coinvolte in questo percorso: l’impresa è un anello chiave nell’economia di tutte le persone che le ruotano intorno, quali i clienti, i collaboratori ed i colleghi o soci. La donna imprenditrice non può pensare solo ai propri interessi ma deve pensare agli interessi di tutte quelle persone, perché sono quelle che le permettono di fare impresa, di esistere e di perseguire lo scopo della propria vita lasciando un'impronta tangibile in favore della collettività.

Le donne imprenditrici pensano ai propri clienti.

I clienti rappresentano una parte importante del patrimonio aziendale, quella che comunemente viene definita “il portafoglio”, ma non l’unica. Il compito dell’Azienda è quello di essere al fianco dei propri clienti in ogni situazione, cercando di offrir loro la migliore qualità possibile, il miglior servizio, i migliori consigli affinché il cliente possa trarne vantaggio e costruire a sua volta un’impresa vincente, efficace e solida. In cambio il cliente gli corrisponderà la naturale contropartita, felice di farlo perché sta valorizzando qualcosa che serve necessariamente alla sua causa, che porta inevitabilmente beneficio nella propria vita. Questo permette alla tua attività di crescere.

Saper valorizzare i propri clienti mantenendo loro quello che promettiamo è il primo modo per legittimare la propria credibilità.

L’imprenditrice pensa ai propri collaboratori come alla vera forza dell’azienda.

Le aziende vere sono fatte di persone vere non di numeri, e le vere donne imprenditrici lo sanno. Credo sia compito dell’imprenditrice riservare ogni premura nei confronti delle persone che fanno parte della sua azienda e alla quale dedicano impegno dedizione e passione. Deve poter adempiere ai propri compiti con voglia, con entusiasmo e con serenità. Sono convinta che se l’Imprenditrice è una vera Imprenditrice, seria, e interpreta il suo ruolo con la dedizione del buon padre di famiglia, ogni collaboratore darà il massimo sapendo che ne avrà un sicuro ritorno, sapendo che l’azienda per la quale lavora probabilmente le permetterà di realizzare i propri progetti di vita.

Essere donne e imprenditrici: il valore della comunicazione.

Se vuoi che il tuo interlocutore comprenda correttamente il tuo messaggio, stroncando sul nascere eventuali problemi di comunicazione, ricorda di considerare alcuni fattori.

  • L’empatia: è la capacità di sentire dentro sé stesse le sensazioni altrui, mettendosi nei loro panni. Se riuscirai ad ascoltare e comunicare in modo empatico potrai riuscire facilmente a entrare in sintonia con il tuo interlocutore, riuscendo instaurare un rapporto basato sulla fiducia. Puoi imparare a essere empatica osservando gli altri, un po’ come quando eri piccolo e osservavi gli adulti per capire cosa fare e quale atteggiamento assumere. Sforzandoti di comprendere chi hai davanti, ti poni in modo accogliente, questo significa andare oltre le apparenze, cercare di individuare cosa c’è dietro un gesto o da dove nasce un’opinione diversa dalla tua.
  • L’ascolto attivo: saper ascoltare gli altri vuole dire mettere in atto una modalità di ascolto funzionale, in cui si mostra interesse verso l’interlocutore. L’ascolto attivo, oltre a essere disponibile e attento nel corso del dialogo, comprende alcune azioni specifiche, come osservare, accogliere, partecipare, accettare ed essere sé stesse.

Ascoltare risolve i problemi di comunicazione e incoraggia il senso di famiglia.

Se riesci a instaurare con i tuoi interlocutori un rapporto empatico e li ascolti in modo attivo, puoi ottenere dei risultati importanti, ovvero essere ascoltata ed essere apprezzata. In ogni relazione personale e in ogni discussione lavorativa, azzerando i propri pregiudizi si può sempre arrivare a un compromesso che soddisfi entrambe le parti.
Ascolta, mettiti nei panni dell’altro ed evita di giudicare. Ecco, ora sei predisposta ad entrare in contatto con gli altri.

Una mia cliente, riferendosi al clima che si respira durate i percorsi di formazione Micaf, ha detto che è come sentirsi in una famiglia.  Forse è proprio questo il segreto per vincere come imprenditrice e come leader moderna nella tradizione:

creare quel senso di famiglia che ti qualifica come essere umano ancor prima che come imprenditrice.

Se scegli di farcela, ce la farai! Rinforza la fiducia in te stessa.

La storia ci insegna che esistono e sono esistite persone capaci di affrontare sfide all’apparenza impossibili. Per dimostrare tale assunto basta semplicemente guardarsi intorno. L’esistenza di ognuna di noi è costellata di piccole o grandi difficoltà, tutte abbiamo ostacoli da superare e drammi da risolvere, nessuna escluso. Eppure, alcune di noi sembrano riuscire meglio in questa impresa e vivono, all’apparenza, una vita serena e felice. Come fanno? Se pensi che queste donne siano esentate dai problemi che invece affliggono te, ti sbagli di grosso.

Magari sono costrette ad affrontare sfide più grandi delle tue, ma scelgono di farlo con coraggio, costruendo fiducia nel futuro.

Utilizzo appositamente il verbo “scelgono” perché di questo si tratta. La paura di non farcela è un timore che sfiora tutte prima o poi, ognuna di noi ha il potere di decidere come affrontare ogni situazione: con coraggio o lasciandosi sottomettere. Se  vuoi essere una leader e una imprenditrice a cui guardare con ispirazione e fiducia devi nutrire innanzitutto la fiducia in te stessa e assumerti la responsabilità delle tue decisioni. Fortificare la tua autostima diventa necessario per cavalcare l'onda mantenendo chiara la tua visione. https://chiarinigloria.it/tuo-livello-di-autostima/

Accedi gratuitamente al gruppo privato Micaf e senti la testimonianza di chi già ha conquistato il proprio successo!

https://www.facebook.com/groups/897439591041344

Essere donne e imprenditrici.

