Mamme, donne e uomini.

 

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Per la prima volta mi trovo a scrivere degli uomini all'interno di un articolo il cui focus resta la valorizzazione del genere femminile. 

Mamme, donne e uomini.

Ho scelto con sicurezza, determinazione e passione di dedicarmi alle donne, non perché ritengo che la donna sia superiore all’uomo e non perché sottovaluto l'importanza dell'uomo, ma anzi, credo che la donna sia la chiave del cambiamento e sono certa che grazie al  lavoro che può fare su si sé potrà ispirare e guidare anche quell’ energia maschile che è complementare all'energia femminile e che insieme creano la vita stessa.

Essere donne, mamme e lavoratrici è un'impresa nell'impresa e avere al fianco uomini illuminati diventa esaltante e motivante per tutte noi!

Sicuramente nell'ambito lavorativo si intrecciano  in modo importante la vita familiare e personale. Gli impegni nel gestire una propria attività, la difficoltà nel restare in aziende le cui realtà sono vecchie e superate, piuttosto che il dover coordinare le attività quotidiane di una casa e di una famiglia, convincono spesso la donna a rinunciare ai propri sogni e ai propri desideri, complici la mancanza di tempo e un retaggio culturale educativo ancora intimamente  ancorato nella vita e nell'anima della donna.

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Quello che noto nelle sessioni di coaching con donne e  professioniste che si rivolgono a me per capire come superare paure, ansie, limiti, convinzioni e per avere un metodo efficace al rinforzare la fiducia in sé stesse è che uno dei il blocchi più imponenti è l'assenza di un uomo che le sappia sostenere, incoraggiare  e riconoscerne il valore perdendo così egli stesso l'opportunità di ricevere quell'amore che tanto teme di perdere all’idea che la propria compagna realizzi il sogno della propria vita. L'elemento che può destabilizzare un uomo è vedere che la propria donna cambia col trascorrere del tempo dimenticandosi che il cambiamento è parte integrante della vita stessa di un essere umano. 

Restare “tali e quali” equivale a cessare di vivere precludendosi la grande opportunità di guardare, di imparare, di conoscere, di crescere e di diventare migliori:  dovrebbe essere lo scopo della vita di ognuno di noi, ma in realtà il cambiamento della propria compagna fa paura forse ancora di più del proprio cambiamento. Viene percepito in modo distruttivo: genera insicurezza, confusione, dubbi,  “film mentali” inesistenti. E’ l'inizio di una fine preannunciata. Io stessa l’ho vissuta in prima persona quando decisi di realizzarmi professionalmente all’età di 44 anni.

Nulla di quello che scrivo è letto sui libri ma è parte del mio vissuto e delle storie di tante mie clienti.

Una donna felice è una donna migliore, una moglie migliore, una mamma migliore e una compagna che resterà accanto al proprio uomo per il resto della propria  vita con infinita gratitudine, gentilezza,  amorevolezza e stima nei confronti di un uomo che ha saputo amarla e valorizzarla al di là di quello che riteneva giusto e oltre le proprie convinzioni.

La versatilità e la capacità di organizzare le nostre giornate quando ci sentiamo appagate ha dell'immaginabile!

Una donna felice,

  • è una donna che si sveglia ogni mattina con entusiasmo,  
  • è una donna che sorride, 
  • è una donna che racconta la propria vita al mondo, 
  • è una è una donna che ispira i propri figli, 
  • è una donna che sostiene il proprio compagno, 
  • è donna fedele e grata. 
  • E’ una donna forte e coraggiosa capace di guidare, di ascoltare e di comprendere con pazienza.

Una donna realizzata professionalmente è una donna che risuona nella gioia ed è contagiosa in ogni ambiente. 

Una donna che si sente realizzata, è  capace di magie nella propria quotidianità: dedica spazio e tempo al proprio uomo e educa alla libertà individuale.

 Tutto questo diventa possibile grazie allo stato emotivo che risuona nel proprio cuore e alla sensazione che nutre la propria anima: la sensazione di essere vista, capita, riconosciuta e valorizzata per quello che è e non per quello che fa. 

L'idea più frequente e più comune è che si possa essere o una donna in carriera o una buona madre  e che le due cose non possano essere affiancate.

Invece alcuni studi hanno dimostrato che le madri lavoratrici sono più intuitive nel prendere di petto le situazioni di difficoltà e questo proprio grazie alla loro predisposizione in quanto madri. 

 

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Diventare madri è un privilegio, un mistero e allo stesso tempo è una magia. Mettere al mondo un figlio è un'esperienza unica e potente. Quando gli occhi di una madre incontrano gli occhi del proprio figlio appena nato, il mondo si racchiude in quello sguardo e nulla sarà più importante. Ma questo non significa che parallelamente una donna non possa realizzarsi professionalmente e possa dedicarsi come faceva prima, se non meglio, alla propria attività e al proprio uomo, il quale, dovrà egli stesso capire che nulla sarà come prima ma molto meglio!

