Donne e comunicazione

 

Donne e comunicazione: la magia delle parole che creano bellezza.

Comunicazione è donna: il POTERE della parola è POTENTE!

Puoi scegliere di crederci e cogliere l'occasione di sperimentare una diversa comunicazione verso te stessa e verso il mondo che abiti, oppure puoi considerarle scemenze e continuare a dirti quello che fino ad oggi ti ha allontanato dai tuoi sogni perdendo l' opportunità di rinforzare la competenza che è fondamentate per guidare in sicurezza vita privata e lavorativa: la fiducia in te stessa.

NEL LAVORO, NELLA VITA PRIVATA E NELLA RELAZIONE CHE HAI CON TE STESSA IL POTERE DELLA PAROLA E’ POTENTE.

Ti racconto una storia.

"C’era una volta...

una bambina di nome Sophia che amava cantare.
Una sera la madre tornò a casa molto stanca e con il mal di testa. Sophia era vivace, allegra e cantava gioiosa, nonostante la madre le chiedesse di far piano.
Quando non ce la fece più, la madre le urlò contro: “stai zitta! Hai una brutta voce!”.
La bambina smise di cantare, e la madre immediatamente si rese conto di quello che aveva fatto.
Non pensava che Sophie avesse una brutta voce, il contrario. Il mal di testa e la stanchezza le fecero perdere il controllo per pochissimi istanti (appena il tempo che serviva a pronunciare poche parole) ma furono istanti che segnarono l'intera vita della piccola Sophia

Furono poche parole che rimasero impresse nella mente della bambina per gli anni avvenire.

Tutte le volte in cui dovette cantare in pubblico sentì risuonare le parole urlate dalla madre che si erano radicate nella sua mente. “hai una brutta voce, hai una brutta voce”.

Ci volle un notevole sforzo per zittirle e anni di lavoro su di sé e sul proprio modo di vedersi, di percepirsi, di giudicarsi. Furono pronunciate una volta soltanto, ma bastò quell’unica volta.

Se lei fosse stata sicura di sé e avesse letto quelle parole come la manifestazione di una donna stanca e affaticata, se non avesse acconsentito, nessuna memoria sarebbe rimasta nella sua mente e nessuna cattiva convinzione avrebbe trovato terreno fertile per germogliare. Ma Sophia era troppo piccola per sentirsi sicura e pensare che la mamma non pensava quello che stava dicendo.

Quante convinzioni sono nate sull’onda di quello che ti è stato detto in età scolare, adolescenziale o giovanile?

In quel momento ti mancavano gli strumenti, le strategie mentali e le conoscenze per impedire alla tua emotività di farti coinvolgere subendo i giudizi in attesa di una disperata approvazione e/o riconoscimento.

Oggi le cose sono diverse. Molto diverse.  Imparare una comunicazione efficace che sia il trampolino verso una migliore gestione delle tue emozioni è possibile!

Mi chiedo se è giunto il momento anche per te di godere di un grande vantaggio: assumerti la responsabilità della tua felicità e capire come comunicare al tuo cuore, alla tua mente, al tuo corpo mondi migliori, mondi che possono trasformarsi in fonte di guarigione, riparazione di ferite intime, profonde e generate a volte in modo inconsapevole da chi ti era accanto.

Mi chiedo che tipo di linguaggio usi quando pensi a te, quando ti guardi allo specchio, quando ti tocchi, quando ti sfiori, quando ti pensi, quando ti annusi: semini amore nella tua vita o sei giudicante esattamente come la mamma di Sophia?

Le parole scelte ed usate correttamente possono aprire una prospettiva diversa annullando l’effetto delle convinzioni limitanti cioè pensieri profondamente radicati nella tua mente, che si ripetono continuamente a livello inconscio e che attecchiscono dentro di noi principalmente in due modi:

  1. shock emotivo, cioè situazioni o eventi che ci hanno coinvolto in modo particolare, esattamente come è successo a Sophia che ha vissuto lo shock di sentirsi dire: “stai zitta! Hai una brutta voce!”.
  2. ripetizione, cioè “ripeterti” frasi fatte in modo conscio traducendole in un’immagine che, man mano, sedimenta nel tuo subconscio diventando una tua convinzione/certezza.  Frasi tipo:
  • mi ha lasciato perché non sono bella.
  • Nessuno mi vuole perché sono vecchia.
  • Non troverò mai un lavoro perché ho già due, tre figli..gatto, cane, etc ....
  • Nessuno mi capisce.
  • Mi sento sola.
  • E’ troppo difficile per me.
  • Non posso farcela senza di lui, lei, loro.
  • Resterò senza clienti.    Etc.

La ripetizione deriva anche dalle azioni o dai fatti. Quando perseveri nel ripetere, “non sono in grado di fare questa cosa” otterrai un unico risultato: darai vita ad una catena di avvenimenti che ti impedirà di raggiungere gli obiettivi desiderati. Faciliterai la generazione di un circolo vizioso in cui la sola vittima sarai tu e in uno stato emotivo sfavorevole difficilmente potrai focalizzarti sulle migliori soluzioni.

Comunica chi sei: sali sul palcoscenico della tua vita e dai voce alla tua voce!

Salire sul palco della tua vita e dare Voce alla tua Voce in modo sicuro è arricchente per te stessa, per la tua autostima, per il tuo amor proprio e per occupare il tuo spazio in questo mondo.

 

L'appuntamento con te stessa. Ci hai mai pensato?

Comunicazione è imparare come valorizzare te stessa: fissa un appuntamento in cui ti fai bella non per piacere ad altri ma per piacere a te, per crescere, per elevarti come donna, come professionista e come essere umano.

L'appuntamento in qualsiasi percorso o corso targato Micaf, non è con me ma con te stessa: nessuno in quel tempo è legittimato a disturbarti, a condizionarti, a giudicarti.  E' il tuo tempo, è privato, esclusivo, protetto e valorizzato. Impara il valore della tua comunicazione, canta sicura la colonna sonora della tua vita sul tuo palcoscenico e sperimenta la libertà emotiva dando spazio alla bellezza che abita dentro di te.

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Le ferite delle parole, sia che siano rivolte e persone esterne, sia che siano destinate a te, sono silenziose, impercettibili a volte e invisibili all'occhio umano ma sono lame silenziose che tagliano la corteccia della tua personalità rendendoti fragile e debole.

Le Donne e la comunicazione: il fantasma del proprio dialogo interiore!

Cos’è il dialogo interiore? Si tratta di quella vocina nella mente con cui intratteniamo delle conversazioni e a cui molto spesso diamo fin troppo spazio. Finisce per occupare il centro della scena con i suoi immensi monologhi fatti di parole crudeli nei tuoi confronti, che limitano le tue convinzioni e influenzano la percezione che hai di te.

Quante volte ti sei detta: 

  • “Non ne faccio una giusta.”
  • “È sempre colpa mia.”
  • “Tutti mi criticano.”

Sono tutte espressioni forti, dal notevole impatto, che pian piano ti logorano all’interno e contribuiscono a costruire attorno a te una prigione. Finisci per identificarti con queste parole e rimani bloccata, senza via d’uscita.

La scelta delle parole, allora, è importante: ciò che dici a te stessa condiziona la percezione di quello che puoi realizzare, limita o incoraggia i tuoi sogni, le tue relazioni e i tuoi obiettivi. Sai selezionare le parole giuste?

“Quanto più rimugini un pensiero negativo, tanto più esso viene rafforzato. Se lo ignori, lo farai morire di fame.” - Swami Satchidananda

 

    "A qualsiasi età puoi scegliere di lasciare andare situazioni personali o professionali che ti mettono in ombra o ti stanno strette. Devi solo capire COME fare." - Gloria Chiarini, mental coach per donne.

 


Paura di non piacere e di non sentirti all'altezza

La paura di non piacere e di non sentirti all'altezza tocca la vita di tantissime donne  in diversi ambiti.  Sentirti riconosciuta e apprezzata è un bisogno che appartiene all'essere umano e non solo: anche il tuo cagnolino o il tuo gatto manifestano proprio il bisogno di attenzione e di amore.

Viviamo in relazione con gli altri quotidianamente: fare una buona impressione, sentirsi  valorizzate e gratificate fa bene a tutte noi, nessuna esclusa. La paura di non piacere e di essere all’altezza attraversa la vita di ogni donna finché arriva il momento in cui decidi di cambiare e sperimentare finalmente la gioia di un'esistenza libera da aspettative o da sensi di colpa.

Per alcune donne l'opinione degli altri assume un'importanza decisamente maggiore rispetto a quella che dovrebbe avere e nei casi più estremi genera sentimenti di ansia e insicurezza. In genere quando si è  eccessivamente spaventate dalla critica la tendenza è quella di percepire gli altri come persone giudicanti e sempre pronti a puntare il dito.  La verità, però, è che almeno nella maggior parte dei casi, chi teme di essere giudicata in modo negativo è in realtà la prima a giudicarsi in modo molto critico . Il timore del giudizio è infatti particolarmente vivo in quelle donne che hanno bassa autostima, che si percepiscono cioè come inadeguate, meno capaci di altri o comunque per qualche motivo sbagliate. 

Tanto più infatti senti di essere inadeguata, tanto più darai importanza al giudizio negativo degli altri. 

Coloro che non si sentono all’altezza di fatto non lo sono realmente, ma ne sono talmente convinte da mettere in atto, in modo più o meno consapevole, una serie di comportamenti di evitamento per sfuggire al giudizio altrui.

  1. Cominciano ad evitare tutte quelle situazioni in cui ritengono di non essere all'altezza e in cui sono sicure di fare una pessima figura. 
  2. Altre fronteggiano il loro senso di inadeguatezza sviluppando dei rigidi criteri perfezionisti che si impegnano a rispettare nel tentativo di eccellere in almeno qualche ambito della propria vita.  Può accadere che per queste donne diventi difficile rinunciare al proprio perfezionismo, nonostante magari proprio a causa di questi rigidi criteri, vivano sotto pressione o trascurino altri ambiti importanti della propria vita.
  3. Altre ancora cercano di superare il loro senso di inadeguatezza sviluppando un atteggiamento di continua squalifica nei confronti delle persone con cui vivono o lavorano.  L'obiettivo è quello di nascondere il proprio senso di inadeguatezza facendo sentire inadeguate altre persone.

A quale categoria senti di appartenere?

Riconoscere da dove partire è il miglior modo per intraprendere un  processo di cambiamento efficace!

Nella vita di tutte noi si presentano momenti di difficoltà, insuccessi e perdite. Di fronte a queste situazioni puoi appartenere ad una specifica categoria:

  • coloro che soccombono, che perdono entusiasmo e motivazione;
  • coloro che si rialzano e riprendono a camminare con determinazione e coraggio.

Entrambi hanno paura di non piacere e di non sentirsi all'altezza, ma difronte a tale paura reagiscono in modo differente. La paura di non farcela esiste per insegnarci come agire meglio e non per bloccarci. Se vivi la paura come un freno, essa rappresenta una vera e propria trappola della tua mente e ti impedirà di vivere la magnificenza della tua vita.

Se invece la vivi come un’occasione per migliorarti e valorizzare la tua identità troverai la combinazione vincente per uscire dalla trappola e guardare il mondo e le sfide da una prospettiva completamente diversa.

A quale categorie scegli di appartenere?

Chi percepisce la paura di non essere all'altezza fa di tutto per sfuggire a questa sensazione: diventa imperativo evitare la critica, evitare il giudizio e molto spesso evitare anche il rifiuto: in molti casi, dietro alla paura del giudizio si nasconde  la paura di essere rifiutate qualora non si riesca a riflettere all'esterno una certa immagine di sé stessa.

Paura di non piacere e di non sentirti all'altezza, fiducia in te stessa, autostima, micaf, gloria chiarini
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Il problema, però, è che così facendo rischiamo di "perderci": concentrate nell'ottenere il riconoscimento e l'approvazione da parte degli altri ci si dimentica di quelli che sono i propri reali bisogni e desideri. 

Paura di non piacere e di non sentirti all'altezza: ma davvero?