Sono convinta che se tutte insieme facciamo degli sforzi e ci aiutiamo, invece di applicare lo “scaricabarile” pensando ognuno solo al proprio “orticello”, le nostre Aziende, che sono dei templi meravigliosi, non verranno trasformate in ospedali in cui curare anziché gioire.

Gloria

 


Leadership, donne e vision: la fiducia

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Leadership, donne e vision: la fiducia.

Una dote fondamentale per una leader vincente: la fiducia. La fiducia è la base di tutto ed è l'elemento che fa da collante in una strategia ben pianificata e programmata.  La fiducia è alla base di qualsiasi relazione lavorativa: è una delle risorse essenziali del capitale di cui una leader dispone.

Come mental coach per donne è chiaro ormai quanto il lavoro del leader è quello di creare le condizioni ideali affinché tutte le professioniste abbiano la capacità e l'attenzione nel valorizzare il proprio potenziale favorendo la loro espressione, le loro capacità e riconoscendo la singola unicità ed il talento di ognuno.

Questo vale quando il leader è fisicamente presente in azienda o nella realtà professionale in cui opera e allo stesso modo quando non c’è o persino quando è uscito definitivamente di scena. Quello che lascia è quello che ha creato: potrà lasciare un' impronta presente anche se fisicamente assente.

Leadership, donne e vision: la fiducia.

La leadership che dà forza è quella che costruisci grazie alla fiducia:
più sai generare e avere fiducia verso te stessa, più ti sarà possibile realizzare la tua vision influenzando e ispirando i tuoi clienti, il tuo pubblico e le persone con cui lavori ogni giorno.
In questo momento storico, dove le distanze sociali sono cresciute , imposte e consolidate è importante riflettere su quanto ora più che mai sia necessaria questa condizione di Fiducia.

La Fiducia diventa alleata sia per influenzare ed eccellere nella tua professione sia come garante delle tue migliori relazioni.

Mi chiedo: quanta fiducia hai in te stessa?
Le leve fondamentali della fiducia sono: empatia, logica, autenticità.

Si riceve fiducia dagli altri quando le persone sentono che vi importa di loro (Empatia), quando si fidano nel vostro giudizio e della vostra competenza (Logica), e quando pensano di interagire con il vostro vero io (Autenticità).
Nel momento in cui la fiducia verso noi viene meno o non fa reali progressi, di solito è perché una delle sue tre basi si è incrinata in noi stesse, si crea quella che viene definita la “falla nel sistema fiducia”. Per diventare un leader bisogna individuare il proprio punto debole nel riuscire a guadagnarsi la fiducia altrui.

 

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Supera le tue carenze e fortifica le tue certezze.

Molte sono le strategie che puoi mettere in campo per fortificare, valorizzare e rinforzare la fiducia all'interno del tuo ambiente sia lavorativo che privato.  Scopriamo in dettaglio le tre leve di cui ti ho scritto poco fa: empatia, logica, autenticità.

L’empatia rappresenta la parte più delicata per la maggior parte dei leader che desiderano coinvolgere, attrarre e convincere. Quando le persone (clienti, colleghi, collaboratori, soci) che il leader vuole influenzare percepiscono che a lei importa più di sé stessa che degli altri, questi non si fideranno abbastanza per farsi guidare.

La scarsità di empatia è presente quando si è impazienti nei confronti di chi ci mette di più a capire le cose, oppure quando si ha fretta di raggiungere obiettivi e risultati. In questo modo perdi di vista il processo e non ti godi il viaggio che è la parte che io personalmente più amo. Nel gruppo privato Micaf in cui lavoro ogni giorno con donne e professioniste, i risultati più eccellenti sono stati possibili grazie alla capacità di rallentare, di guardare, di ascoltare con occhi diversi le persone con le quali ogni giorno ci confrontiamo. L'empatia è sicurezza e accoglienza di quella che è la tua vision.

Leadership, donne e vision: la fiducia. Vuoi migliorare il tuo grado di empatia?

Presta maggiore attenzione al tuo comportamento nei contesti professionali, in particolare quando sono gli altri ad avere la parola. Basti pensare a ciò che accade durante una conversazione con un cliente o con colleghi: all’inizio si è molto coinvolte. Chi però ha nell’empatia il suo punto debole, una volta compresi i concetti in discussione e forniti i propri contributi, comincia a perdere interesse, manifesta meno attenzione, sbircia il cellulare: qualsiasi cosa evidenzia la sua noia o la sua fretta nel concludere l'incontro. Cosa invece è utile fare? Focalizzati non su quello che serve a te, ma sul fatto che le persone possano ricevere ciò di cui hanno realmente bisogno:

è necessario assumerti la responsabilità del bene di chi si è rivolto a te o di chi ha scelto di lavorare insieme a te!

Condividere, restare in ascolto, osservare, portare gli esempi più significativi che rendano chiari i concetti e rimanere in attenzione finché tutti hanno compreso e in modo fiero ti guardano come una guida!

Se le persone hanno poca fiducia verso il proprio leader, perché dovrebbero volerlo al timone?

È quasi impossibile ottenere un simile risultato mentre mandi messaggi o mentre controlli la posta, per cui, metti via i tuoi dispositivi!