Egoismo ed egocentrismo non sposano la buona riuscita di una famiglia.

Il tempo sarà distribuito in modo diverso: una piccola vita dipende dalla coppia genitoriale e la stessa felicità di mamma e papà contribuisce alla felicità  di quel bimbo o bimba.

Eppure molte donne si trovano a fronteggiare pregiudizi  e convenzioni vecchie e limitanti. 

Sono quelle stesse convinzioni che tolgono alla collettività la possibilità di vivere in un mondo migliore in cui la libertà di esprimere se stessi vince l'egoismo di definire cos'è giusto e cosa non lo è  per la vita altrui.

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Le mamme lavoratrici si ritrovano a dover gestire le emergenze familiari. Questo perché nella maggior parte dei casi gli uomini ritengono che “certe mansioni” come ad esempio il cambio del pannolino la notte, le riunione scolastiche, le lavatrici di casa, il pranzo o la cena da organizzare piuttosto che la visita dal pediatra siano compiti esclusivamente femminili. 

Sia chiaro: laddove è possibile condividere la gioia nel mantenere i ruoli tradizionali è bello ma mi chiedo..

  • potrebbero unirsi ruoli tradizionali ai ruoli più attuali in cui anche la donna possa sentirsi sostenuta e insieme vincere nella comunicazione e nella crescita dei propri figli?

E ancora, laddove è la donna che agisce, è possibile avere accanto un uomo che semplicemente le chieda: “hai bisogno di aiuto? “ o le dica: “sei davvero in gamba. Ti amo.”

E invece no. Nella maggior parte dei casi l’uomo è pieno di aspettative legate ad una tradizione che confina la donna senza darle lo spazio per occupare  il proprio posto sul palcoscenico della vita. Quel palcoscenico i cui spettacoli sono straordinari proprio per la partecipazione di più parti. 

 

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 Ma come sarebbe stato se….

  • ci fosse stato più rispetto e se il proprio compagno valorizzasse la propria compagna come egli stesso vorrebbe sentirsi valorizzato?

"Ama il prossimo tuo come te stesso” recitava un  vecchio "saggio."

E come sarebbe….

  • se la donna sentisse importanti le proprie idee e le proprie opinioni anziché sentirsi giudicata o sminuita? 
  • Se si sentisse amata incondizionatamente? Quando poni delle condizioni alla tua donna, limiti l’amore stesso.  
  • Se tu ti fermassi un po' più spesso ad ascoltarla in modo attivo, facendole delle domande per creare una conversazione propositiva e costruttiva anziché giudicante? 
  • Se tu la considerassi “meno scontata”, meno ovvia? 
  • Se tu la apprezzassi ogni giorno nelle più piccole cose anziché 

“abituarti alle piccole cose”?

Lei è la madre dei tuoi figli, ti ha scelto, ti ha voluto, l'hai scelta, l'hai voluta.

Ma è innanzitutto un  essere umano. 

Le persone cambiano. 

Le situazioni cambiano, la vita stessa cambia. Adattarsi al cambiamento pare essere il modo più intelligente che unisce persone intelligenti nel vivere la meravigliosa esperienza chiamata Vita. Ancor di più quando si è genitori.

Tocca a noi donne chiederci come poter contribuire a costruire quel pezzettino di mondo in cui i nostri figli possono manifestare i propri talenti   in modo sicuro e autentico. 

Tocca a noi donne prendere decisioni importanti e talvolta scegliere una strada piuttosto che un'altra anziché restare confinate in ambienti e situazioni che fanno vivere una vita diversa da quella che si vorrebbe.

Toccano ad ognuna di noi vivere al meglio il proprio ruolo insieme al dono della maternità. 

Essere madre non significa solo cambiare pannolini, scaldare biberon o litigare con gli omogeneizzati. Quello è solo l’inizio.

Essere madre significa cambiare la propria vita, il proprio tempo e il proprio modo di pensare per i propri figli.

 

Felice festa della mamma.

8 Maggio 2022

Gloria Chiarini, mamma e mental coach per donne.  Cell. 3282560986

https://youtu.be/DYFXFpFLLb8

 

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Mamme imprenditrici e donne felici

 

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MAMME, IMPRENDITRICI E DONNE FELICI.

Uno dei compiti più difficili nella vita di noi genitori è affrontare l’educazione dei nostri figli. Tanti sono i dubbi e le paure che ci tormentano. Il timore di sbagliare, di non saper cogliere l’attimo. Di non essere compresi o ancor peggio di non riuscire a capirli.