Lo vedo ogni giorno nelle sessioni di coaching: stiamo assistendo ad una vera e propria epidemia di insicurezza in cui  donne capaci e che hanno tutta una serie di conferme nella loro vita, di fatto vivono una serie di paure:

  • la paura di esporsi e quindi la paura di poter essere giudicate dagli altri, 
  • la paura del rifiuto,
  • la paura dell'impopolarità e delle aspettative: se faccio quello che mi fa stare bene magari poi non sono capita, magari non mi sostengono, magari non mi aiutano e magari poi vengo lasciata sola o non considerata;
  • fino ad arrivare alla paura, dell'inadeguatezza che  è la più subdola perché se le prime paure fanno in qualche modo riferimento alla percezione che arriva  dall'esterno rispetto al giudizio espresso dagli altri e che potrebbe farci sentire sbagliate, nella paura dell'inadeguatezza il giudice è interno, è nostro ed è il peggior nemico di noi stesse.

Quindi in questo caso sentiamo  dall'interno quella voce che continua a dirci che non facciamo abbastanza, che non siamo abbastanza, fino ad arrivare a dirci che non ce la faremo senza il consenso e la benevolenza altrui.

Paura di non piacere, di non sentirti all'altezza e autostima.

Il timore del giudizio è particolarmente vivace in quelle donne che hanno bassa autostima.

L'autostima non si eredita per diritto di nascita né per dono divino. 

L'autostima va costruita: non possiamo nascere già sicure di essere all'altezza di quello che la vita ci proporrà perché se così fosse saremmo geniali!

Come possiamo a priori essere sicure che saremo in grado di studiare, di avere una famiglia, di laurearci, di lavorare e di fare qualunque cosa come camminare o andare in  bicicletta?

L'autostima ce la costruiamo affrontando gradatamente tutte le prove che la vita ci propone, ma senza cadere  e ponendoci obiettivi fattibili e motivanti!

Quindi l'idea è innanzitutto quella di concederci una costruzione graduale di prove in cui aprirci alla possibilità di cadere per poi imparare  a rialzarsi!

Paura di non piacere, di non sentirti mai abbastanza e fiducia.

La paura di non farcela o di non essere abbastanza è facilitata dalla mancanza di  fiducia in se stesse. Quando questi momenti di inadeguatezza si verificano, potresti sentire la voglia di arrenderti e di affogare nel tuo stesso senso di colpa. Nella vita possono accadere molte cose e spesso basta un episodio negativo per condizionare la visione del tuo futuro e farti percepire come inadeguata svalutando il tuo potenziale.

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Come superare la paura di non piacere e di non sentirti all’altezza?

Inizia a costruire la miglior immagine di te stessa: alimenta la fiducia in te e rinforza la tua autostima.

Il senso di inadeguatezza e la paura di non essere all’altezza è un sentimento che si vive in diverse circostanze della propria vita:  per esempio quando ci troviamo ad entrare in una qualche nuova realtà, un nuovo posto di lavoro, un gruppo di amici, una decisione diversa o un avvenimento improvviso. Sono condizioni nuove, particolari nelle quali ci sentiamo inadeguate, perché chiaramente non abbiamo ancora tutte quelle conoscenze, tutte quelle competenze e capacità necessarie per poter stare bene in quei particolari contesti.

Ci manca l'esperienza!

Hai mai pensato che la sensazione di non sentirti capace nasce più da una tua percezione interiore piuttosto che da situazioni esterne che potresti governare anziché esserne vittima se tu avessi maggiore autostima e più fiducia in te stessa?

Spesso incolpiamo gli altri delle nostre frustrazioni ma se fossimo noi per prime le artefici di quello che viviamo e delle sensazioni che ci tolgono sicurezza, importanza e unicità?

E se tu potessi creare un TUO MONDO INTERIORE dal quale trovare forza, sicurezza e gioia?

Scrivimi e scopri come! 

Ecco alcuni tra i tantissimi esercizi pratici con cui lavoro nelle sessioni di coaching quando ci sono donne che vogliono vincere queste paure e quindi con determinazione iniziano il proprio percorso trasformativo al fine di valorizzare sé stesse e quello che per ognuna di loro è veramente importante.

1 – Parti dalle cause!

Preso atto di quelli che possono essere i miei limiti e le mie difficoltà l’unica cosa che puoi  fare è iniziare a lavorarci su, iniziare a migliorarti, iniziare un percorso che ti aiuti a raggiungere un ottimo livello di adeguatezza nello specifico contesto in cui ti senti insicura.

Puoi decidere di abbandonare quel contesto perché magari non è adatto e non è così importante, oppure se ci tieni o se devi starci, puoi decidere di apprendere tutte quelle competenze pratiche ed emotive che ti servono per sentirti sicura, adeguata e capace.

Per competenze intendo sia professionali che emotive!

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IL PASSATO E’ PASSATO!

Il senso di inadeguatezza, come altre sensazioni che possiamo sperimentare nella vita, ha origine da esperienze pregresse che viviamo fin da bambine in cui si consolida l'immagine di se come inadeguate, ma quelle esperienze che puoi aver vissuto erano esperienze nelle quali chiaramente non avevi potere. 

Non potevi decidere di vivere quello anziché altro: eri troppo piccola in quei contesti.

Un'esperienza di inadeguatezza reiterata nel tempo può creare in sé stesse un'immagine che magari pesa convincendoci di non essere abbastanza o di non essere adeguate. In realtà è solamente un apprendimento fatto da bambina:

oggi sei adulta, sei una persona cresciuta, hai molto più potere, anche semplicemente nel decidere in quali ambiti, in quale relazioni, quali situazioni vivere la mia vita e quindi scegliere se starci oppure no.

ESERCIZIO Ripensando al tuo passato quale può essere stata l'esperienza che ha consolidato in voi l’immagine di inadeguatezza!? 

Il primo passo da fare è ricercare la radice del problema:  ti senti così perché ti basi su fatti reali e concreti oppure perché pensi che gli altri possano farti sentire inadeguata?

Spesso basta mettersi a tavolino con noi stesse ed essere davvero oneste: 

non può esserci nessuno che ci dica che non siamo abbastanza brave tranne le nostre convinzioni limitanti.

2 – Modifica le tue credenze e ricorda i tuoi successi!

Per lavorare sulla tua autostima, è fondamentale festeggiare ogni tuo piccolo traguardo, ogni passo in avanti che fai ti avvicina al raggiungimento del tuo obiettivo: ricorda tutti i tuoi successi e celebrali sempre, magari concedendoti un regalo o uno sfizio.

Un modo per tenere sempre sotto controllo i tuoi successi è quello di creare un vero e proprio elenco da guardare ogni volta che ti senti stanca o demotivata. 

Ritrovare la fiducia è un passo fondamentale per pensare e agire in modo vantaggioso: modica le tue credenze!

  • Cosa pensi di te stessa!? 
  • Quali sono le convinzioni che alimentano la tua mente?

Pensare positivo e modificare le tue credenze è fondamentale per abbattere la paura di non piacere e di non sentirti all'altezza. Anche se non sei così sicura di te stessa, credi in te stessa e vivi ogni giorno come se tu fossi la donna che vuoi diventare:

la fiducia può essere falsificata, o meglio, può essere appresa, praticata e costruita. 

Più ti allenerai nella costruzione della fiducia in te stessa, più giovamento ne trarrai sul lungo termine.

COSA PENSI DI TE? SCRIVI LE TUE CONVINZIONI!

ESERCIZIO Prendi un bel quaderno e alla sera, prima di andare a letto, scrivi almeno tre momenti, tre situazioni, tre eventi in cui tu ti sei piaciuta, in cui ti sei sentita adeguata. Decidi tu ogni giorno con costanza almeno tre momenti, tre caratteristiche nelle quali ti sei piaciuta, scrivile e al mattino dopo rileggi questi tre punti.  Ogni giorno falla diventare un'abitudine. Questo allenamento è importante perché consolida nella tua memoria una diversa immagine di te stessa.

3 - Cura il tuo ambiente.

Proprio perché il senso di inadeguatezza, come quello di adeguatezza, si consolida all’interno della relazione, il suggerimento è quello di lavorare sulle relazioni della tua vita

Stai e vivi relazioni che che ti appagano, che ti danno valore, che ti piacciono, che stimi e ancora meglio, persone con le quali tu ti piaci nello stare con loro?

Limita, se puoi, relazioni che ti destabilizzano, che ti mettono in crisi e che ti tolgono entusiasmo. Le relazioni sono molto importanti: fortificano o disintegrano l’ immagine di noi stesse. Se riesci a stare in relazioni in cui ti senti adeguata, appagata e gratificata saprai costruire un'immagine di te stessa che diventerà la tua migliore alleata.

CHE TIPO DI RELAZIONI VIVI?

CREA IL TUO MIGLIOR MONDO INTERIORE!

 

Hai mai pensato che la sensazione di non piacere e di non sentirti abbastanza capace nasce più da una tua percezione interiore piuttosto che da situazioni esterne che potresti governare se tu avessi maggiore autostima e più fiducia in te stessa anziché esserne vittima?

Spesso incolpiamo gli altri delle nostre frustrazioni ma se fossimo noi per prime le artefici di quello che viviamo e delle sensazioni che ci tolgono sicurezza, importanza e unicità?

E se tu potessi creare un TUO MONDO INTERIORE dal quale trovare forza, sicurezza e gioia?

Scrivimi e scopri come!

Gloria, cell. 3282560986

https://chiarinigloria.it/masterclass/

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Felicità e paura di non essere abbastanza

 

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Felicità e paura di non essere abbastanza: una nota che risuona le corde di tantissime donne.

  • Sei felice?
  • Ti senti capace, non ti senti abbastanza oppure sei pronta per vivere una vita felice?  
  • Quante volte hai avuto la sensazione di sentirti bloccata e ti sei chiesta come facessero altre persone a vivere una vita piena, ricca e bella?

Il tema del non sentirsi abbastanza, del non sentirsi capaci e adeguate nel realizzare quello che per ogni donna è importante è spesso il tema centrale che caratterizza le sessioni di coaching con donne professioniste che vittime della paura di fallire o condizionate da quello che possono dire parenti, mariti, amici e colleghi, rinunciano al sogno della propria vita.

La felicità implica la capacità di superare il senso di inadeguatezza e di non sentirti abbastanza. 

Nella vita accade di attraversare esperienze in cui ci si può sentire inadeguate e poco adatte nel ricoprire un determinato ruolo o nello svolgere un compito predefinito. La paura di non farcela o di non essere abbastanza brave può avere diverse cause: il comune denominatore è la mancanza o la scarsa fiducia in se stesse. Quando ti senti inadeguata potresti sentire la voglia di arrenderti o di crogiolarti nel tuo stesso senso di colpa.

Di certo questo tipo di atteggiamento ti allontana dalla possibile soluzione!

Felicità e paura di non essere abbastanza: come vincerla?

Nella vita possono accadere molte cose e spesso un singolo episodio negativo basta per annebbiare e condizionare la propria visione del futuro. 

Come fare per liberarti da questi sentimenti limitanti? 

Lavora sulla fiducia in te stessa: è il primo semino per far fiorire la tua felicità e avviare un processo di motivazione solido e ben chiaro.

1 - Inizia dalle cause.

Capire da dove nasce il senso di inadeguatezza  o la sensazione di non sentirti abbastanza è fondamentale per trovare soluzioni efficaci a risolvere il problema.

Fermati, analizza la situazione e domina lo stato d’animo: sei convinta di non essere capace perché ti basi su fatti reali e concreti oppure pensi e hai paura che “gli altri” possano farti sentire inadeguata? Mettiti a tavolino con te stessa e in modo onesto assumiti la responsabilità dei tuoi pensieri:  nessuno può dirti che non sei abbastanza brava tranne le tue convinzioni, il tuo atteggiamento e la percezione che hai di te stessa.

Scrivi le tue convinzioni!

2 – Lavora sulle tue credenze.

E’ chiaro che quello che pensiamo di noi ha il potere di cambiare il nostro stato d’animo e il nostro approccio rispetto a quello che accade nella nostra vita.