Nell'azienda che ho fondato (Micaf https://www.facebook.com/groups/897439591041344), tutte le professioniste sono mie creature e la loro competenza è un valore aggiunto per tutte le donne e le professioniste che si affidano a noi con fiducia e impegno. Nel video è Alessandra Puzzilli che condivide la sua esperienza come risorsa all'interno del mio staff.)

La logica. Quando il problema è la logica il consiglio è di far leva sui dati oggettivi e tangibili! È necessario fondare le proprie posizioni e le proprie strategie su dati solidi, misurabili e verificabili.

Parlare di ciò di sei certa al di là di ogni ragionevole dubbio. Fare impresa non è un hobby ed essere un leader efficace è un privilegio!

La visione degli altri e la condivisione con le proprie persone è per il leader una delle risorse più preziose, ma per potervi accedere deve essere pronto a mostrare che può anche non avere subito le risposte o le migliori soluzioni. Questo spesso suscita resistenze nei leader. Comunicare in modo efficace, sicuro, chiaro e ordinato le proprie idee permette di espandere la propria logica trasmettendo certezza e disciplina: questo genera motivazione e quel senso di appartenenza necessario a sostenere un  team forte e allo stesso modo verrai percepita dai tuoi potenziali clienti come un leader credibile.

Per la maggior parte delle professioniste la difficoltà nel padroneggiare una logica efficace nasce per l'inefficacia con cui si comunicano le proprie idee.

Quando si vogliono esprimere pensieri complessi è necessario partire dall’affermazione centrale e non, come spesso accade, condurre gli ascoltatori in narrazioni pindariche per arrivare al risultato finale. E' necessario che tu abbia chiaro il nocciolo del discorso.

Donne, leadership e vision: la fiducia.

L'autenticità. Quando le persone sentono di non avere accesso a una visione piena e completa di ciò che sapete, pensate e sentite, allora è probabile che la vostra leva debole della fiducia sia l’autenticità. https://www.youtube.com/watch?v=EbjrV4hW0ZE

Essere autentica richiede coraggio e grande consapevolezza. Essere autentica significa valorizzare il tuo sé e correre il rischio di non piacere a tutti. Diversamente potresti pagare il prezzo di essere percepita come poco credibile!

Negare il proprio sé, anche se talvolta può contribuire a risolvere i problemi sul breve periodo, crea una schermatura artificiale per la fiducia e di conseguenza per la capacità di essere leader. Se le persone percepiscono che il proprio leader sta nascondendo la verità e non è del tutto autentico, sono meno disposte a essere trasparenti nei sui confronti, come invece implica un rapporto di leadership.

Nel contesto attuale che stiamo attraversando e che è in forte cambiamento, la diversità rappresenta una risorsa incredibile e le professioniste capaci di valorizzarla spesso godono, rispetto alla concorrenza, di un forte vantaggio. Come mental coach per donne il mio impegno è costante nel dare strumenti e metodi concreti per evidenziare la propria unicità vincendo la paura del giudizio e il senso di inadeguatezza troppe volte limitanti per la propria realizzazione.

Come esseri umani, preferiamo entrare in sintonia con ciò che abbiamo in comune con le altre persone e tendiamo ad individuare le conoscenze condivise come conferma del proprio valore. Quando hai il coraggio di essere autentica e di mostrare il tuo sé unico, ecco che la tua unicità sommata alla tua autenticità si trasforma in un punto di forza.

Occorre quindi creare condizioni di fiducia che permettono ai membri del team o ai tuoi clienti di esprimere la propria particolare prospettiva ed esperienza: la propria autenticità.

Per raggiungere questo, bisogna porre meno attenzione a ciò che le persone vogliono sentirsi dire e più a quello che ti serve comunicare per il bene delle stesse; tutto ciò con la massima cura e attenzione e in fiducia del fatto che la loro differenza è proprio ciò che potrebbe realizzare sogni comuni e rendere concreta la vision condivisa.

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Leadership, donne e vision: la fiducia. Come mental coach per donne, nel gruppo privato Micaf in cui ogni giorno faccio formazione gratuita a donne e professioniste, il tema dell'autenticità è trattato in modo importante.  E' chiaro che il successo della propria attività professionale dipende dal successo della propria vita personale che a sua volta è il frutto di scelte e decisioni anche coraggiose e fatte in modo coerente e autentico.

https://www.facebook.com/groups/897439591041344

Chi sono i leader autentici?
Sono donne capaci di mostrare i propri limiti e ammettere gli errori, mettendo in secondo piano il proprio ego.

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Quando una donna, una professionista, una manager, una dirigente o chiunque rivesta un ruolo di responsabilità riesce a non separare la propria identità professionale da quella personale si parla di leadership autentica.

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L'autenticità è uno stile di vita.

Donne e leadership: la fiducia. L’autenticità è presente sia in ambito professionale sia nella vita privata. L'atteggiamento della leader è caratterizzato da trasparenza, correttezza, autostima e consapevolezza di sé in tutti gli ambiti.

  • La leader autentica è consapevole dei propri punti di forza, dei propri limiti e delle proprie emozioni. Agisce seguendo gli stessi principi sia in privato sia in pubblico, riconosce i propri errori o le proprie debolezze e le trasforma.
  • La leader autentica è focalizzata sugli obiettivi e mette in secondo piano gli interessi personali e il proprio ego.
  • La leader autentica comunica apertamente con i propri collaboratori.
  • La leader autentica ha la capacità di concentrarsi sugli obiettivi a lungo termine. E' un principio sul quale si basano le strategie professionali mostrando pazienza, tolleranza, fiducia verso sé stessa e rispetto per il lavoro altrui.
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Tu che leader vuoi essere?