Uno dei compiti più complessi nella vita di noi mamme, di noi professioniste (lavoratrici autonome o anche lavoratrici dipendenti)  e di ogni donna che ha dei figli, è proprio l'educazione dei nostri figli. 

Sono tantissime le mie clienti, donne, imprenditrici, titolari d'azienda e dipendenti dei più svariati settori, che soffrono di sensi di colpa, di paura e di dubbi rispetto al modo in cui educano i propri figli.

La mancanza di tempo, la difficoltà nel gestire lo stesso e i 1000 impegni uniti al pensiero della propria attività e soprattutto motivate dalla voglia di realizzarsi, creano senso di inadeguatezza  e di scarsa fiducia rispetto al proprio ruolo educativo e genitoriale:  la paura di non riuscire a capirli, di non essere in grado di aiutarli o al contrario l'ipotesi di essere troppo severe o limitanti sono solo alcune delle conseguenze che generano rapporti conflittuali non solo verso sé stesse ma allo stesso modo verso i propri figli dando vita ad un circolo vizioso all'interno del quale è difficile trovare soluzioni favorevoli per tutti quanti, figli compresi. In questo circolo vizioso la felicità diventa una meta difficile da raggiungere.

E’ possibile diventare delle donne realizzate, delle professioniste appagate e allo stesso modo delle mamme felici, fiere e orgogliose del lavoro fatto verso i propri figli? 

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Per far fronte alle proprie incertezze, è necessario riconoscere una serie di principi essenziali da trasmettere ai nostri ragazzi. E’ fondamentale avere chiarezza sui valori importanti per affrontare la vita, quelli che li aiuteranno a divenire dei buoni adulti un domani, quei valori che li metteranno in sicurezza da compromessi e rinunce: la libertà è sicurezza.

La libertà è consapevolezza. La libertà è fonte di gioia e di propria realizzazione.

Per fare fronte alle nostre incertezze, alle nostre insicurezze e alle proprie paure è assolutamente necessario riconoscere una serie di principi essenziali da trasmettere ai propri figli, ma innanzitutto è fondamentale farli vivere noi stesse nella nostra quotidianità: sono i valori importanti per affrontare la vita, quelli che ci sosterranno nel diventare donne e professioniste libere, sicure e capaci di portare valore in ogni area della vita diventando un punto di riferimento per i nostri figli, per i nostri studenti, per i nostri clienti: mamme, imprenditrici e donne felici.

Il lavoro più importante svolto ogni giorno con donne e professioniste che, in preda alle difficoltà di un mercato sempre più competitivo e ad un cambiamento inevitabile sentono l'urgenza di chiarire e riconoscere ciò che può guidarle in modo CONCRETO verso la propria realizzazione professionale e genitoriale è proprio quello di fissare nuove regole, nuovi obiettivi e valori che siano una  guida chiara e sicura. 

Diventa fondamentale lavorare sul senso di riconoscimento che una volta elaborato diventa la chiave per la concreta possibilità di sviluppare il al massimo il proprio potenziale facendosi guidare dai rispettivi valori. 

Mamme, Imprenditrici e Donne Felici.

Noi mamme con il nostro comportamento, fatto di parole, gesti ed emozioni siamo un modello per i nostri figli. Siamo un punto di riferimento da cui loro attingono istruzioni e atteggiamenti nei confronti delle varie situazioni che si trovano a vivere. I nostri figli, grandi o piccoli che siano, si nutrono di quello che vedono e di quello che sentono. Ascoltano, intuiscono, assorbono tutto, anche ciò che trasmettiamo loro inconsapevolmente. 

Per cui diventa importante lavorare su di noi, non solo su quello che possiamo dire e fare al fine di farli crescere in modo autentico e sicuro , ma diventa vincente lavorare su di noi per sentirci veramente donne appagate, realizzate e forti:  tutto quello che noi viviamo, i nostri figli lo assorbono in prima persona. 

Essere e sentirsi delle professioniste felici allo stesso modo delle mamme soddisfatte e ripagate dal ruolo che abbiamo il privilegio di occupare significa innanzitutto avere chiara la strada e le regole che portano in modo concreto ad un risultato! Le azioni e le decisioni che percorriamo ogni giorno, sia in ambito privato che in ambito lavorativo definiscono il nostro stile di vita e definiscono chi siamo noi.

Nel cassetto lasciaci i calzini e le mutande ma tira fuori sogni e progetti, scuoti via la polvere e stendili al sole.