Imparare ad avere un atteggiamento positivo e a modificare le proprie credenze è fondamentale per vincere la paura di non farcela. Anche se sei poco sicura di te stessa, allenati un poco alla volta a fare cose che ti danno sicurezza: può essere cucinare un ottimo dolce piuttosto che fare attività sportiva in modo costante o esprimere in modo libero  la tua opinione in mezzo ad un gruppo di persone. La fiducia va allenata,  appresa, praticata e costruita. Più ti allenerai  nella costruzione della fiducia in te stessa maggiori vantaggi godrai nel lungo termine1 

Scrivi cosa pensi di te! 

3 – Rinforza i tuoi risultati.

Spesso può bastare un momento sfavorevole per mettere in discussione tutto quello che abbiamo costruito. Come uscire da questo circolo vizioso?

  • Ricorda chi sei e i risultati ottenuti! 
  • Fissa nei tuoi ricordi i successi passati per rinforzare la consapevolezza che se ce l'hai fatta una volta, hai le abilità per rivivere belle esperienze!
  • Ricorda quelle belle sensazioni e immagina come la tua mente ti aiuterà a trovare il coraggio per affrontare qualunque ostacolo.

Fai un elenco dei tuoi successi.

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4 – Dai importanza alla tua immagine (e alle parole).

L’immagine che trasmetti all’esterno dice molto di te. Il linguaggio verbale e, soprattutto, quello non verbale, ti permettono di farti percepire  agli altri in un certo modo ma soprattutto di percepirti tu stessa  in un certo modo. Il punto da cui partire è l'attenzione verso quello che diciamo, quello che facciamo, come lo facciamo e come lo diciamo. È importante prestare massima attenzione alle parole con cui ci esprimiamo. La felicità e la paura di non essere abbastanza hanno bisogno di parole incoraggianti, di pensieri costruttivi e di azioni concrete che portino a risultati tangibili!

Le parole hanno un impatto importante sia quando comunichi con le altre persone, sia nei confronti di te stessa. 

Nelle sessioni di coaching con tutte le donne e le professioniste con cui lavoro, il primo passo da cui parto è proprio quello di attenzionare la massima cura alla  linguistica che solitamente utilizzano. Ci sono “parole” che sono TASSATIVAMENTE da evitare: sono termini ed espressioni che generano sensazioni di sfiducia, di demotivazione, di tristezza o delusione anche verso te stessa e verso quello che vorresti realizzare.

*Esempio:

Dire: “non ce la farò mai”, oppure “nessuno mi capisce” è nettamente diverso dal dire “voglio farcela perché ho tutte le carte in regola e quello che ora mi manca lo posso imparare, scoprire, conoscere" oppure: “Quali sono le persone che ad oggi mi hanno dimostrato affetto e amore?”

Spostare l'attenzione anche a livello linguistico da quello che ora non va come vuoi o che ora ti manca a quello che invece ti fa sentire bene e che di fatto hai nella tua vita, genera belle emozioni e visioni opposte.

Sei d'accordo?

La linguistica e le parole condizionano la propria mente e le immagini che essa proietta. La felicità e la paura di non essere abbastanza sono condizionate in modo potente da quello che vedi, da ciò che ti dici, da quello che pensi e da quello che senti!

Le immagini a loro volta generano sentimenti ed emozioni. A seconda delle immagini che crei attivi due stati che ti portano in direzioni diverse: entri in uno stato/circolo virtuoso all'interno del quale ottieni ottimi risultati proprio perché attingi alle tue migliori risorse oppure, in preda a pensieri e immagini negative, crei un circolo vizioso all'interno del quale scarsamente riuscirai ad ottenere risultati eccellenti.

Ecco perché il lavoro sulla linguistica, sui pensieri e sulle espressioni che abitualmente utilizzano tutte le mie clienti è di fondamentale importanza in  un percorso di crescita personale: quello che pensi diventa quello che crei. 

La difficoltà protagonista all’inizio è quella di allenarsi a sostituire vecchie abitudini, vecchie parole e atteggiamenti con parole diverse, azioni diverse e atteggiamenti più utili alla tua felicità

Grazie al METODO CHE HO FONDATO E CHE SI BASA SULLA SCRITTURA, il processo di cambiamento diventa molto più facile di quello che puoi immaginare!

La prima cosa da fare è credere davvero nelle tue parole quando le comunichi ad altre persone. Non evitare di parlare o di dire la tua perché hai paura di sbagliare o di non essere all’altezza della situazione. Indossa abiti che ti fanno sentire sicura di te e cura la tua fisiologia: spalle diritte, un bel sorriso e testa alta! TU SEI PERFETTA COME SEI!

Ascolta, senti e percepisci parole che ti fanno bene.

 

5 – Divertiti a Metterti in gioco.

La paura di non essere all’altezza può essere superata facendo la cosa che temi di più. Spesso, per paura, tendiamo ad evitare o rimandare tutte quelle cose che sentiamo lontane da noi, che ci fanno tremare il cuore e percepire un eventuale fallimento.

Il modo migliore per vincere la paura di non essere abbastanza è quello di esporti e agire verso l’attività temuta. L’esposizione, anche graduale, a qualcosa di nuovo o sconosciuto aiuta ad alleviare ansie e preoccupazioni facendo perdere intensità al senso di  inadeguatezza. Anche se hai paura che fare una determinata cosa porti dei  risultati che non sono all’altezza, falla comunque: ti accorgerai che tutto ciò che ti sembrava difficile è in realtà perfettamente alla tua portata. Un successo di questo tipo aiuterà la tua autostima e ti darà una spinta in più per credere nelle tue potenzialità.

Fai una prima cosa che ti mette disagio ma che sai essere importante per la tua felicità: prendi un impegno con te stessa! Allenati a scegliere.

6 – Ricorda tutti i tuoi successi.

Supera la paura di non essere abbastanza ricordando chi sei e quello che hai fatto di buono! Per lavorare sulla tua autostima e vivere una vita felice, è fondamentale festeggiare ogni tuo piccolo traguardo. Ogni passo in avanti che fai ti avvicina al raggiungimento del tuo obiettivo: tieni nota dei tuoi successi e celebrali sempre, magari concedendoti un regalo. Io di solito festeggio facendo shopping con mia figlia: piccoli momenti che ti ricordano quanto sei capace  e in gamba! Un modo per tenere sempre sotto controllo i tuoi successi è quello di creare un vero e proprio elenco da guardare ogni volta che ti senti stanca o demotivata. 

Ritrovare la fiducia è un passo fondamentale per pensare e agire in modo positivo.

Scrivi le tue vittorie!

7 – Crea un metodo di apprendimento utile per te.

La paura di non essere all’altezza può manifestarsi quando ti rendi conto che qualcuno riesce ad apprendere in modo più veloce oppure noti come  ottiene migliori risultati  Sentirti sconfitta è facile quando ti senti diversa da qualcun altro, ma il punto è che ognuno apprende in modo diverso, con tempi diversi e metodi propri!

Imitare il metodo di apprendimento o di lavoro di qualcun altro sperando di raggiungere gli stessi risultati non è una scelta saggia e potrebbe condizionare l'opinione che hai di te stessa mettendo in ombra il tuo reale potenziale. 

Trova il tuo stile personale: l'obiettivo è quello di sentirti sicura e perseguire una direzione che sia Tua!

Quando stai imparando una nuova abilità o stai pianificando un nuovo progetto disegna il tuo metodo di apprendimento e vivilo: l’esperienza è ciò che serve per capire qual è il modo più adatto a te. 

Scopri cosa ti serve veramente per essere brava in qualcosa, fissa  degli obiettivi e agisci in modo concreto... e se senti di aver bisogno di un aiuto, chiedi!

Fai esperienza! La felicità e la paura di non essere abbastanza hanno bisogno di allenamento!

 

 

8 – Sii costante: la felicità e la paura d non essere abbastanza hanno bisogno di attenzione e cura.

La chiave del successo sta nella costanza.

La mia personale esperienza, motivata e costante.

Molto spesso le mie clienti mi chiedono come faccio e come ho fatto a valorizzare una professione che oggi è il motivo della mia vita e che mi dà gioia, soddisfazione, felicità ed entusiasmo ripagandomi per l'impegno e la dedizione che in questi anni ho investito. Sicuramente sono state le competenze, lo studio, la mia stessa crescita, la passione e l'alta motivazione.

Tutto questo, però, sarebbe stato scarsamente efficace se l'avessi fatto per un mese, per due mesi, per un anno, anziché “essere nella mia professione”   ogni giorno per più di 10 anni. 

Quindi ad oggi, ti dico che  tutto quello sopra descritto è fortemente validato, motivato e sostenuto da una costanza che rispecchia esattamente chi sei, cosa fai, perché lo fai e come lo fai.

La fiducia e la tua felicità possono essere allenate attraverso la pratica: più ti eserciti ad essere sicura di te, più lo diventerai. 

Fai ogni giorno un passo in più in avanti e stupisciti nel raggiungere quei piccoli risultati che sommati uno dopo l'altro ti porteranno verso grandi risultati.

La felicità come la fiducia in te stessa falle diventare la tua prima motivazione! Vinci la paura di non essere abbastanza e vivi sicura valorizzando la donna che abita dentro di Te!

https://chiarinigloria.it/felicita/

Allenati!

E se vuoi scoprire come posso aiutarti scrivimi! Gloria Chiarini, mental coach per donne Cell. 3282560986

 

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Paura di vendere, di fallire o di non essere capace?

PAURA DI VENDERE O DI FALLIRE?

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  • Paura di vendere o di fallire?
  • Sei una libera professionista, una titolare d'impresa, una networker o una commerciante?
  • Sei  soddisfatta del tuo fatturato e dei tuoi clienti?
  • Vendi a prezzi adeguati all’alta qualità del tuo prodotto/servizio?

La paura di vendere é la punta di un iceberg che regge paure molto più intime e profonde.

  • La paura di non saper vendere;
  • la paura di chiedere soldi;
  • la paura di proporti a prezzi alti; 
  • la paura di sentirti dire un NO! 
  • La paura di subire critiche;
  • la paura di non fare ottenere i risultati promessi
  • la paura di perdere credibilità;
  • la paura di non avere abbastanza esperienza
  • la paura di rivolgerti ad un pubblico disinteressato.

All'interno dell'accademia Micaf che ho fondato favore di donne e professioniste, le paure sono un tema su cui lavoriamo in modo costante e approfondito.

https://www.facebook.com/groups/897439591041344

 

La paura di vendere semina nella propria mente le “false credenze” che mettono a tacere la tua ansia e allo stesso tempo trovi pace giustificandoti con delle frasi imbarazzanti!

  • “Tanto la gente non ha soldi da spendere, c’è crisi!”
  • “Siamo tanti e vendiamo tutti le stesse cose…”
  • “Devo fare degli sconti per attirare clienti..”
  • “Le persone sono stanche di vedere sempre gli stessi prodotti”
  • “La concorrenza è sleale! Fa prezzi assurdi…”
  • “Vendere non fa per me, non è per tutti d’altronde!”
  • “Studio, mi applico ma… non ce la faccio, non fa per me!

Queste sono solo alcune delle storie che si raccontano le neo professioniste ma anche quelle più avviate che si trovano a navigare in un mercato i cui meccanismi sono COMPLETAMENTE nuovi e direi INCERTI!

Sono tutte false credenze che si avvalgono  di scuse costruite in modo perfetto dalla nostra mente per legittimare la propria paura di FALLIRE!

Perché false? E’ molto semplice!

Qualsiasi attività commerciale, qualsiasi professione, compresa la TUA, è basata sulla vendita di qualcosa. Diversamente sarebbe una ONLUS!

Che sia network marketing, che sia la promozione di un brand on line o la classica attività commerciale con “serranda da aprire ogni mattina” (come le definisco io), la vendita è una delle fasi caratterizzanti dell’attività stessa, anzi, direi che è la finalità ultima di ogni imprenditrice! Questo naturalmente avviene quando la professionista ha definito in modo chiaro il proprio scopo al di là del fatturato economico!

Per mantenere alta la motivazione devi amare alla follia quello che scegli di fare ogni giorno! Diversamente il "voglio lavorare con successo" si trasforma in "devo lavorare per mangiare."

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Puoi arrenderti e guardare chi invece ottiene risultati eccellenti oppure decidere di capire come vincere i tuoi limiti e valorizzare te stessa e la tua attività, qualunque essa sia! Vendere è imperativo e resettare paure che generano scarsi risultati e convinzioni limitanti è la sola via percorribile per creare metodo, strategia e disciplina.