Queste sono solamente alcune delle possibili dritte per poter ottenere un buono stato di fiducia, ma non ignorate la cosa più importante: la strada per un empowerment leadership non inizia quando le persone hanno fiducia in voi, ma quando voi iniziate a fidarvi di voi stesse!
Per essere un leader che trasmette davvero forza è necessario individuare i punti che rendono instabile non solo la relazione con gli altri ma anche quelle con sé stesse, quella con te stessa.

Se manchi di fiducia in te stessa o se è debole e facilmente condizionabile, come possono averla gli altri?

https://chiarinigloria.it/marketing-e-donna-la-tua-fioritura-nella-cura

Scopriamolo insieme!

Come diventare una leader vincente e convincente?

Scrivimi e ricevi da subito la tua prima sessione gratuita con me: scopriamolo insieme!

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Essere egoiste è essere felici?

Essere egoiste è essere felici?

Dobbiamo convincerci a non cambiare strada ogni volta che sentiamo odore di felicità. E' necessario partire da noi stesse e comprendere che la felicità appartiene ad ogni donna ancor prime dei bisogni altrui. 

Essere egoiste è essere felici? La felicità delle donne pare ancora un privilegio legato a retaggi culturali limitanti, nell’epoca in cui i social si adoperano per abbattere come birilli ogni regola. Eppure la libertà della donna, la propria realizzatone e la propria felicità pare ancora essere un ancoraggio dal quale è difficile svincolarsi per prendere il largo e viaggiare verso la propria destinazione: destinazione felicità.

C’è qualcosa di intimamente "sbagliato" in una donna felice, pare. Lo percepisco ogni volta che in sessione mi trovo a lavorare con donne e professioniste intelligentissime ma con profondi sensi di colpa, paure del giudizio e mancanza di riconoscimento. Sono donne buone, generose, dinamiche.

Ma quanto è difficile uscire dal circolo vizioso all'interno del quale,

se ti occupi di te stessa sei egoista?

Una donna felice è una donna egoista, superficiale, pigra, arida. Una donna per sentirsi dire che merita di essere felice e per dirsi lei stessa di meritare felicità deve:

  • dedicare tutta se stessa;
  • essere stanca;
  • sacrificarsi;
  • essere sempre disponibile;
  • dire poche volte "No, non posso...Non voglio.... Non mi piace...Non sono d'accordo.. etc.";
  • deve fare tutto da sola;
  • dimostrare il proprio valore in quanto donna prendendosi cura dei figli, del marito, della casa, del cane, del gatto, delle piante, prendendosi cura di qualcosa, qualunque cosa, altrimenti che donna è.

Le donne che si emozionano sono irrazionali, inaffidabili, fragili, umorali, depresse e troppo sensibili!

Gli uomini che si emozionano invece fanno notizia:  Mark Zuckerberg cambia un pannolino ed è pioggia di like,...ma una donna che cresce suo figlio nella propria casa e sceglie di dedicarsi alla propria famiglia, è SOLO UNA CASALINGA..A VOLTE DEPRESSA mancanza non di un like ma di un riconoscimento!

 

Essere donne felici è essere egoiste? Gloria Chiarini
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Ma la responsabilità della propria felicità è solo nostra! Apri gli occhi!

Finché aspetti che qualcuno o qualcosa ti dia la felicita, essa resterà un sogno.

Ti racconto la storia dello strofinaccio. 

Qualunque donna, anche la più realizzata e determinata, nel momento in cui il marito o il compagno rientra a casa sente il bisogno di farsi trovare occupata, stanca, esausta, affaticata, mai riposata, mai semplicemente appagata. Come se sentirsi appagata fosse una colpa e significasse dire: "oggi non ho fatto niente."

Quindi se non sei stanca, hai cincischiato, zuzzurellato o bambanato per tutto il giorno?

Mia nonna mi raccontava: “quando tuo nonno stava per rientrare a casa, mi tenevo sempre uno strofinaccio vicino in modo che non mi trovasse mai senza far niente”. 

È quello strofinaccio a tenerti lontana dalla tua felicità, a farti lavorare ai tuoi sogni la sera, quando la casa dorme e nessuno ha più bisogno di te. Oppure a farti rinunciare ai sogni! È quello strofinaccio a convincerti che l’unico modo per essere davvero felice è quello di faticare senza sosta.

E' ora di e tornare a guardarti negli occhi.

Quello strofinaccio è sempre in agguato in un angolo della nostra mente.

Essere egoiste è essere felici?

E' ora di superare le tue paure e le convinzioni limitanti che ti impediscono di volare, di brillare, di valorizzare il tuo potenziale e la tua unicità.

Puoi farlo! Puoi fermarti e pensare a te stessa prima di essere esausta, senza bisogno del permesso di nessuno e senza aspettare che qualcuno ti dica "Brava". Credi nei tuoi sogni, fidati delle tue emozioni: sono le emozioni a renderti forte e ogni volta che le nascondi in un fazzoletto o nei sensi di colpa, ti indebolisci.

Impara a restare nella strada ogni volta che senti odore di felicità. 

Non devi prendere lezioni da nessuno. Poi, se proprio ti serve il permesso per essere felice, almeno chiediamolo alla persona giusta, ossia a te stessa.

FELICE SAN VALENTINO DALLO STAFF DEL MICAF, L'ACCADEMIA FONDATA ESCLUSIVAMENTE IN FAVORE DEL TALENTO FEMMINILE

https://chiarinigloria.it/mamme-imprenditrici-e-donne-felici/

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Chiedi la tua sessione gratuita e scopriamo insieme come realizzare i tuoi sogni.  Tel. 328 2560986 - Gloria.

https://chiarinigloria.it/masterclass/

https://www.facebook.com/groups/897439591041344

 


Micaf 2021: coaching è formazione donna.