Quello che accade spesso quando lavoro con le mie clienti è che, in preda alla frustrazione di avere un lavoro insoddisfacente o di avere una professione che non ottiene i risultati desiderati, quella stessa frustrazione viene riversata proprio nell'ambiente familiare e i figli sono i primi a pagarne il prezzo, non solo in termini di qualità di vita, ma anche di valori:  perché se noi siamo donne insicure, insoddisfatte, infelici e incapaci di soddisfare quelli che sono i nostri piaceri, i nostri figli a loro volta (che impareranno non tanto dalle nostre parole quanto dal nostro atteggiamento e dal nostro comportamento) replicheranno esattamente quello che noi proponiamo in prima persona. 

I valori sono l'essenza di una buona educazione. Un ragazzo che non applica una serie di principi nel suo atteggiamento, prima o poi perderà fiducia in sé stesso, con effetti negativi sulla propria autostima che a sua volta si riflette nella qualità delle relazioni che si trova a vivere, sia personalmente che professionalmente.

Molte sono le donne che scelgono di fare impresa negli ultimi anni e le mie clienti ne sono la dimostrazione. Tantissime donne, mamme e mogli, donne separate, donne felicemente accompagnate, mamme giovani e meno giovani hanno preso in mano la propria vita, hanno tirato fuori dal cassetto quel sogno che avevano chiuso e al quale avevano rinunciato poiché vittime della paura di non farcela, dei condizionamenti dell'ambiente in cui erano inserite e dal senso di colpa verso la famiglia o verso le persone che amavano.

Oggi hanno scelto SE’ STESSE e in questo modo sono diventate un  esempio concreto a cui ispirarsi, sono  mamme felici, sono diventate delle professioniste sicure e libere da condizionamenti esterni.

Il valore del cambiamento nella vita di una donna.

Grazie al cambiamento che stiamo vivendo, decine di donne si sono fermate per fare il bilancio di una vita che hanno scoperto disallineata con i propri sogni e le proprie aspettative. Nonostante il proprio ruolo genitoriale (fino ad allora considerato un limite) ed educativo si sono messe in moto per creare bellezza e gioia nella propria vita diventando ispiratrici di successo per i propri figli, per i propri clienti, per i propri collaboratori.

Si tratta di donne che hanno ascoltato quella vocina che risuonava come un tam tam da troppo tempo e che chiedeva di realizzare un progetto professionale unico e personale.

Essere mamme e donne imprenditrici non comporta una divisione netta in compartimenti stagni. Essere mamme e imprenditrici comporta l'unione di tutto ciò che ti rende unica: cuore, mente e amore verso la vita. 

I due ruoli possono integrarsi e quando lo intuisci senti tutti i pezzi di te stessa incastrarsi in modo perfetto: tutto assume un ordine sicuro e chiaro.

Le professioniste che sono anche madri trasformano quest’ultimo dono in  un valore aggiunto e in una fonte di completezza delle proprie conoscenze. La nuova leader è forte quando valorizza skills appartenenti alla donna in quanto tale e in quanto madre: l'ascolto, la comunicazione, l'accoglienza, la perseveranza, l’empatia e la determinazione nel contribuire in modo unico al bene del prossimo.

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Tutto questo è Donna.

Tutto questo è Madre.

Tutto questo è Magia.

Tutto questo è Mamme, imprenditrici e donne felici.

I valori vincenti per una donna, una mamma ed una professionista felice?

La regola è che non c’è una regola!

Al di là delle scelte personali, legate a fattori culturali o educativi sono convinta (grazie alla mia esperienza e al lavoro fatto con decine di donne e professioniste), che alcuni valori sono indispensabili, per rendere la propria vita eccellente e per ispirare in modo concreto i nostri figli con il solo desiderio di farli diventare uomini e donne felici. 

L’obiettivo è aiutarli a non perdersi.

LA GENTILEZZA.

La gentilezza è un valore che viene appreso, che si impara, che non si eredita. I bambini, già da piccolissimi, dovrebbero imparare a essere gentili nei confronti di chi li circonda e il nostro esempio non può che aiutarli. Fai una verifica: nel corso della giornata sei più gentile o arrabbiata, sfiduciata e stanca oppure creativa e ottimista? 

I figli respirano l’aria dell'ambiente in cui studiano o crescono: è la sola variabile costante nell’equazione della vita.

Se sei arrabbiata o delusa come puoi insegnare l'ottimismo e aprire la porta della speranza? Se sei arrabbiata o delusa come puoi generare soluzioni efficaci per la tua professione?  Gestire il tuo stato emotivo diventa la formula vincente per creare un circolo virtuoso all'interno del quale produrre soluzioni utili e favorevoli!

IL RISPETTO.