Vediamo insieme alcune delle paure che in modo subdolo creano ansia, senso di inadeguatezza, paura di non essere all'altezza.

La paura di sentirti dire un NO! 

Mettilo in conto: non puoi evitare i No! Ricevere un NO, non significa che non sei capace, che il tuo prodotto/servizio vale poco, che non sei stata convincente!

Ricevere un NO non significa che fallirai! Non significa che vali poco e che non sei capace!

LAVORA SULLA TUA AUTOSTIMA, SULLA FIDUCIA IN  TE STESSA, SUL VALORIZZARE LE TUE COMPETENZE E FOCALIZZATI SUI TUOI OBIETTIVI!

E’ solo un NO in un mare di SI che non vedi perché focalizzata sul NO! Partendo da questo presupposto nota come:

  • i NO non “assoluti”, potrebbero essere semplicemente “NO momentanei” che hanno bisogno di tempo per maturare;

Paura di vendere: la paura di chiedere soldi. 

  • Se hai paura di chiedere denaro, forse significa che non credi abbastanza in te stessa, nelle tue potenzialità, nel valore aggiunto che la tua consulenza, prodotto o servizio porta nella vita del tuo potenziale cliente.

Il rapporto difficile con il denaro è un aspetto  che tocca tantissime professioniste che nonostante lavorino in modo appassionato vivono costantemente in  ansia e nella paura di perderlo, di non averne abbastanza; fanno difficoltà a gestirlo, ad investirlo  in modo vantaggioso e vivono in affanno e vittime della paura di fallire. Ovviamente in uno stato emotivo dettato dall’ansia, difficilmente produrrai ottimi risultati e le scelte saranno dettate dal bisogno più che da decisioni lucide e ben pianificate. In questo ambiente la tua attività rischia la materializzazione della profezia auto-avverante: scarsità di clienti, scarsità di risultati, scarsità di vendite. Convinzione di non essere capace a vendere!

 No! Non perché non sei capace ma perché sei dominata dalla paura!

LAVORA SULLA TUA AUTOSTIMA, SULLA FIDUCIA IN  TE STESSA, SUL VALORIZZARE LE TUE COMPETENZE  E FOCALIZZATI SUI TUOI OBIETTIVI!

Chiedere denaro per fare qualcosa (o vendere qualcosa) vuol dire anche saper fare qualcosa e saperlo fare BENE! Significa essere consapevole delle proprie abilità, del proprio talento e delle proprie competenze! 

E' fondamentale comunicare bene chi sei, cosa fai e cosa offri

Per fare questo in modo eccellente devi conoscerti in modo eccellente:

  • chi sei?
  • Cosa fai?
  • Perché lo fai?
  • Cosa offri?
  • In che modo migliori la vita dei tuoi clienti?
  • Quali sono i valori sui quali ti muovi!?
  • Cosa sei disposta a fare e a rischiare per brillare e realizzarti!?

Valorizza la tua unicità.

  1. Trova il tuo elemento differenziante, ciò per cui la gente dovrebbe scegliere te e nessun altro  che te. 
  2. Crea la tua strategia per poterlo comunicare efficacemente ogni giorno. Fai percepire sicurezza e fiducia al tuo pubblico.
  3. Chiediti quanto è importante fare quello che fai e lavora sulle tue migliori convinzioni!

 

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Tutto è possibile… solo se lo vuoi davvero, se sai come ottenerlo e se ti muovi per andarlo a prendere!

L’ultima domanda, quella più importante:

  • ti piace quello che fai?  

Sono sfumature che creano scenari completamente diversi.

Nel prossimo articolo vedremo le differenze tra il DOVERE LAVORARE e il VOLER LAVORARE

Leggi anche  https://chiarinigloria.it/autostima-social-e-impatto-emotivo/

Gloria, mental coach per Donne. Cell. 3282560986

 


Come essere donne e imprenditrici?

 

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Cosa significa essere donne e imprenditrici?

Lavorare come mental coach esclusivamente per donne e imprenditrici ed è stata una scelta consapevole e voluta. Grazie alla mia professione noto ogni giorno quanto tutte le donne pur avendo un grande potenziale fanno difficoltà ad esprimerlo. Le motivazioni sono tantissime e molto personali ma i comuni denominatori restano due:

  • la scarsa consapevolezza del proprio valore;
  • la mancanza di un metodo concreto e misurabile.

Nelle sessioni sono ampi i temi su cui lavoriamo ma quello che spesso emerge è la difficoltà  nel capire come fare impresa, come guidare un'attività e come mantenere alta l'attenzione e la motivazione nonostante il cambiamento di un mercato dinamico e a volte ingiusto.

La domanda che più spesso mi sento fare:

“…Cosa significa essere donne e imprenditrice?”

La definizione del vocabolario è la seguente: ”La persona che esercita professionalmente un’attività economica organizzata ai fini della produzione o scambio di beni e servizi”.

Wawooooooo.....

A mio parere è molto limitante, riduttiva, minimalista e fredda; possibile che tutto quello che faccio da molti anni e sempre con la stessa passione, gioia e impegno si possa riassumere in una riga?

Per me è tutto un altro mondo! 

Essere donne e imprenditrici è molto di più!

La mia Azienda è una parte importantissima della mia vita, insieme ai miei affetti e alle mie passioni. Chi esercita una libera professione ed è una donna come me capisce benissimo cosa intendo: quanti sacrifici, quante corse, quanto impegno e quanto desiderio che tutto scorra in modo efficace!

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La mia Azienda ( https://chiarinigloria.it/) mi gratifica e mi fa sentire estremamente libera e consapevole. Sono fiera di quello che ho realizzato fino ad oggi con le mie collaboratrici (Daniela Angelini, Alessandra Puzzilli e due nuove allieve che a breve entreranno nel team Micaf), voglio loro bene e voglio bene a tutte le mie clienti, donne e imprenditrici.

Per me essere donne e imprenditrici significa innanzitutto capire quali strategie e scelte fare per il bene della mia azienda e quindi mi chiedo:

“Come posso sostenere ogni giorno donne e professioniste che come me desiderano realizzarsi, guidare con sicurezza la propria vita personale e valorizzare la propria professione?"

Qual è l'atteggiamento esemplare per essere un'imprenditrice a cui ispirarsi con fiducia?

E per atteggiamento Intendo quello da adottare nella vita di tutti i giorni, quella normale, quando tutto funziona, ma anche quando le cose vanno diversamente da come vorremmo soprattutto in questo particolare momento sociale di forte cambiamento: la tua azienda o la tua professione dipendono da te, dalle tue decisioni, e non solo lei, anche tutto ciò che ti ruota intorno.

Quando ho deciso di mettermi in gioco, quando ho deciso che volevo diventare una libera professionista (è stata una scelta libera e sentita), ero consapevole di assumermi quello che viene definito il “rischio d’impresa”. Mi sono resa conto che avrei dovuto assumermi delle grandi responsabilità, soprattutto nei confronti di altre persone: sarebbero dipese infatti, dal mio modo di fare impresa, anche in parte le sorti di chi veniva coinvolta in modo diretto o indiretto nell’operatività della mia Azienda.

Ho maturato una profonda convinzione e voglio condividere con te la mia idea di donna "Imprenditrice".

Credo che un nuovo tempo, un nuovo terreno, un nuovo raccolto si fondi su una nuova cultura e la parola cultura fa rima con la parola coltura: semina nel nuovo e crea un nuovo tempo.

Credo che la vera donna imprenditrice sia colei che costruisce un’impresa, con l’ambizione di vederla crescere giorno dopo giorno, e di vederla crescere in salute, al fine di generare ricchezza per sé e per gli altri, ma pur sempre con grande senso etico e con grande senso di responsabilità nei confronti delle persone che vengono coinvolte in questo percorso: l’impresa è un anello chiave nell’economia di tutte le persone che le ruotano intorno, quali i clienti, i collaboratori ed i colleghi o soci. La donna imprenditrice non può pensare solo ai propri interessi ma deve pensare agli interessi di tutte quelle persone, perché sono quelle che le permettono di fare impresa, di esistere e di perseguire lo scopo della propria vita lasciando un'impronta tangibile in favore della collettività.

Le donne imprenditrici pensano ai propri clienti.

I clienti rappresentano una parte importante del patrimonio aziendale, quella che comunemente viene definita “il portafoglio”, ma non l’unica. Il compito dell’Azienda è quello di essere al fianco dei propri clienti in ogni situazione, cercando di offrir loro la migliore qualità possibile, il miglior servizio, i migliori consigli affinché il cliente possa trarne vantaggio e costruire a sua volta un’impresa vincente, efficace e solida. In cambio il cliente gli corrisponderà la naturale contropartita, felice di farlo perché sta valorizzando qualcosa che serve necessariamente alla sua causa, che porta inevitabilmente beneficio nella propria vita. Questo permette alla tua attività di crescere.

Saper valorizzare i propri clienti mantenendo loro quello che promettiamo è il primo modo per legittimare la propria credibilità.

L’imprenditrice pensa ai propri collaboratori come alla vera forza dell’azienda.

Le aziende vere sono fatte di persone vere non di numeri, e le vere donne imprenditrici lo sanno. Credo sia compito dell’imprenditrice riservare ogni premura nei confronti delle persone che fanno parte della sua azienda e alla quale dedicano impegno dedizione e passione. Deve poter adempiere ai propri compiti con voglia, con entusiasmo e con serenità. Sono convinta che se l’Imprenditrice è una vera Imprenditrice, seria, e interpreta il suo ruolo con la dedizione del buon padre di famiglia, ogni collaboratore darà il massimo sapendo che ne avrà un sicuro ritorno, sapendo che l’azienda per la quale lavora probabilmente le permetterà di realizzare i propri progetti di vita.

Essere donne e imprenditrici: il valore della comunicazione.

Se vuoi che il tuo interlocutore comprenda correttamente il tuo messaggio, stroncando sul nascere eventuali problemi di comunicazione, ricorda di considerare alcuni fattori.

  • L’empatia: è la capacità di sentire dentro sé stesse le sensazioni altrui, mettendosi nei loro panni. Se riuscirai ad ascoltare e comunicare in modo empatico potrai riuscire facilmente a entrare in sintonia con il tuo interlocutore, riuscendo instaurare un rapporto basato sulla fiducia. Puoi imparare a essere empatica osservando gli altri, un po’ come quando eri piccolo e osservavi gli adulti per capire cosa fare e quale atteggiamento assumere. Sforzandoti di comprendere chi hai davanti, ti poni in modo accogliente, questo significa andare oltre le apparenze, cercare di individuare cosa c’è dietro un gesto o da dove nasce un’opinione diversa dalla tua.
  • L’ascolto attivo: saper ascoltare gli altri vuole dire mettere in atto una modalità di ascolto funzionale, in cui si mostra interesse verso l’interlocutore. L’ascolto attivo, oltre a essere disponibile e attento nel corso del dialogo, comprende alcune azioni specifiche, come osservare, accogliere, partecipare, accettare ed essere sé stesse.

Ascoltare risolve i problemi di comunicazione e incoraggia il senso di famiglia.

Se riesci a instaurare con i tuoi interlocutori un rapporto empatico e li ascolti in modo attivo, puoi ottenere dei risultati importanti, ovvero essere ascoltata ed essere apprezzata. In ogni relazione personale e in ogni discussione lavorativa, azzerando i propri pregiudizi si può sempre arrivare a un compromesso che soddisfi entrambe le parti.
Ascolta, mettiti nei panni dell’altro ed evita di giudicare. Ecco, ora sei predisposta ad entrare in contatto con gli altri.

Una mia cliente, riferendosi al clima che si respira durate i percorsi di formazione Micaf, ha detto che è come sentirsi in una famiglia.  Forse è proprio questo il segreto per vincere come imprenditrice e come leader moderna nella tradizione:

creare quel senso di famiglia che ti qualifica come essere umano ancor prima che come imprenditrice.

Se scegli di farcela, ce la farai! Rinforza la fiducia in te stessa.