 

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ANNO 2021, UN ANNO DI Noi!

MICAF: ANNO 2021.

Nel 2021 i percorsi Micaf hanno guidato decine di donne e professioniste verso il proprio successo: protagoniste assolute dei loro risultati più ambiziosi sono partite inizialmente da un  comune denominatore, LA PAURA DI NON FARCELA!

 

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Immagina se le più grandi storie dei nostri tempi fossero state vittime della stessa paura!

  • Lady Diana sarebbe restata vittima di un ambiente svilente e soffocante;
  • Michelle Obama ce l’ha fatta, è riuscita a resistere senza rinunciare alla privacy e all’autenticità. Michelle ha dimostrato di essere più forte di tutto e tutti e di avere ragione: lei forse ancora non lo sa, ma ha cambiato la storia per sempre.
  • Greta Tumberg non avrebbe fatto risuonare la sua giovane voce dimostrando che nessuno è troppo piccolo per farsi ascoltare, e per provare a fare la differenza;
  • Ambra Sabatini, Martina Caironi, Monica Graziana:  storica tripletta azzurra nella finale dei 100 metri femminili categoria T63 (atleti che competono con protesi a un arto) che vince alle Paralimpiadi di Tokyo dimostrando che nessun limite fisico esiste quando determinazione e volontà viaggiano all'unisono.

Le storie che ci raccontiamo vanno oltre le righe. Sono nascoste dalla propria parte inconscia che in modo subdolo manovra e guida le nostre azioni rassicurandoci e illudendoci che è giusto aspettare, rinunciare, accontentarsi e vivere nella mediocrità anziché farsi amico il coraggio e ambire ad una vita eccellente.

Le storie che ci si racconta sono diverse per ognuna di noi ed è proprio per questo che i percorsi Micaf sono personali, individuali e creati su misura.

Se non riusciamo in qualcosa, probabilmente è perché ci stiamo raccontando la storia sbagliata.

FAI UN ESERCIZIO

Ora pensa a quale storia ti sei raccontata su te stessa. Quale immagine di te stessa visualizzavi nella tua mente? Era un'eroina coraggiosa che trionfava ad ogni costo, mai scalfita dalle forze che il crudele universo ha abbattuto su di lei? O era un personaggio secondario che probabilmente avrebbe optato per ciambelle e Netflix appena le cose si facevano più dure?

Ora prova, invece, ad ascoltare cosa senti nel tuo cuore mentre pensi a te stessa che vinci una nuova abitudine o un cambiamento. Ti senti piena di dubbi, ansia, paura, terrore? O ti senti piena di gioia, di amore e di fierezza? La canzone che ti stai cantando (senza accorgertene) è su questa tonalità, sul ritmo delle corde del tuo cuore.

Quando le cose si fanno difficili e scomode, ci diciamo “va bene rinunciare, non fa niente, ce la farò la prossima volta, non sono abbastanza disciplinata, non sono capace in questo, non posso farcela, è troppo difficile, fare una pausa sarebbe l’ideale, la vita è troppo breve per farsi problemi, merito una ricompensa, una volta in più non sarà una catastrofe, fallirò, è meglio fallire con calma, non è il momento giusto, non pensiamoci…

Quindi, cosa possiamo fare se la nostra storia è controproducente per noi stesse?

Tu sei la scrittrice della tua storia, il compositore della tua canzone e in ogni momento hai la possibilità di riscriverla, una nuova bozza pronta ad essere rimaneggiata per diventare una versione migliore.

Guidata dall'amore puoi fare della tua vita il più bel capolavoro al mondo!

Questo è tutto ciò di cui hai bisogno: tieni questo amore nel tuo cuore, sii felice e fai le cose che ti fanno stare bene. Tutte le sofferenze a cui sei andata incontro possono andare via se ti rilassi, se ti rivolgi alla bontà del momento e fai un passo CONCRETO e amorevole verso te stessa.

Per decine di Donne il proprio percorso Micaf è stato quel passo concreto e amorevole verso la propria Vita.

In casa Micaf lo sguardo è sempre rivolto al tuo successo!

MICAF: FORMAZIONE DONNA E PERCORSI AL FEMMINILE.

Il Micaf, è stato cucito su misura per CHI sente forte il desiderio di lavorare su di sé, migliorare la propria vita personale  e professionale contribuendo alla propria crescita e a quella delle altre persone in modo autentico. Da un anno è nato anche il gruppo  privato Micaf in cui ogni giorno pubblico contenuti formativi di alto valore sia in  ambito business che life: le due aree,  quella privata e quella professionale sono profondamente legate e il successo di una valorizza o limita il successo dell'altra.  Accedi al gruppo privato Micaf  e scopri subito le infinite possibilità e privilegi che ti sono riservati in quanto Donna Micaf! https://www.facebook.com/groups/897439591041344

 

Micaf formazione donna è l'accademia al femminile i cui percorsi hanno il fermo obiettivo di valorizzare l'unicità di ogni donna dandole strumenti concreti per dare luce e vita al proprio potenziale.  E' una forza che da sempre sento dentro di me e che vedo dentro ciascuna di noi.
Il potere che contraddistingue ogni donna è la chiave vincente grazie alla quale aprono nuove porte, stimolano idee e progetti entusiasmanti e che le nutrono spingendosi ad andare sempre un po' oltre il loro presente consapevoli che  il proprio passato e futuro sono protagonisti attivi di una unica time line in cui tutto è connesso e nulla è casuale.