Il rispetto inteso come empatia, come accettazione dell’altro, come capacità di ascolto, anche quando non condividiamo le scelte o le opinioni di chi ci sta accanto. Insegnando ai ragazzi a mettersi nei panni dell’altro trasmetteremo loro la possibilità di costruire vere amicizie. Allo stesso modo l’accoglienza e l'empatia sono skills preziose nel tuo lavoro. Come ti poni verso i problemi dei tuoi figli? Sai ascoltare? Come ti poni con i clienti? Sai intuire i bisogni del tuo interlocutore? Sai comunicare e veicolare il giusto messaggio in modo chiaro e persuasivo?  Ti senti sicura e vieni ripagata in modo adeguato? Senti che i tuoi figli hanno fiducia in  te e noti come la loro vita scorre serena e sicura? Nulla è a sé: lavoro, vita privata, successo e ricchezza sono disegnate dal tuo atteggiamento e da quanto ti senti capace e aperta al cambiamento. 

L’AMICIZIA.

Uno dei valori più importanti che un bambino deve sviluppare già dall’infanzia è proprio l'amicizia. Imparare a fare amicizia, ma soprattutto sapere come prendersi cura degli amici, come mantenerli nella vita. Il nostro esempio più che mai fa la differenza: se non crediamo nell’amicizia, se non sappiamo fidarci o affidarci a chi ci tende la mano, difficilmente riusciremo a trasmettere ai nostri figli questo principio vitale. Se lavorativamente siamo incapaci di costruire relazioni sane e durature, se ci sentiamo sempre quelle che “danno” e che non ricevono difficilmente sapremo trasferire il valore dell’amicizia ai nostri figli mantenendo il rispetto verso sé stessi e superando la paura di restare da soli o di sentirsi al di fuori “del gruppo”.

LA PERSEVERANZA E LA FIDUCIA IN TE STESSA COME DONNA E IMPRENDITRICE FELICE.

Per aiutarli ad affrontare i primi ostacoli, dovremmo trasmettere ai nostri figli il valore della perseveranza, inteso come impegno costante. Il coraggio di prendere decisioni importanti,  la voglia di imparare per migliorare, l’energia rivolta alla ricerca di soluzioni anziché arrendersi e rinunciare.

Dovremmo insegnare loro che ci sono cose importanti per cui è bene lottare, per vivere e non sopravvivere.

Allo stesso modo diventa un pilastro portante avere fiducia in sé stesse. Troppe volte nelle sessioni di coaching, lavoro con donne e professioniste la cui mancata fiducia in sé stesse è causa a sua volta di mancati risultati, di rassegnazione o di convinzioni limitanti: non sono capace, sono troppo vecchia, sono troppo giovane, chissà poi la gente cosa pensa di me, meglio poco che niente, etc.. e nel frattempo quel niente è fonte di frustrazione e infelicità.

Come puoi insegnare ai tuoi figli, ai tuoi clienti, ai tuoi collaboratori ad avere fiducia in sé stessi se tu stessa sei vittima di insicurezza e confusione?

L'AUTOSTIMA.

Uno dei valori più importanti da trasmettere ai nostri figli è l’autostima. E’ importante aiutarli a credere in se stessi, nelle loro capacità come singoli individui incoraggiandoli a fare amicizia, ad accettare i cambiamenti, ma soprattutto ad essere più autonomi, senza aver paura del mondo circostante. Un bambino troppo protetto continuerà a sentirsi “dipendente” e insicuro, non riuscendo a capire come muoversi da solo sentendosi “perso”.

Trasmettiamo invece loro coraggio, gratificandoli e lodandoli per i loro piccoli grandi successi! Spieghiamo loro che sbagliare non è un male, ma un’opportunità per diventare adulti migliori.

Ma tu credi in te stessa? Hai autostima? Ti senti sicura? Essere mamme, imprenditrici e donne Felici è possibile!

Quello che mi sento di dirti con sicurezza come donna e imprenditrice felice, è di mantenere alta l'attenzione verso  quel piccolo sogno che è lì accantonato. 

Nel cassetto lasciaci i calzini e le mutande ma tira fuori sogni e progetti, scuoti via la polvere e stendili al sole.

https://chiarinigloria.it/per-scoprire-la-propria-bellezza-a-volte-ce-bisogno-di-una-catastrofe/

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- Gloria Chiarini -


Per scoprire la propria bellezza, a volte c'è bisogno di una catastrofe.

SE OGGI FOSSE IL TUO ULTIMO GIORNO DI VITA, COSA DESIDERERESTI VERAMENTE?

E se oggi ti dicessero:  "signora, la giostra si ferma. E' tutto finito."

IL POTERE DELLA VERITÀ'

Quello che mi sono sempre chiesta è:

"Gloria, se oggi fosse il tuo ultimo giorno, sentiresti di aver vissuto fieramente e coerentemente la tua vita?"

Mi sono risposta con sincerità, sempre. Non mi sono mai presa in giro. La lealtà verso me stessa, la lealtà verso noi stesse è il solo modo per onorare la nostra vita.