La storia ci insegna che esistono e sono esistite persone capaci di affrontare sfide all’apparenza impossibili. Per dimostrare tale assunto basta semplicemente guardarsi intorno. L’esistenza di ognuna di noi è costellata di piccole o grandi difficoltà, tutte abbiamo ostacoli da superare e drammi da risolvere, nessuna escluso. Eppure, alcune di noi sembrano riuscire meglio in questa impresa e vivono, all’apparenza, una vita serena e felice. Come fanno? Se pensi che queste donne siano esentate dai problemi che invece affliggono te, ti sbagli di grosso.

Magari sono costrette ad affrontare sfide più grandi delle tue, ma scelgono di farlo con coraggio, costruendo fiducia nel futuro.

Utilizzo appositamente il verbo “scelgono” perché di questo si tratta. La paura di non farcela è un timore che sfiora tutte prima o poi, ognuna di noi ha il potere di decidere come affrontare ogni situazione: con coraggio o lasciandosi sottomettere. Se  vuoi essere una leader e una imprenditrice a cui guardare con ispirazione e fiducia devi nutrire innanzitutto la fiducia in te stessa e assumerti la responsabilità delle tue decisioni. Fortificare la tua autostima diventa necessario per cavalcare l'onda mantenendo chiara la tua visione. https://chiarinigloria.it/tuo-livello-di-autostima/

Accedi gratuitamente al gruppo privato Micaf e senti la testimonianza di chi già ha conquistato il proprio successo!

https://www.facebook.com/groups/897439591041344

Essere donne e imprenditrici.

Sono convinta che se tutte insieme facciamo degli sforzi e ci aiutiamo, invece di applicare lo “scaricabarile” pensando ognuno solo al proprio “orticello”, le nostre Aziende, che sono dei templi meravigliosi, non verranno trasformate in ospedali in cui curare anziché gioire.

Gloria

 


Leadership, donne e vision: la fiducia

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Leadership, donne e vision: la fiducia.

Una dote fondamentale per una leader vincente: la fiducia. La fiducia è la base di tutto ed è l'elemento che fa da collante in una strategia ben pianificata e programmata.  La fiducia è alla base di qualsiasi relazione lavorativa: è una delle risorse essenziali del capitale di cui una leader dispone.

Come mental coach per donne è chiaro ormai quanto il lavoro del leader è quello di creare le condizioni ideali affinché tutte le professioniste abbiano la capacità e l'attenzione nel valorizzare il proprio potenziale favorendo la loro espressione, le loro capacità e riconoscendo la singola unicità ed il talento di ognuno.

Questo vale quando il leader è fisicamente presente in azienda o nella realtà professionale in cui opera e allo stesso modo quando non c’è o persino quando è uscito definitivamente di scena. Quello che lascia è quello che ha creato: potrà lasciare un' impronta presente anche se fisicamente assente.

Leadership, donne e vision: la fiducia.

La leadership che dà forza è quella che costruisci grazie alla fiducia:
più sai generare e avere fiducia verso te stessa, più ti sarà possibile realizzare la tua vision influenzando e ispirando i tuoi clienti, il tuo pubblico e le persone con cui lavori ogni giorno.
In questo momento storico, dove le distanze sociali sono cresciute , imposte e consolidate è importante riflettere su quanto ora più che mai sia necessaria questa condizione di Fiducia.

La Fiducia diventa alleata sia per influenzare ed eccellere nella tua professione sia come garante delle tue migliori relazioni.

Mi chiedo: quanta fiducia hai in te stessa?
Le leve fondamentali della fiducia sono: empatia, logica, autenticità.

Si riceve fiducia dagli altri quando le persone sentono che vi importa di loro (Empatia), quando si fidano nel vostro giudizio e della vostra competenza (Logica), e quando pensano di interagire con il vostro vero io (Autenticità).
Nel momento in cui la fiducia verso noi viene meno o non fa reali progressi, di solito è perché una delle sue tre basi si è incrinata in noi stesse, si crea quella che viene definita la “falla nel sistema fiducia”. Per diventare un leader bisogna individuare il proprio punto debole nel riuscire a guadagnarsi la fiducia altrui.

 

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Supera le tue carenze e fortifica le tue certezze.

Molte sono le strategie che puoi mettere in campo per fortificare, valorizzare e rinforzare la fiducia all'interno del tuo ambiente sia lavorativo che privato.  Scopriamo in dettaglio le tre leve di cui ti ho scritto poco fa: empatia, logica, autenticità.

L’empatia rappresenta la parte più delicata per la maggior parte dei leader che desiderano coinvolgere, attrarre e convincere. Quando le persone (clienti, colleghi, collaboratori, soci) che il leader vuole influenzare percepiscono che a lei importa più di sé stessa che degli altri, questi non si fideranno abbastanza per farsi guidare.

La scarsità di empatia è presente quando si è impazienti nei confronti di chi ci mette di più a capire le cose, oppure quando si ha fretta di raggiungere obiettivi e risultati. In questo modo perdi di vista il processo e non ti godi il viaggio che è la parte che io personalmente più amo. Nel gruppo privato Micaf in cui lavoro ogni giorno con donne e professioniste, i risultati più eccellenti sono stati possibili grazie alla capacità di rallentare, di guardare, di ascoltare con occhi diversi le persone con le quali ogni giorno ci confrontiamo. L'empatia è sicurezza e accoglienza di quella che è la tua vision.

Leadership, donne e vision: la fiducia. Vuoi migliorare il tuo grado di empatia?

Presta maggiore attenzione al tuo comportamento nei contesti professionali, in particolare quando sono gli altri ad avere la parola. Basti pensare a ciò che accade durante una conversazione con un cliente o con colleghi: all’inizio si è molto coinvolte. Chi però ha nell’empatia il suo punto debole, una volta compresi i concetti in discussione e forniti i propri contributi, comincia a perdere interesse, manifesta meno attenzione, sbircia il cellulare: qualsiasi cosa evidenzia la sua noia o la sua fretta nel concludere l'incontro. Cosa invece è utile fare? Focalizzati non su quello che serve a te, ma sul fatto che le persone possano ricevere ciò di cui hanno realmente bisogno:

è necessario assumerti la responsabilità del bene di chi si è rivolto a te o di chi ha scelto di lavorare insieme a te!

Condividere, restare in ascolto, osservare, portare gli esempi più significativi che rendano chiari i concetti e rimanere in attenzione finché tutti hanno compreso e in modo fiero ti guardano come una guida!

Se le persone hanno poca fiducia verso il proprio leader, perché dovrebbero volerlo al timone?

È quasi impossibile ottenere un simile risultato mentre mandi messaggi o mentre controlli la posta, per cui, metti via i tuoi dispositivi!

Nell'azienda che ho fondato (Micaf https://www.facebook.com/groups/897439591041344), tutte le professioniste sono mie creature e la loro competenza è un valore aggiunto per tutte le donne e le professioniste che si affidano a noi con fiducia e impegno. Nel video è Alessandra Puzzilli che condivide la sua esperienza come risorsa all'interno del mio staff.)

La logica. Quando il problema è la logica il consiglio è di far leva sui dati oggettivi e tangibili! È necessario fondare le proprie posizioni e le proprie strategie su dati solidi, misurabili e verificabili.

Parlare di ciò di sei certa al di là di ogni ragionevole dubbio. Fare impresa non è un hobby ed essere un leader efficace è un privilegio!

La visione degli altri e la condivisione con le proprie persone è per il leader una delle risorse più preziose, ma per potervi accedere deve essere pronto a mostrare che può anche non avere subito le risposte o le migliori soluzioni. Questo spesso suscita resistenze nei leader. Comunicare in modo efficace, sicuro, chiaro e ordinato le proprie idee permette di espandere la propria logica trasmettendo certezza e disciplina: questo genera motivazione e quel senso di appartenenza necessario a sostenere un  team forte e allo stesso modo verrai percepita dai tuoi potenziali clienti come un leader credibile.

Per la maggior parte delle professioniste la difficoltà nel padroneggiare una logica efficace nasce per l'inefficacia con cui si comunicano le proprie idee.

Quando si vogliono esprimere pensieri complessi è necessario partire dall’affermazione centrale e non, come spesso accade, condurre gli ascoltatori in narrazioni pindariche per arrivare al risultato finale. E' necessario che tu abbia chiaro il nocciolo del discorso.

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L'autenticità. Quando le persone sentono di non avere accesso a una visione piena e completa di ciò che sapete, pensate e sentite, allora è probabile che la vostra leva debole della fiducia sia l’autenticità. https://www.youtube.com/watch?v=EbjrV4hW0ZE

Essere autentica richiede coraggio e grande consapevolezza. Essere autentica significa valorizzare il tuo sé e correre il rischio di non piacere a tutti. Diversamente potresti pagare il prezzo di essere percepita come poco credibile!

Negare il proprio sé, anche se talvolta può contribuire a risolvere i problemi sul breve periodo, crea una schermatura artificiale per la fiducia e di conseguenza per la capacità di essere leader. Se le persone percepiscono che il proprio leader sta nascondendo la verità e non è del tutto autentico, sono meno disposte a essere trasparenti nei sui confronti, come invece implica un rapporto di leadership.

Nel contesto attuale che stiamo attraversando e che è in forte cambiamento, la diversità rappresenta una risorsa incredibile e le professioniste capaci di valorizzarla spesso godono, rispetto alla concorrenza, di un forte vantaggio. Come mental coach per donne il mio impegno è costante nel dare strumenti e metodi concreti per evidenziare la propria unicità vincendo la paura del giudizio e il senso di inadeguatezza troppe volte limitanti per la propria realizzazione.

Come esseri umani, preferiamo entrare in sintonia con ciò che abbiamo in comune con le altre persone e tendiamo ad individuare le conoscenze condivise come conferma del proprio valore. Quando hai il coraggio di essere autentica e di mostrare il tuo sé unico, ecco che la tua unicità sommata alla tua autenticità si trasforma in un punto di forza.

Occorre quindi creare condizioni di fiducia che permettono ai membri del team o ai tuoi clienti di esprimere la propria particolare prospettiva ed esperienza: la propria autenticità.

Per raggiungere questo, bisogna porre meno attenzione a ciò che le persone vogliono sentirsi dire e più a quello che ti serve comunicare per il bene delle stesse; tutto ciò con la massima cura e attenzione e in fiducia del fatto che la loro differenza è proprio ciò che potrebbe realizzare sogni comuni e rendere concreta la vision condivisa.

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Leadership, donne e vision: la fiducia. Come mental coach per donne, nel gruppo privato Micaf in cui ogni giorno faccio formazione gratuita a donne e professioniste, il tema dell'autenticità è trattato in modo importante.  E' chiaro che il successo della propria attività professionale dipende dal successo della propria vita personale che a sua volta è il frutto di scelte e decisioni anche coraggiose e fatte in modo coerente e autentico.

https://www.facebook.com/groups/897439591041344

Chi sono i leader autentici?
Sono donne capaci di mostrare i propri limiti e ammettere gli errori, mettendo in secondo piano il proprio ego.

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Quando una donna, una professionista, una manager, una dirigente o chiunque rivesta un ruolo di responsabilità riesce a non separare la propria identità professionale da quella personale si parla di leadership autentica.

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L'autenticità è uno stile di vita.

Donne e leadership: la fiducia. L’autenticità è presente sia in ambito professionale sia nella vita privata. L'atteggiamento della leader è caratterizzato da trasparenza, correttezza, autostima e consapevolezza di sé in tutti gli ambiti.

  • La leader autentica è consapevole dei propri punti di forza, dei propri limiti e delle proprie emozioni. Agisce seguendo gli stessi principi sia in privato sia in pubblico, riconosce i propri errori o le proprie debolezze e le trasforma.
  • La leader autentica è focalizzata sugli obiettivi e mette in secondo piano gli interessi personali e il proprio ego.
  • La leader autentica comunica apertamente con i propri collaboratori.
  • La leader autentica ha la capacità di concentrarsi sugli obiettivi a lungo termine. E' un principio sul quale si basano le strategie professionali mostrando pazienza, tolleranza, fiducia verso sé stessa e rispetto per il lavoro altrui.
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Tu che leader vuoi essere?