I Percorsi al Femminile Micaf sono stati creati per tutte le donne che sanno di aver dentro di sé questa forza e che vogliono un modo concreto per  farla vivere e darne luce: nonostante tutto ciò che accade intorno è sempre dentro di noi come una scintilla d’oro.
Oggi più che mai occorre ritrovare la gioia, l'entusiasmo e la passione di vivere ogni istante della nostra esistenza in totale connessione con la forza universale, con la fonte da cui proviene ogni cosa.

E' fondamentare vivere anche ogni caduta, ogni notte buia, ogni tempesta che arriva inaspettata e che ci sconvolge, certe che la scintilla d’oro dentro di noi ci farà rialzare: questo è possibile quando puoi contare su un'alta autostima, una piena fiducia e conoscenza delle tue potenzialità.

MICAF: PERCORSI AL FEMMINILE ANNO 2021.

Il metodo Micaf nel 2021 ha facilitato e guidato decine di donne e professioniste che oggi viaggiano con determinazione verso i loro sogni e i propri obiettivi.
Insieme possiamo aiutare la nostra scintilla d’oro a brillare sempre di più: quando essa vive, tu vivi pienamente nel tuo stato creativo ideale. Credo moltissimo nel potenziale femminile e sono certa che compiere un percorso tutte insieme porti benessere a ciascuna di noi e di riflesso anche a chi ci sta intorno.

MICAF: IL COACHING AL FEMMINILE.

I Percorsi al Femminile Micaf sono aperti a tutte le donne di qualunque età, titolo di studio, etnia e appartenenza. Le donne Micaf hanno un  comune denominatore: si amano e vogliono realizzare i propri sogni sia in ambito privato che professionale.

Ogni volta che affrontiamo un cambiamento nella nostra vita, che sia cominciare un nuovo lavoro, un nuovo progetto o iniziare una nuova abitudine, ci raccontiamo una storia (anche credibile!) per la paura di fallire, di retare sole, di non essere capaci e restiamo vittime di credenze e convinzioni sfavorevoli alla realizzazione del nostro sogno.

Eppure, noi siamo le eroine della nostra storia. Sfortunatamente, di solito la storia che ci si racconta include la parte in cui l’eroina non crede di potercela fare rinunciando così alle proprie aspirazioni in cambio di una vita apparentemente più comoda e facile ma di sicuro insoddisfacente e frustrante.

 

Micaf un anno di successi, formazione coaching donne, gloria chiarini
Micaf coaching per donne, 2021 un anno di successi, gloria chiarini

MICAF: MASTERCLASS PROFESSIONE COACH AL FEMMINILE.

L'accademia Micaf si sviluppa in tre aree fondamentali: tecniche del cambiamento, sviluppo personale del coach e promozione della tua professione nel mercato. Una volta ottenuto il titolo di Mental coach come promuovere la tua professione? Quali i canali più efficaci? Che strada scegliere? Come sostenere un mercato sempre più competitivo? Il Micaf ti guida anche in questo cammino che è fondamentale! Mettiamo in campo il tuo SAPER FARE!
L’accademia Micaf è strutturata su tre pilastri portanti:

  • AREA SVILUPPO E MIGLIORAMENTO PERSONALE Mettersi in gioco e puntare al proprio miglioramento personale, è fondamentale per vivere una vita ricca e appagante. Come possiamo essere credibili se noi per prime manchiamo di coerenza? Il primo pilastro del master è dedicato a te stessa e a fortificare le basi della tua identità di donna e di professionista.
  • TECNICHE DEL CAMBIAMENTO E IPNOSI CONVERSAZIONALE Conoscere le tecniche del cambiamento è fondamentale per guidare, per influenzare e per portare la persona verso il suo obiettivo, personale o professionale e allo stesso modo ti mantiene motivata e in costante crescita. Inoltre vengono affrontate tematiche strategiche che riguardano la nostra capacità di comunicare con efficacia ed empatia per migliorare la relazione con noi stesse e con gli altri in qualsiasi ambito, lavorativo e relazionale.
  • IMPRENDITORIA MARKETING E BUSINESS Crea, rinforza la tua professione e dai valore al tuo futuro grazie ai migliori strumenti mentali e di digital marketing.
MIcaf, tutor certificata Micaf, Alessandra Puzzilli, Daniela Angelini
Micaf professione coach, tutor certificata Micaf, Alessandra Puzzilli, Daniela Angelini

Scopri la Master Class Micaf e scrivimi per ricevere la tua prima sessione gratuita con me! Diventa una coach Micaf! https://chiarinigloria.it/masterclass/

MICAF 2021: DONNE CHE HANNO CREATO BELLEZZA GRAZIE ALLA MAGIA DEL COACHING AL FEMMINILE.

Il 2021 è stato un anno ricco in casa Micaf ed è giunto il momento di condividere con te solo alcune delle storie di decine di donne che hanno preso in mano la propria vita scrivendo la propria storia Eccone alcune.

  • Daniela Angelini.

Daniela ha iniziato il suo percorso Micaf in pieno lockdown e con gravi difficoltà economiche: lavorava nel settore turistico e puoi ben immaginare la difficoltà del settore in questo momento storico sociale. A distanza di quasi un anno ha concluso il suo percorso di studi, è una tutor certificata Micaf, collabora con la mia azienda come Tutor certificata Micaf e ha ripreso in modo autonomo la propria professione anche grazie ad una consapevolezza forte che la motiva nel vivere in modo eccellente!

  • Alessandra Puzzilli.