La verità se pur spiacevole, inaspettata e dura mi ha salvata e mi ha permesso di sviluppare la forza più potente al mondo: la propria forza interiore che conosce molto bene la verità e che alimenta la tua essenza trasformandola in coraggio, in determinazione, in consapevolezza, in sostanza vitale.

Ho coltivato giorno dopo giorno, esperienza dopo esperienza la mia forza interiore. Ho studiato come rinforzarla, come valorizzarla, come nutrirla e come trasmetterla a chi amo, clienti incluse e collaboratrici incluse (la nostra attività è lo specchio di chi siamo). Il mio mondo oggi è allineato alla mia forza interiore. E' stato un lavoro intimo, profondo e doloroso ma sapevo che grazie a questo lavoro la mia anima, il mio cuore e la mia mente avrebbero abitato la stessa casa. 

Oggi è la mia più grande alleata. E' quella forza che mi permette di decidere con coraggio, di guardare la realtà in modo oggettivo, di lasciare se non voglio stare ma che mi fa stare quando e dove voglio stare. E' la forza che mi permette di vedere dove gli occhi non vedono e di sentire dove le orecchie non sentono.

Oggi la mia forza interiore mi permette di guardare, di ascoltare e di sentire col cuore.

Grazie ad essa prendi le decisioni più difficili:  ti senti sostenuta e protetta. Ma c'è una condizione affinché tu possa scoprirla: devi essere sincera con te stessa.

Puoi mentire al mondo ma non puoi mentire al tuo inconscio, nemmeno quando te la racconti.

E così mi sono amata nella verità, ho riconosciuto la fine di due matrimoni. Io che ho sempre  creduto che l'amore è per sempre. Ho attraversato il buio della solitudine che apre una voragine senza fine. Ho guardato l’indifferenza di chi ti svaluta professionalmente sfruttandoti finché glielo permetti. Ho lasciato andare con gratitudine anni in cui i disturbi alimentari erano l'ennesimo tentativo di comunicare il bisogno d'amore a cui l'ambiente attorno era sordo. Oggi comprendo che l’ambiente non poteva sentire: mancava di strumenti e di conoscenza. La responsabilità di guarire era mia. Di nessun altro. E cosi ho iniziato lentamente a mangiare ma a mangiare con cura, con coraggio e con altrettanto dolore fisico: quando lo stomaco diventa piccino, anche un piccolo boccone di pane diventa un enorme boccone di pane eppure il  nostre copro è magico. Il nostro corpo segue le nostre intenzioni. La mi intenzione era quella di tornare a vivere e lui mi ha ascoltata. Giorno dopo giorno il pezzo di pane è diventato una fetta di pizza e dopo soli pochi mesi sedevo a tavola assaporando il gusto di una vittoria riflessa nei sorrisi delle uniche persone per le quali aveva senso vivere nella verità: i miei figli. Sono sempre stati loro il mio faro anche nelle burrasche più' buie.

I miei figli mi hanno sempre indicato la via non più facile, ma giusta.

Ho preso per mano le mie paure e mi sono riscoperta più bella di quello che avrei mai pensato. Mi sono spogliata del contorno: sono entrata dentro di me. E' stato il viaggio dello stupore. E' stato il viaggio dei cerchi che si chiudono, dei fantasmi che trovano motivo di esistere.

E' stato il viaggio dentro al mio viaggio.

DALLA CATASTROFE AL DONO

L'imprevedibile spesso cambia le nostre vite. E tanto più accogli l'imprevedibile, tanto più trasformi la tua vita nel tuo incantesimo.

A volte la sensazione è quella di aver vissuto tante vite, ognuna di esse ricche, intense e allo stesso modo strette e limitanti. Fino ad oggi: oggi vivo con entusiasmo e condizionata dal futuro che sto creando. Oggi mi sveglio ogni giorno come se fosse il primo giorno di un a vita che mi appartiene e che ho plasmato con le mie mani, con le mie decisioni, con le mie scelte e con la ferma rinuncia di vivere  vite che non mi appartengono.

Guardo le fotografie che gelosamente conservo. Sono attonita, stupita e chiaramente fiera dei cambiamenti che hanno guidato passo dopo passo la salita di un'esistenza  che lascia ampio spazio alla gratitudine.  Quante volte ti chiedi: perché tutte a me? Perché nessuno mi capisce? Perché  è così difficile? Quante volte vorresti prendere quella decisione che sai essere giusta per te, ma sei bloccata dalla paura e dalla poca fiducia in te stessa? Ti capisco. La paura mi ha tenuta sveglia tante notti. Ricordo una notte in particolare. Erano i giorni in cui avevo comunicato la decisione di divorziare. La mia professione era da poco avviata. Da un anno avevo superato con orgoglio l'esame del master di studi al quale avevo delicato mesi d’intenso lavoro. I miei figli erano entrambi studenti universitari e all'epoca senza alcun lavoretto che permettesse loro di alleggerire i costi che comporta un percorso universitario. Fissavo il soffitto e le lacrime rigavano le mie guance senza sosta. La sensazione era di profonda stanchezza.  La coerenza è sempre stata forte nelle mie decisioni. Non avrei potuto tradirmi.  Sapevo che la vita mi avrebbe aiutata e mi avrebbe mostrato la strada e cosi fu ma questo è un altro capitolo.