Queste sono solamente alcune delle possibili dritte per poter ottenere un buono stato di fiducia, ma non ignorate la cosa più importante: la strada per un empowerment leadership non inizia quando le persone hanno fiducia in voi, ma quando voi iniziate a fidarvi di voi stesse!
Per essere un leader che trasmette davvero forza è necessario individuare i punti che rendono instabile non solo la relazione con gli altri ma anche quelle con sé stesse, quella con te stessa.

Se manchi di fiducia in te stessa o se è debole e facilmente condizionabile, come possono averla gli altri?

https://chiarinigloria.it/marketing-e-donna-la-tua-fioritura-nella-cura

Scopriamolo insieme!

Come diventare una leader vincente e convincente?

Scrivimi e ricevi da subito la tua prima sessione gratuita con me: scopriamolo insieme!

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Donne e Madri che sorreggono il mondo.

 

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Donne e Madri che sorreggono il mondo.

Marzo è il mese della donna. Si parla di rispetto, di parità, di dignità.

  • Ma come ci comportiamo TRA DI NOI?
  • E come ti comporti VERSO TE STESSA?

Donne e Madri. E' urgente celebrare la bellezza, la dolcezza del femminile e onorarne la forza e la delicatezza. Si sta lavorando tanto e da tanto tempo sul superare ogni discriminazione di genere riconoscendo il pari valore della donna in quanto essere umano e incoraggiando tutte le donne a credere in sé stesse mantenendo il proprio privilegio di donne e madri dell'umanità.

Donne e Madri. La propria realizzazione professionale oggi è una possibilità concreta e tangibile. Oggi la donna che vuole dare un senso alla propria vita lo può fare anche grazie alla condivisione e al sostegno di altre donne!

https://www.facebook.com/groups/897439591041344

 

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Oggi però voglio rivolgere l'attenzione su un tema potente che può aprire nuove vie verso la propria libertà e nel rispetto del proprio ruolo:

come ci comportiamo tra di noi e verso noi stesse?

Ecco quello che accade nella maggioranza delle situazioni.

Donne e Madri. Quando una donna sta male, è in difficoltà, ha dei problemi , di soldi, d’amore, con i figli, con la famiglia, con il lavoro…è molto naturale per tutte le altre starle accanto e darle sostegno in ogni forma creando attorno a lei una sorta di rete protettiva e di sicurezza.

Questo viene molto facile a tutte.

  • Ma cosa succede quando una donna sta bene, ha successo, vive un amore ed è realizzata della propria vita?
  • Cosa accade quando una donna sboccia in tutto il suo splendore, occupa il proprio posto con sicurezza, vive una vita felice ed è raggiante?

Succede che le altre donne intorno fanno difficoltà a relazionarsi a lei, a manifestare la propria stima, a dimostrare lo stesso affetto che avrebbero dimostrato se la situazione fosse stata diversa, e non sempre ma probabilmente troppo spesso, si comportano come se si sentissero inferiori, in competizione o come se avessero subito un affronto o un'ingiustizia.

Donne e Madri che sorreggono il mondo.

Le donne sanno creare un cerchio e tenersi per mano?

In che modo le donne sono capaci di sostenersi nel successo quanto nel dolore? Siamo davvero capaci di esaltare e incoraggiare la bellezza delle altre donne o le viviamo come una minaccia? Critichiamo e limitiamo l'espansione di una di noi, per poi soffrire tutte quando questi limiti ci vengono imposti dall’esterno? In che modo ci miniamo dall’interno?

Abbiamo imparato dal passato ad essere unite nella debolezza, ora se vogliamo davvero che qualcosa cambi là fuori e che il potere femminile venga apprezzato e riconosciuto,

è il momento di imparare ad essere unite nella forza.

Siamo già capaci di tenerci strette nella limitazione, ora è fondamentale, per noi e per le nostre figlie e per tutte le donne del mondo, che impariamo ad essere solidali nell’abbondanza, nel successo e nella gioia. Impariamo ad essere madri anche tra di noi.

Ogni donna e ogni madre che manifesta il proprio potere libera tutte, ogni donna che ha il coraggio di far sentire la propria voce regala coraggio a tutte le altre; ogni donna che rispetta un’altra donna insegna al mondo che le donne vanno rispettate. Ogni madre che ricorda quanto il suo ruolo sia fondamentale per l'umanità contribuisce al bene della stessa.

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Donne e Madri che sorreggono il mondo. Lavoriamo tra Donne.

Lavorare tra donne oggi è indispensabile e necessario per fortificare il concetto stesso di femminilità.

E' importante che ci creda Tu ancor prima degli altri. Il riconoscimento del valore del femminile, non passa più attraverso la manifestazione per le donne.  Il riconoscimento del valor del femminile passa attraverso delle scelte personali, è possibile mettendoti in gioco e nel farti portavoce dei tuoi sentimenti e delle tue emozioni senza paura ma con coraggio e consapevolezza.

Passa dall'avere il coraggio di manifestarti!

Esattamente come le nostre antenate che  hanno avuto il coraggio di sostenere le loro parole. Le hanno camminate le loro parole facendo rete e sostenendosi per perseguire il propri ruoli al netto da paure e compromessi.

Non si sono vendute. Hanno avuto coraggio e noi abbiamo il diritto di fare sogni coraggiosi.

Allora SI' la vita avrà avuto un senso per essere stato. Abbiamo un dovere come esseri umani e in quanto donne e in quanto madri.  Quello di dare forza ai nostri figli che sono gli adulti,  gli uomini o le donne del domani.

Ameranno la terra se la amiamo noi. La sosterranno, se la sosteniamo noi. Avranno fiducia se noi stesse l'avremo verso di noi.

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Dobbiamo ricominciare a sognare e a divertirci danzando mano nella mano e in fiducia di noi stesse. Dobbiamo rinforzare la credenza del femminile e lo si può fare solo lavorando su di noi e sulle nostre convinzioni e credenze limitanti.

Per questo dobbiamo lavorare tra donne. Dobbiamo fortificare questo, prima che possa essere accessibile. Finché noi non fortifichiamo tra di noi quella che è la credenza del senso del femminile, questo equilibrio non avverrà mai.

 

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Dobbiamo ricominciare a sognare e a divertirci.

Il divertimento sviluppa l’intelligenza e aiuta le nostre relazioni con il mondo esterno.

La scienza lo dice: abbiamo bisogno di più divertimento, perché è sano, fa bene ed è gratuito.

  • In che modo il divertimento è un asso nella manica per vincere le tue partite?
  • Come mai spesso è difficile divertirsi?

Quali sono i motivi che ci impediscono di divertirci?

Ecco i principali motivi:

  • senso di inadeguatezza (vergogna, imbarazzo, timidezza);
  • senso di colpa;
  • mancanza di tempo.

Se le prime due motivazioni sono profonde e imputabili al nostro stato d’animo e alle nostre relazioni con gli altri (ed è per questo che diventa necessario capire come essere padrona delle tue emozioni. Chiedi la sessione gratuita con me e capiamo insieme in che modo liberarti dal perso di condizionamenti esterni cell. 3282560986), l’ultima è frutto della vita frenetica di tutti i giorni e appare di più facile soluzione. E' importante ricavare il tempo per il tuo divertimento, anche un piccolo spazio, ogni giorno.

Che cos’è il divertimento?

Tralasciando i paradigmi e le definizioni da dizionario, il divertimento in sostanza è tutto ciò che trovi piacevole fare e che ti allontana, seppure per poco tempo, dalle pressioni del lavoro e dalle fatiche della vita di tutti i giorni. Puoi farlo in tanti modi: guardando un film, leggendo un libro, chiacchierando con le amiche, facendo una gita o una passeggiata, dedicandoti a un hobby o facendo sport. Insomma, ognuna ha il proprio modo di divertirsi, ma è importante che lo mantenga senza alcuna scusa! Persino mentre faccio le sessioni di coaching con le mie clienti trovo il tempo per divertirci: in questo modo loro apprendono più velocemente con gioia!  https://chiarinigloria.it/masterclass/

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Donne e Madri che sorreggono il mondo.

Il divertimento aiuta e sostiene le relazioni interpersonali.

Condividere un momento ludico, secondo molti studi, aiuta a sviluppare rapporti di fiducia più solidi e duraturi, oltre che a facilitare la comunicazione tra le persone. Ridere insieme a qualcuno significa infatti sentirsi simili, condividere un’idea e dei valori, dimostrarsi amichevoli e disponibili. Questo vale in famiglia, tra amici e tra colleghi, ma anche fra estranei.

Il divertimento aumenta la nostra intelligenza.

La memoria e la capacità di concentrazione giocano un ruolo molto importante nell’intelligenza, e il divertimento è in grado di migliorare entrambe queste facoltà. Come mai? Perché ridere, o passare momenti piacevoli, riduce il livello di stress. Ma al tempo stesso è anche vero che attraverso il divertimento riusciamo a migliorare la nostra capacità di apprendimento, mettendoci oltretutto al riparo dall’invecchiamento cognitivo e quindi dai problemi e dalle malattie ad esso legati.

 

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Donne e Madri che sorreggono il mondo. Educhiamo al divertimento.

Se i cattivi stati d’animo influenzano in modo negativo sia la nostra attività cerebrale che quella ormonale, oltre alle conseguenze negative che portano al sistema immunitario, è vero che l’attività fisica, se fatta in una situazione di svago, ha l’effetto opposto, ovvero la capacità di equilibrare il nostro stato ormonale, di migliorare la nostra salute e i nostri pensieri. Educhiamo al divertimento i nostri figli e formiamo degli adulti felici.

Dobbiamo ricominciare a sognare e a divertirci danzando mano nella mano e in fiducia di noi stesse.

Dobbiamo rinforzare la credenza del femminile e lo si può fare solo lavorando su di noi e sulle nostre convinzioni e credenze limitanti.

Se stai  pensando che siamo una piccola parte, io ti dico che il gioco sta proprio nel farti credere che lo siamo.

E se cominciassimo a credere in qualcosa di diverso e ad avere fiducia in te stessa e nella tua vita?

E se fosse riservato ben altro per te?

E se tu fossi una stella pronta ad essere accesa per illuminare il cielo con la propria luce?

E se tu fossi Luce?

E se tu fossi una stella pronta ad essere accesa per illuminare il cielo con la propria luce? 

Scrivimi e scopriamo insieme! Cell. 328 25660986

Scopri il potere dell'autostima come alleata nella realizzazione dei tuoi sogni https://chiarinigloria.it/autostima-essere-donne-felici-a-50-anni

 

La libertà è quella che riesci a vivere nella tua mente.
"Non è l'istruzione che ci rende felici e neanche la libertà. Non diventiamo felici solo perché siamo liberi, se lo siamo, o perché siamo stati istruiti, se lo siamo stati, ma perché l'istruzione può essere il mezzo con cui capiamo che siamo felici.
Apre i nostri occhi, le nostre orecchie, ci dice dove si celano le delizie, ci convince che c'è una sola libertà che sia veramente importante, quella della mente, e ci dà la sicurezza e la fiducia di percorrere il sentiero che la nostra mente debitamente istruita ci offre." Irish Murdoc Dal film "Iris un amore vero"

I percorsi Micaf non ti danno le soluzioni ma ti guidano nel percorrere il tuo sentiero con sicurezza e camminare in modo autentico i tuoi pensieri, te stessa e i tuoi sogni.

E se tu fossi una stella pronta ad essere accesa per illuminare il cielo con la propria luce? 

Scrivimi e scopriamo insieme! Cell. 328 25660986

 

 

 


La donna criceto rinuncia ai propri sogni

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Oggi tutte le donne possono scegliere la via da intraprendere per realizzare qualsiasi sogno, per pianificare e realizzare i propri desideri valorizzando sé stesse e l'unicità che le contraddistingue.

La donna criceto rinuncia ai propri sogni Puoi essere ciò che vuoi eppure tantissime donne rinunciano, altre ci provano ma condizionate da persone o situazioni sfavorevoli si convincono di non farcela e di NON essere all'altezza.

Puoi scegliere cosa vuoi studiare, chi vuoi diventare, dove vuoi vivere e che lavoro fare ma sei pronta?

Abbiamo una libertà che non è mai esistita prima. La generazione dei nostri genitori si sognava le fantastiche opportunità che oggi abbiamo a portata di mano. Le nostre mamme erano dedicate quasi totalmente alla famiglia e spesso non perché era un loro desiderio ma perché non avevano alternative, non avevano scelta.