Mamma di un bimbo di un anno anche lei si è iscritta al percorso Micaf focalizzandosi sul ritrovare quella sicurezza che aveva perduto in un momento sfidante della propria vita. Alessandra ha vinto le proprie paure; oggi anche lei collabora con la mia azienda come Tutor certificata Micaf e mi affianca nella formazione di donne e professioniste che vogliono vivere con entusiasmo e piena soddisfazione di sé e del proprio business.

  • Nancy Bologna.

Nancy è una donna straordinaria: di origine peruviana, adottata dall'Italia ma fedele alla sua terra per la quale lavora e si impegna nel sociale in favore dei bambini e delle donne. Nancy ha voluto con tutto il suo cuore frequentare il percorso Micaf perché sicura che, grazie alla propria crescita è possibile creare e dar vita in modo concreto ai nostri sogni. Ha lavorato con impegno, con dedizione e profonda fiducia. Ha terminato con successo il suo esame. Oggi Nancy cammina sicura verso il suo più ambizioso obiettivo: candidarsi alle politiche del suo Paese in favore dei più deboli. La sua sicurezza e la propria autostima sono stati il fulcro di un percorso ricco di emozioni e di risultati.

  • Genny Furlan.

Genny in soli due mesi ha conquistato il suo certificato Micaf superando brillantemente l'esame finale. Il suo obiettivo era capire come dare solidità e metodo alla propria professione. Genny è onicotecnica da 15 anni: lo scorso 5 dicembre 2021 ha inaugurato l'aperura del suo centro estetico grazie alle proprie competenze, alla forza, alla determinazione e alla disciplina che ha guadagnato nel suo percorso. Ha imparato strategie sia in ambito marketing che in ambito comunicativo. Oggi è una donna e una professionista con un'identità chiara e sicura.

  • Emanuela Cassol.

Emanuela è interior designer e abita a Milano. Ci siamo confrontate più volte prima di iniziare a lavorare sulla propria identità professionale. E' una donna riservata e dolce ma quando conquisti la sua fiducia si affida completamente e cosi è stato. Dopo due incontri conoscitivi è scattata l'intesa perfetta che permette a due donne di creare magia. Si è impegnata con costanza, dedizione e autenticità. Ha dato forza alla propria autostima, ha fatto chiarezza in ambito business e lo scorso 1 dicembre ha inaugurato il suo blog! E' una professionista che oggi ha chiara la sua vision e il pubblico a cui rivolgersi.

  • Paola V.

Paola ha 57 anni: è una romana verace e sanguigna. E' stato uno dei lavori più sfidanti: forte, chiaramente focalizzata sui propri valori e allo stesso tempo passionale e vivace verso la vita e le proprie passioni. La complessità del mondo lavorativo l'ha condotta al Micaf col chiaro intento di fare chiarezza su scelte, opportunità e decisioni che sentiva essere necessarie per dare un  cambio importante alla proprio futuro professionale. In pochissimi mesi è decollata: ha definito cosa fosse meglio lasciare perché lontano dalla propria felicità , ha scelto con coraggio nuove strade più allineate alle sue ambizioni e alla sua decennale esperienza nell'ambio amministrativo. Oggi Paola ha un nuovo lavoro e ha ritrovato l'entusiasmo che la caratterizza da sempre!

  • Gloria Nicolini.

Gloria è una giovane donna di 36 anni, titolare di una start up. Con lei è stato un viaggio totalmente incentrato sul potenziare la propria consapevolezza grazie alla quale condurre in modo sicuro la sua azienda e il team di collaboratori che la seguono nella gestione della stessa. Come spesso accade lavorare su di sé è la chiave vincente per dare metodo, ordine, disciplina e sicurezza al proprio business. Il successo della nostra attività è lo specchio di noi stesse, di quanto siamo centrate, presenti, attente e in armonia con i nostri valori e la nostra mission. Oggi essere una leader richiede non solo conoscenze e competenze specifiche ma richiede la capacità di avere una intelligenza emotiva che intuisce le dinamiche del mercato e ispira la ispira nostra audience, il nostro pubblico, i nostri clienti. Essere imprenditrici significa essere leader di noi stesse e con Gloria è stato esattamente questo il viaggio: autostima, fiducia in sé stessa, leadership, obiettivi, comunicazione strategica, il tutto strettamente in linea con la propria natura e i propri tempi. Oggi Gloria ha un team che la segue con passione e grazie al lavoro di affiancamento che è tutt'oggi in corso, stiamo definendo una strategia cucita su misura per la sua azienda.

  • Isabella Violini.

Isabella è estetista da ben vent'anni. Sceglie il Micaf per l'umanità che dice di trovare da subito. Anche con  lei è trascorso un anno dalla nostra prima video call  in cui ci siamo conosciute. Isabella ha dato una svolta importante alla propria professione dimostrando che non c'è limite al successo quando si è focalizzate e quando si investe su di sé: ha creato corsi on line, ha calcato il palco di una nota azienda in cui ha presentato e promosso il proprio brand e lo scorso mese di novembre 2021 ha pubblicato il suo primo libro: energia, motivazione, disciplina e consapevolezza di sé la guidano oggi con gioia ed entusiasmo!

Loro sono solo alcune delle decine di donne che hanno scelto Micaf, che hanno scelto di amarsi. L'augurio per il nuovo anno amica mia carissima è uno: scopri la magia che c'è dentro di te e che ti rende unica. E' quella magia che ti eleva ad uno stato di gioia e di forza tale da assaporare la vita in ogni sua sfumatura, in ogni sua nota, in ogni suo profumo e in ogni sua emozione indipendentemente dal contesto in cui vivi...è lo stato in cui la tua libertà emotiva e mentale vincono a prescindere.