Ora ripensando a quella notte sento aprirsi un sentimento di gioa e rimango incantata difronte a tanto coraggio: il coraggio che mi diede quella forza interiore che sin da giovane avevo protetto, ascoltato, e alimentato con fiducia.

 

LE DELUSIONI SONO SOLO PARTE DEL VIAGGIO: PUOI SOLO DECIDERE DI ATTRAVERSARLE FACENDO SPAZIO ALLA TUA BELLEZZA.

Le delusioni non puoi evitarle: ti colgono di sorpresa, mettono disordine in un apparente equilibrio e fanno luce ad una realtà spesso sbiadita e sopravvalutata. Le delusioni ti sfidano ma diventano amiche se le accogli, le guardi, le respiri, le annusi e le prendi per mano. Quando sai come abbracciarle impari a trasformarle in forza e puoi accedere ad uno stato superiore: lo stato di coscienza che ti porta verso nuove opportunità.

E' l'inizio della tua libertà emotiva e mentale.

Il segreto sta nel conoscere profondamente se stesse, nel sentirti libera dalle aspettative e nel tutelare ogni giorno la tua  autostima e la fiducia in te stessa.

E' FONDAMENTALE CHE TU MANTENGA VIVO IL DESIDERIO DI DESIDERARE.

Ho imparato che la vita è IL viaggio e che nessuno può indicarti le coordinate che  ti portano alla meta. E forse la meta è proprio la mancanza di una meta finale. La magia del mio viaggio è esattamente la mancanza della meta: salgo con curiosità sui treni che mi piacciono. Godo di ogni tappa e la sensazione è di grande stupore per la vastità di un territorio chiamato Vita e che esiste dalla notte dei tempi. Conosco nuove persone che mi arricchiscono e lascio un pezzo di me in ognuna di loro con la ferma intenzione di arricchirle allo stesso modo. Questo è  il SENSO del mio viaggio:portare luce, ricchezza e gioia nelle vite altrui. E' un viaggio che ho voluto, che ho cercato e quando l'ho trovato ho fatto ogni tipo di sacrificio per comperare il biglietto. E' il viaggio nel viaggio: quello per cui  50 anni fa ho scelto di abitare questa vita. Mi auguro di non arrivare mai a destinazione.

 

Tutte, prima o poi rimaniamo deluse: come difendersi?

Il fatto che la delusione sia inevitabile nella vita non deve spaventare. Anzi, questa consapevolezza aiuta a non considerare la delusione un nostro insuccesso personale, come se ne fossimo responsabili per nostra incapacità. Difendersi dalla delusione significa prima di tutto non esporsi troppo al rischio. Come? Mantenendo sempre il contatto con la realtà, nutrendo aspettative realistiche, imparando a conoscersi bene. La conoscenza di se stesse è alla base di un buon rapporto con la realtà.

Essere coscienti dei nostri limiti come del nostro potenziale. Proteggerti significa saper reagire e il primo passo consiste nell'alimentare la propria autostima coltivando la tua energia vitale.

Riassumo i 4 comandamenti della delusione:

  • da sola non resterai (parla, confidati, esci).
  • Fiduciosa (resisti alla perdita dell'autostima).
  • Paziente (sii consapevole che la delusione è anche un percorso, che ci vuole tempo per superarla. Questo accelera la "guarigione").
  • Coraggiosa ( continua a fare, inizia nuove attività, guarda in alto e non in basso, davanti e non dietro).

Amicizia, amore, lavoro, quale delusione brucia di più?

Come trasformare una delusione in energia vitale?
Principalmente facendosi coraggio e attingendo alle proprie risorse mentali: guardando "altrove", scegliendo di percorrere altre strade, cercando di rinnovarsi, pensando che si farà meglio la prossima volta. Ogni caduta è stata l'opportunità per dirmi che quando mi fossi rialzata sarei stata più capace, più sicura, più forte e cosi è stato. Se già dall'inizio non ti perdi d'animo, allora eviti il drastico calo di umore che spesso accompagna la delusione. L'energia vitale farà il resto. Trasformare la delusione in slancio vitale significa non restare aperta al desiderio.