Oggi noi possiamo scegliere.

Oggi Tu puoi scegliere.

La donna criceto rinuncia ai propri sogni Sei pronta? Lo vuoi? Sei pronta ad amarti?

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La donna criceto rinuncia ai propri sogni Le nostre nonne, le nostre mamme non potevano nemmeno immaginarsela mentre noi, che ci siamo nate, la diamo per scontata dimenticandoci che grande opportunità abbiamo tra le mani.

Oggi possiamo lavorare da qualunque parte del mondo con una semplice connessione Internet, possiamo viaggiare e possiamo coltivare le nostre passioni ritagliandoci un po’ di tempo. Oggi possiamo parlare esprimendo la nostra opinione, possiamo vestirci valorizzando il nostro corpo, il nostro gusto e oggi possiamo scegliere di sposarci, di lasciare relazioni tossiche e di avere figli oppure no. Fino a poche decine di anni fa non ci si sposava sempre per amore. A volte ci si sposava perché era la sola via percorribile per avere un ruolo sociale,

La donna criceto rinuncia ai propri sogni Oggi possiamo scegliere di vivere eppure ancora troppe donne delegano questa scelta alla volontà e all'approvazione di altre persone per paure irrisolte o per mancanza di conoscenza e di sicurezza.

La propria crescita personale è una scelta individuale. La capacità di amarsi è una scelta quotidiana e la libertà di esprimere il proprio potenziale è un privilegio esteso a tutte, anche a te! Il mondo è ricco e parte di quella ricchezza è Tua.

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Puoi scegliere di realizzare i tuoi sogni ma non lo fai.

Puoi scegliere la tua strada tra le tante che hai davanti, eppure percorri sempre la stessa, senza a volte nemmeno più chiederti se è quella che vuoi. Esattamente come fa il criceto.

Ti è mai successo?

Realizzare i tuoi sogni significa scegliere la tua strada, essere veramente libera di decidere cosa è buono e cosa no per la tua felicità, per quello che vuoi fare e per la donna che vuoi diventare.

Essere libera richiede un prezzo da pagare: significa chiederti ogni giorno se sei esattamente dove vorresti essere, o almeno sulla strada giusta per arrivarci.

E farsi queste domande implica essere sincera con te stessa, distruggere le maschere e gli alibi che costruisci ogni giorno e a cui finisci per credere.

Significa spesso anche andare controcorrente in un mondo che ti dice ogni giorno quanto è bello essere te stessa, trovare la tua vera natura, ma poi ti bombarda di messaggi che ti vogliono invece uguale agli altri, dentro a dei canoni e degli standard ben precisi che la più parte delle volte ti imprigionano in una finta verità.

In cambio di una finta felicità baratti una finta verità.

La libertà fa paura, e ancora di più fanno paura le persone libere.

Le donne libere non le puoi prendere, non le puoi manipolare e non riesci a convincerle che dovrebbero fare una cosa o un’altra perché saranno comunque loro a decidere.

Il retaggio sociale e culturale consiglia che per il proprio bene è utile rispettare regole che altri hanno imposto, che l'età diventa un limite con il passare del tempo, che il lavoro ideale è quello che ti fa sbarcare il lunario. Poco importa se genera frustrazione e insoddisfazioni. Quando scegli di essere te stessa il rischio è di sentirti dire che c’è qualcosa che non va in te.

E accade che poi ci credi e inizi di nuovo la vita del criceto ma poi accade che all'età di 40, 50, 60 anni non ti sta più bene, ma il tempo nel frattempo è scivolato via come sabbia tra le mai.

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La donna criceto rinuncia ai propri sogni Pensaci.

Devi avere un lavoro, devi comportarti a modo, devi tacere, devi sostenere, devi supportare, devi rinunciare, tutto insomma.

E se invece tu senti di volerne di più, di avere più passioni che ti fanno battere il cuore o se sogni di realizzare più cose, allora ti fanno sentire sbagliata (e anche un po’ egoista) perché in fondo c’è chi sta peggio e quindi non dovresti lamentarti. In fondo hai già tutto quello che ti serve per vivere una vita felice.

Puoi iniziare da piccole domande.  Ad esempio, ti sei mai chiesta:

sto facendo un lavoro che mi valorizza, che mi fa esprimere al massimo i miei talenti, che valorizza il mio potenziale, che mi soddisfa in termini personali ed economici? Oppure la sensazione è quella di essere incatenata in una vita stretta e limitante?

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La felicità richiede coraggio e amore infinito.

Grazie alla mia vita e alla professione che esercito ogni giorno in favore di donne e professioniste, ho  imparato che i sogni sono il carburante della vita, sono ciò che ci fa andare avanti e che ci fa fare piccoli tratti  che giorno dopo ci portano alla meta desiderata.

Ho imparato che possiamo avere infinite passioni, anche molto diverse tra loro, che ci fanno sentire felici e ci arricchiscono il cuore.

Ho imparato che si possono avere tanti sogni e tanti progetti e che il limite è solo nelle proprie convinzioni e nelle proprie paure.

Anzi, senti il cuore che si allarga sempre di più, perché c’è spazio per tutto nella tua vita.
Sta solo a noi spostare i limiti e allargare i confini.

Hai notato che il tempo è cambiato?

Un nuovo tempo, un nuovo terreno, un nuovo raccolto si fonda su una nuova cultura e la parola cultura fa rima con la parola coltura: semina nel nuovo e crea un nuovo tempo.

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Allenati sa subito: attira il meglio nella tua vita.

  • Fai la lista di ciò che ami, di ciò che vorresti, dei luoghi che vorresti visitare e, perché no, di tutte le cose folli che vorresti fare nella vita e che rimandi per la paura del giudizio, sia tuo che degli altri.
  • Chiediti qual è la prima cosa che vuoi fare, da dove vuoi cominciare.
  • Fai ogni giorno qualcosa per te, per realizzare uno di quei sogni scritti su quella lista.

Spesso si rimanda perché pensiamo che serva tempo, che servano soldi, che servano sempre grandi cose.

In realtà, così facendo, perdi le occasioni che bussano alla tua porta e che potrebbero portarti verso una vita ricca, bella, gioiosa e sicura.

Impara a dire di sì agli inviti, alle situazioni che non avevi previsto ma che “casualmente” arrivano nella tua vita.

Impara a dire di no a quello che il tuo cuore sente essere pesante, difficile e limitante per il tuo respira: il tuo cuore vibra nella verità e nella luce sin da quando sei nata.

Ma hai notato che il tempo è cambiato?

Un nuovo tempo, un nuovo terreno, un nuovo raccolto si fonda su una nuova cultura e la parola cultura fa rima con la parola coltura: semina nel nuovo e crea un nuovo tempo.

Coltiva amore, gentilezza, bontà, gratitudine, armonia, equilibrio, entusiasmo e fiducia verso te stessa. Tu sei un essere speciale. Esci dalla vita del criceto.

La donna criceto rinuncia ai propri sogni. Il potere di credere in te stessa. Il potere della fiducia.

Il vero e più grande errore è che cerchiamo sempre di pianificare tutto, siamo certe di sapere noi come arrivare alla meta che ci siamo prefissate.

Peccato che l’Universo sappia sempre come arrivarci in mille altri modi. Un po’ come il navigatore che ti fa fare la strada più breve, o quella senza traffico o quella panoramica, ma molto spesso non è comunque quella che avevamo immaginato noi. E questo ci spiazza.

Non esiste il senso del controllo. Inizi a controllare quando accetti il non controllo: diventi libera e ti alleni agli imprevisti ma soprattutto ti alleni a trovare soluzioni efficaci.

Allora lasciati andare, sii coraggiosa, credi in te, festeggia ogni volta che perdi il controllo, ascolta il tuo intuito e se ti manca il modo per farlo, chiedi!
Ci arrivano in continuazione segnali che noi ignoriamo perché troppo impegnate a ragionare, pensare e pianificare.

Grazie alla tua crescita puoi fare miracoli e l'accademia che ho fondato (Micaf, https://chiarinigloria.it/masterclass/) in favore di donne e professioniste vive di miracoli ogni giorno: sono le donne che hanno deciso di superare paure, insicurezze, sensi di colpa e fare spazio propri sogni.

 

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Allenati ogni giorno ad ascoltare i segnali, a tornare a fidarti delle tue emozioni e del tuo intuito.

Ci hanno educate così, ci hanno insegnato cosa è giusto e cosa no. Siamo talmente dentro a questo sistema che non ce ne rendiamo nemmeno conto.

Serve invece svegliarsi, tornare alla nostra parte più selvaggia e più vera.

La donna criceto rinuncia ai propri sogni. Noi donne abbiamo un immenso potere, che però abbiamo dimenticato.

Nessuno ha la bacchetta magica: cerca te stessa, ascolta chi ti dice cose diverse e scopri come hanno fatto tante donne a disegnare il proprio capolavoro. Guarda con diffidenza chi ti dice di sapere cosa dovresti fare.

E’ tutto dentro di te, basta solo che tu inizi a guardare. Fidati di chi ti aiuta ad aprire la porta e ti lascia poi camminare libera, chi ti fa scegliere sapendo che sicuramente sbaglierai o cadrai: è l’unico vero modo per imparare e scoprire la bellezza che hai dentro di te.

Pensaci, è così che hai imparato a camminare quando eri piccola. Perché ora dovrebbe essere diverso?

Invece spesso vedo donne che sono talmente impaurite da cercare qualcuno che gli dia soluzioni “chiavi in mano”, qualcuno che gli dica esattamente cosa fare. Non è così che funziona.

Guarda avanti e segui il tuo viaggio. Esattamente come guidi la tua auto: riesci a guidare guardando solo lo specchietto retrovisore? E allora perché continui a farlo con la tua vita, con il tuo lavoro e con te stessa?

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https://www.youtube.com/watch?v=BfsBMAdnG24

La donna criceto rinuncia ai propri sogni Allarga il perimetro e ridisegna i tuoi limiti.

E’ solo questione di allenamento. Non c’è un giusto e uno sbagliato. Ognuna desidera qualcosa di diverso, ha obiettivi e sogni diversi delle altre persone.

E’ ora che tu scopra quali sono i tuoi, e soprattutto che inizi a camminare per la tua strada.

Fatti un regalo. Concediti di sbagliare, concediti l’incertezza, regalati la meraviglia e lo stupore di fronte a qualcosa di nuovo: quello che potresti scoprire non ha prezzo.

Se decidi di partire, puoi iniziare da qui:  https://chiarinigloria.it/tuo-livello-di-autostima/

Scrivimi e ricevi da subito la tua prima sessione gratuita con me: cell. 3282560986. 

 


Marketing e donna: la tua fioritura nella cura.

Marketing e donna: la tua fioritura nella cura.

 

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Il marketing come una pianta che cresce e tu Donna la puoi curare e portare alla massima fioritura.

Marketing e donna: la tua fioritura nella cura. La tua attività di marketing è come una pianta che cresce. Abbine cura e trattala con amore.

Marketing e donna: la tua fioritura nella cura. Adoro questa metafora Sono cresciuta in campagna con i miei nonni. Ricordo quanta pazienza, quanta cura, quanta dedizione e quanta passione nel seminare, coltivare, arare per poi raccogliere.

Il marketing è la cura della tua professione.

Pianificare una strategia efficace è come preparare il terreno.

Prima di piantare il seme ci sono un sacco di cose da fare. Bisogna studiare il punto più adatto valutando tutte le variabili, curare il terreno, togliere le erbacce, mettere del terriccio e magari anche il concime. Se trascuri questi dettagli le piante magari crescono lo stesso, ma come crescono: in sofferenza e al di sotto della loro bellezza. Eppure ti impegni, investi tempo ma poco importa quante ore ci dedichi.

Quello che importa è COME dedichi il tuo tempo.

Marketing e donna: la tua fioritura nella cura. Creare una strategia di marketing è esattamente questo: devi studiare i bisogni della tua attività professionale, scegliere il terreno ideale osservando anche l'erba del vicino non per copiare ma per distinguerti; “ripulire” i pasticci che puoi aver fatto in precedenza anche senza volerlo per superficialità, per paura di intraprendere la via più lunga ma sicuramente più efficace per la migliore fioritura della tua terra.