ORA TOCCA A TE DARE LUCE AL NUOVO ANNO! TI ASPETTO.

gloria chiarini, micaf, mental coach per donne
gloria chiarini, mental coach, donne micaf

FELICE NUOVO ANNO, Gloria e il team Micaf

 

 


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Vendita, donne e professioniste: come fatturare?

 

 

SEI UNA DONNA E UNA PROFESSIONISTA? SAI VENDER-TI?

Sembra un titolo provocatorio: sai venderti? Eppure senza vendita non c'è fatturato!

Puoi percepirlo in modo negativo ma in realtà l'arte di vendere rappresenta una dote che, se sai sfruttare efficacemente, può portarti risultati straordinari, soprattutto nella tua professione.

Nei percorsi di coaching che ho strutturato in  favore di donne e professioniste, ( https://www.facebook.com/groups/897439591041344 ) quando si lavora sulla capacità di farsi pagare adeguatamente emerge sempre la paura di essere troppo costose e di perdere clienti... in alcuni casi addirittura hanno difficoltà ad emettere fattura vivendolo come un senso di colpa!

Non sei merce di scambio, non sei una donna "vendibile" ma sicuramente se sei una professionista, hai un valore in quanto tale e il tuo prodotto/servizio merita di essere promosso, sponsorizzato e venduto ad un prezzo adeguato. Allo stesso modo in quanto professionista meriti di essere riconosciuta anche in termini economici oltre che personali.

  • Quale valore ti dai?
  • Come lo trasmetti?
  • Riesci a vendere, a farti pagare e a festeggiare in agenda appuntamenti di obiettivi raggiunti?
  • Sei soddisfatta del tuo fatturato?
  • Sei una donna in crescita?
  • Sei una professionista e una donna felice?

Immagina di essere un prodotto: il prezzo del tuo prodotto\servizio coincide con il valore che ritieni di meritare?  

SEI UNA DONNA E UNA PROFESSIONISTA?

La vendita efficace: tu ci riesci?

Capita spesso di non riuscire a trasmettere il nostro valore, specialmente durante appuntamenti particolarmente importanti: quegli appuntamenti in cui hai difronte il tuo cliente ideale, quello perfetto con cui potresti fare davvero un lavoro super! In questi momenti, la tensione e l’ansia hanno la meglio sulla propria sicurezza interiore: la paura, mischiata all'insicurezza e ad una scarsa autoconsapevolezza, ad una bassa autostima, e AL BISOGNO DI SOLDI CHE SPOSA LA PAURA DI RESTARNE SENZA, compromettono la tua comunicazione, l'efficacia della vendita e la buona riuscita del rapporto professionale!

Di solito queste difficoltà si scatenano in un colloquio di lavoro, in video call dove parli ad un potenziale cliente o in appuntamento:

la mancanza di una preparazione adeguata prima dell'appuntamento determina il mancato risultato dello stesso.

La vendita del tuo prodotto\servizio inizia giorni prima dell'incontro! Se vuoi capire come il prima condiziona il dopo, scrivimi in privato e SCOPRI il meccanismo inconscio che limita le tue performance di donna e di imprenditrice! 

Quando dall’altra parte c’è una persona che non conosce il tuo trascorso professionale, si basa su quello che trasmetti in quell’istante.

Vendita, se tu fossi un prodotto…

Nel mercato del lavoro, tutto è negoziazione. Riuscire a trasmettere il proprio valore è fondamentale per ottenere dei risultati, soprattutto di questi tempi in cui la concorrenza è tanta e gli standard di selezione sono molto alti.

Per riuscire a vendersi è necessario lavorare su due elementi:

  • comprendere quale valore senti di avere;
  • essere capace di trasmetterlo anche al tuo pubblico in modo efficace e persuasivo.

Comunica senza lasciarti trasportare dalle emozioni, valorizza le caratteristiche e i benefici unici del tuo prodotto: sono quello che ti fanno emergere.

Vendita, il prodotto da posizionare sul mercato è il più prezioso di cui disponi: te stessa.

Cambia punto di vista e non chiederti: “Capiranno come sono fatta, quello che offro o quello che intendevo dire?”
Ribalta la situazione: “Sono capace a comunicare? I feedback che ricevo sono soddisfacenti?  Dimostro quanto valgo?”
Tutto parte da te, sei tu che inizi l’asta, che ti presenti e che fai la prima offerta. In base alla tua descrizione iniziale, gli altri decidono se abbandonare o rilanciare.

Partendo da questo presupposto, pensa a te stessa come ad un prodotto da posizionare sul mercato!

In ogni azione di marketing devi pensare: cosa ti distingue dalla concorrenza?
Pensa alla tua peculiarità e dimostrala!

sei capace di vendere? vendita e donne
donne che hanno alto fatturato e hanno alta vendita

SEI UNA DONNA E UNA PROFESSIONISTA?

Sei capace di vendere?

Senza vendita non c'è fatturato!
senza vendita non c'è fatturato, gloria chiarini
vendita e fatturato per donne e libere professioniste, gloria chiarini

Fatturare è fondamentale per tutte le donne e le professioniste che vogliono far fruttare il proprio business. Come vincere la paura di non saper vendere, di perdere clienti e fatturato?

SCARICA IL PDF CHE HO CREATO PER TE: SEI CAPACE DI VENDERE?

https://chiarinigloria.it/download/vendita.pdf

 E come sempre, da donna a donna, scrivimi subito e fissa la tua prima sessione gratuita insieme a me. Cell. 3282560986