Marketing e donna: una fioritura nella cura.

Un lavoro lungo, analitico e fondamentale: se hai fretta e lo trascuri resti in balia del maltempo. Metaforicamente possiamo ricondurre il maltempo alla concorrenza, alla paura di non farcela, azzardare senza una pianificazione che ti metta in protezione da delusioni e perdita di tempo e di risorse, seminare piante poco adatte al tuo territorio, aspettarti fatturati o frutti che tardano a sbocciare per mancanza di conoscenza e attenzione.

Per vedere dei risultati bisogna avere pazienza. E cura.

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Anche se parti con una piantina e non necessariamente dal seme, non è che dopo due giorni mangi un pomodoro.

Allenati alla pazienza: mettiti l’animo in pace, da quando è pubblicato il sito, creata la pagina facebook, scritto nel tuo blog o partita la campagna AdWords, goditi il viaggio: passerà un po’ di tempo prima che arrivino nuovi clienti.

Iniziare a “vendere” è come quando spunta la piantina: non hai finito ma è l'inizio!

La piantina è finalmente solida, le radici hanno attecchito e i frutti sono spuntati. Ma non è che tu smetti di darle l’acqua o controllare che non abbia parassiti.

Lo stesso con la tua attività di marketing: non è che una volta che sono avviate puoi sederti e riposare. Adesso inizia la fase che distingue una professionista chi vince da una che perde! Devi continuare a seguire tutte le attività, rispettare gli impegni, il programma e soprattutto monitorare i risultati. Questo rende la tua strategia misurabile e migliorabile!

I risultati, come i frutti, vanno gustati con calma. E analizzati.

La prima fragola è pronta. La cogli con delicatezza, la pulisci e ti prendi tutto il tempo per gustarla con calma. Se ti sembra troppo acquosa, magari darai meno acqua alla pianta. Lo stesso atteggiamento è da applicare con i primi risultati della tua attività: innanzitutto goditeli e mentre lo fai, analizzali. C’è SEMPRE un'indicazione per migliorare il lavoro fatto.

Come le piante, alcuni prodotti/servizi hanno la loro stagionalità ma...

Per quanto tu ti impegni, in inverno i pomodori non crescono (e se li fai crescere in serra non sanno di niente).

Lo stesso: se vendi gelati, non è che sotto la neve, a gennaio, ne venderai moltissimi, anche con la migliore pubblicità. Al massimo puoi inventarti il gelato caldo. Ecco, quello funzionerebbe! MA, puoi sfruttare quel tempo per pianificare, per nuove idee, per generare contenuti di alto valore, per arricchire le tue competenze, per capire come rendere più prospera la stagione successiva!

Anche se sei forte come un albero, non vuol dire che non devi fare niente.

Alcune piante sopravvivono anche se le curi poco: sono forti, perché “la natura vince sempre” (cit.) o perché ormai sono alberi fatti e finiti. Ma questo non vuol dire che devi abbandonarle. Qualcosa potrebbe andare storto: gli alberi cadono, le radici si seccano, il clima cambia.

Lo stesso avviene per le attività molto forti: devi sempre monitorare la situazione, valutare, saper prevedere qualche cambiamento e analizzare quello che hai fatto per capire se è necessario mettere in atto nuove strategie per tornare in carreggiata

Marketing e donna: la tua fioritura nella cura. Se i semi sono pessimi non crescerà nulla.

Se il seme è vecchio, se hai piantato ortica al posto delle more… non otterrai niente. Forse lo noti subito o dopo mesi di duro lavoro. In ogni caso rimarrai con un pugno di erbacce in mano. O nemmeno quelle.

Lo stesso per il marketing: puoi affidarti a geni indiscussi della pubblicità, ma se il tuo prodotto è pessimo o, anche peggio, senti di imbrogliare i tuoi clienti, prima o poi ne subirai le conseguenze (e nel frattempo avrai buttato un sacco di soldi). Nell'accademia che ho fondato in favore esclusivamente di donne e professioniste regna sovrana una regola:

Ti guido col cuore” MICAF : la prima accademia di Coaching per Donne che sentono il forte desiderio di riconoscere il loro valore personale e professionale, contribuendo al bene proprio e al bene di chi amano. Per essere ammessa al mio corso, ti chiedo: coerenza, autenticità e personalità.

https://www.facebook.com/groups/897439591041344

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Il futuro appartiene a chi ha il coraggio di essere differente e di valorizzare il proprio terreno.

Un celebre detto recita:

“Il futuro appartiene a chi ha il coraggio di essere differente”.

Non è possibile ottenere risultati diversi facendo sempre le stesse cose. Hai paura del futuro, hai paura del cambiamento, hai paura di rompere gli schemi e ad essere te stessa nel modo di creare, coltivare e valorizzare nuovi territori e diverse opportunità?

Hai il coraggio di essere te stessa?

Cosa c’entra tutto questo con il fare marketing?

Due sono i motivi:

1) Non puoi ottenere risultati diversi facendo sempre le stesse cose.

Occorre scegliere in modo nuovo e occorre avere il coraggio di farlo! Ma per fare cose diverse serve saper guardare al futuro con occhi nuovi.

Un nuovo tempo, un nuovo terreno, un nuovo raccolto si fonda su una nuova cultura e la parola cultura fa rima con la parola coltura: semina nel nuovo e crea un nuovo tempo.

Non è possibile immaginare il futuro con le convinzioni di pensiero del passato.

E’ necessario liberarsi dalle vecchie convinzioni e sostituirle con nuove. Solo così potrai avere la giusta libertà di pensare, guardare e costruire il futuro.

Riesci a guidare l’automobile guardando solo lo specchietto retrovisore? E allora perché continui a farlo con la tua vita, con il tuo lavoro e con te stessa?

2) Immaginare il futuro spaventa. Il cambiamento spaventa.

Sembra che tutti i pilastri portanti  abbiano perso credibilità e che quindi la paura di un nemico fantasma e sconosciuto sia sufficiente per conservare la situazione di fatto e non cambiare. Questo nemico non è poi così fantasma: nella propria attività come nella propria vita, si manifesta sotto forma di incertezza, paura, ignoranza su ciò che bisogna fare e che non si affronta.

Marketing e donna: la tua fioritura nella cura. Cosa fare? Come fare? Inizia dalle piccole cose.

Inizia da quello che ogni giorno, poco per volta, puoi fare e costruire di nuovo. Il mercato e l'economia non possono spaventarti: siamo noi.

Il significato originario del termine economia (dal greco iokonomia) - era amministrazione della casa, quindi legato alle piccole cose dell'ambiente domestico. Solo con il tempo si è trasferito all’amministrazione della società.

L’economia siamo noi: costruiamo ogni giorno qualcosa di nuovo nella nostra realtà professionale, qualcosa di distintivo, di caratterizzante, di unico. Nelle relazioni con i clienti, nei rapporti con i colleghi, nei rapporti con i fornitori.

TU SEI UNICA ED E' GRAZIE ALLA TUA UNICITA' 'CHE COLTIVI E RACCOGLI LA MIGLIORE FIORITURA.

Ogni giorno puoi coltivare un pezzo del nostro futuro. E' inutile cercare di fermare il tempo: il futuro appartiene a chi ha il coraggio di essere differente.

Coltiva il tuo orto, crea la tua strategia di marketing e abbine cura come fosse la tua casa.

 

Gloria, mental coach per donne e professioniste. Chiamami e ricevi da subito la tua prima sessione gratuita insieme a me. Cell. 328 2560986


Essere egoiste è essere felici?

Essere egoiste è essere felici?

Dobbiamo convincerci a non cambiare strada ogni volta che sentiamo odore di felicità. E' necessario partire da noi stesse e comprendere che la felicità appartiene ad ogni donna ancor prime dei bisogni altrui. 

Essere egoiste è essere felici? La felicità delle donne pare ancora un privilegio legato a retaggi culturali limitanti, nell’epoca in cui i social si adoperano per abbattere come birilli ogni regola. Eppure la libertà della donna, la propria realizzatone e la propria felicità pare ancora essere un ancoraggio dal quale è difficile svincolarsi per prendere il largo e viaggiare verso la propria destinazione: destinazione felicità.

C’è qualcosa di intimamente "sbagliato" in una donna felice, pare. Lo percepisco ogni volta che in sessione mi trovo a lavorare con donne e professioniste intelligentissime ma con profondi sensi di colpa, paure del giudizio e mancanza di riconoscimento. Sono donne buone, generose, dinamiche.

Ma quanto è difficile uscire dal circolo vizioso all'interno del quale,

se ti occupi di te stessa sei egoista?

Una donna felice è una donna egoista, superficiale, pigra, arida. Una donna per sentirsi dire che merita di essere felice e per dirsi lei stessa di meritare felicità deve:

  • dedicare tutta se stessa;
  • essere stanca;
  • sacrificarsi;
  • essere sempre disponibile;
  • dire poche volte "No, non posso...Non voglio.... Non mi piace...Non sono d'accordo.. etc.";
  • deve fare tutto da sola;
  • dimostrare il proprio valore in quanto donna prendendosi cura dei figli, del marito, della casa, del cane, del gatto, delle piante, prendendosi cura di qualcosa, qualunque cosa, altrimenti che donna è.

Le donne che si emozionano sono irrazionali, inaffidabili, fragili, umorali, depresse e troppo sensibili!

Gli uomini che si emozionano invece fanno notizia:  Mark Zuckerberg cambia un pannolino ed è pioggia di like,...ma una donna che cresce suo figlio nella propria casa e sceglie di dedicarsi alla propria famiglia, è SOLO UNA CASALINGA..A VOLTE DEPRESSA mancanza non di un like ma di un riconoscimento!

 

Essere donne felici è essere egoiste? Gloria Chiarini
Felicità è donna, Micaf, Gloria Chiarini

Ma la responsabilità della propria felicità è solo nostra! Apri gli occhi!

Finché aspetti che qualcuno o qualcosa ti dia la felicita, essa resterà un sogno.

Ti racconto la storia dello strofinaccio. 

Qualunque donna, anche la più realizzata e determinata, nel momento in cui il marito o il compagno rientra a casa sente il bisogno di farsi trovare occupata, stanca, esausta, affaticata, mai riposata, mai semplicemente appagata. Come se sentirsi appagata fosse una colpa e significasse dire: "oggi non ho fatto niente."

Quindi se non sei stanca, hai cincischiato, zuzzurellato o bambanato per tutto il giorno?

Mia nonna mi raccontava: “quando tuo nonno stava per rientrare a casa, mi tenevo sempre uno strofinaccio vicino in modo che non mi trovasse mai senza far niente”. 

È quello strofinaccio a tenerti lontana dalla tua felicità, a farti lavorare ai tuoi sogni la sera, quando la casa dorme e nessuno ha più bisogno di te. Oppure a farti rinunciare ai sogni! È quello strofinaccio a convincerti che l’unico modo per essere davvero felice è quello di faticare senza sosta.

E' ora di e tornare a guardarti negli occhi.

Quello strofinaccio è sempre in agguato in un angolo della nostra mente.

Essere egoiste è essere felici?

E' ora di superare le tue paure e le convinzioni limitanti che ti impediscono di volare, di brillare, di valorizzare il tuo potenziale e la tua unicità.

Puoi farlo! Puoi fermarti e pensare a te stessa prima di essere esausta, senza bisogno del permesso di nessuno e senza aspettare che qualcuno ti dica "Brava". Credi nei tuoi sogni, fidati delle tue emozioni: sono le emozioni a renderti forte e ogni volta che le nascondi in un fazzoletto o nei sensi di colpa, ti indebolisci.

Impara a restare nella strada ogni volta che senti odore di felicità. 

Non devi prendere lezioni da nessuno. Poi, se proprio ti serve il permesso per essere felice, almeno chiediamolo alla persona giusta, ossia a te stessa.

FELICE SAN VALENTINO DALLO STAFF DEL MICAF, L'ACCADEMIA FONDATA ESCLUSIVAMENTE IN FAVORE DEL TALENTO FEMMINILE

https://chiarinigloria.it/mamme-imprenditrici-e-donne-felici/

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