La trasformazione della delusione in un processo vitale in realtà è la mutazione del dolore, la sua "sublimazione" in un atto creativo: "creare" te stessa, consapevole che sei l'artefice della tua vita.

Ero bionda. Avevo un impiego sicuro come ragioniera amministrativa. Mamma e moglie di un imprenditore affermato. E allora cosa stonava in tutto ciò? La mia anima urlava libertà e già sapeva cosa era buono per me: dovevo solo trovare il coraggio di occupare il mio posto nel mondo. Avevo paura ma la vita mi ha messo alle strette: la scelta era se vivere nella verità o adattarmi ad una verità dettata dal contesto e condizionato dai sensi di colpa e dalla paura del giudizio: ho rinunciato a ciò che non era buono per me e che mi teneva al buio in cambio di un raggio di sole.

 

Oggi quel sole illumina la mia camera, il mio ufficio, la mia vita ogni giorno. Oggi la mia anima vive in me e nella vita di tutte le donne che accompagno nella loro rinascita.

E più bella cosa non c'è.

SE OGGI FOSSE IL TUO ULTIMO GIORNO DI VITA, COSA DESIDERERESTI VERAMENTE?

  • Cosa desideri veramente?

  • Cosa ti motiva tutte le mattine a fare quello che fai?

  • Qual è il tuo obiettivo, scopo nella vita?

Se sai perfettamente cosa desideri, hai la mappa della tua vita sulla quale fissare le tue coordinate.

Buon Viaggio. Gloria.

 


L'importanza del femminile rispetto al cambiamento

“LE DONNE CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO NON HANNO MAI AVUTO BISOGNO DI DIMOSTRARE NULLA SE NON LA LORO INTELLIGENZA” - (Rita Levi Montalcini) -

Sperimenta la sensazione atavica nel sentirti preziosa come un diamante, immensa come il mare e forte come un uragano.

Oggi più di prima, sei Tu Donna la prima ad accompagnare e sostenere l'uomo verso il cambiamento.
Lavoro con tantissime donne. Noto, sento e annuso il crescente desiderio e bisogno di riappropriarsi della loro essenza attraverso quel senso di appartenenza che le fa sentire uniche e importanti. C’è bisogno di sentirci protette e sollevate dal ruolo appartenente “al vecchio tempo”: un ruolo ricercato con ostinazione nella convinzione che renderci simili agli uomini ci avrebbe fissato il nostro posto nel mondo. A conti fatti, abbiamo pagato un caro prezzo e mi vien da dire che alla luce di un oggi in cui le relazioni personali e professionali sono per lo più accomodanti e insoddisfacenti, abbiamo perso la partita “alla grande”. La bellezza che madre natura ci ha riservato, resta il primo valore al quale ricorrere per recuperare il nostro ruolo e restituire all’uomo il suo ruolo accanto a noi, come madre natura ha disegnato dalla notte dei tempi. E’ il nostro femminile a riportarci a madre terra: come in lei, anche in noi si semina la vita e allo stesso modo ce ne prendiamo cura con un istinto che ci appartiene in modo atavico.

Cosa stride oggi, cosa risuona in modo stonato e fastidioso rispetto al femminile perduto ?

Si è generata una confusione di ruoli appellandosi al l'illusoria certezza che per vivere una vita libera e indipendente, che per ottenere successo e affermazione personale e professionale, fosse necessario baipassare la tua natura, dimenticandoti che il successo della tua vita è conservato e alimentato dal tuo femminile: dal tuo saper amare, dal saper essere accogliente, dalla capacità di mediare per un fine comune, dal creare squadra, dal comunicare con i sentimenti e dal capire che ascoltando il tuo intuito, riesci a vedere ancora prima di capire.
Ho seguito più di 70 donne professioniste e non che, impaurite e confuse dalla realtà sempre più frenetica e travolte da problematiche aziendali, sentivamo di mettere a rischio la loro vita personale e i risultati della loro attività. Fare impresa oggi significa considerare che l’azienda è una realtà complessa e che come la famiglia, si poggia sulle relazioni, sui ruoli, sugli ordini che è importante rispettare.

Come fare ?

Società. famiglia, azienda: in ognuna di essi, la donna occupa un ruolo fondamentale e ne uscirà vincente mantenendo il suo ruolo di donna e attingendo alla risorsa più potente: il suo femminile.

Solo in questo modo, tutti ne usciremo vincenti e l’uomo potrà recuperare il suo posto nel mondo.

Il mondo sta attraversando una fase di profondo cambiamento che va di pari passo con i mutamenti culturali e sociali del nostro tempo: nulla sarà mai come prima.
Sono sempre di più le donne che oggi decidono consapevolmente di investire su se stesse e sul proprio valore, rifuggendo una realtà che sentono distante in termini di gioia e realizzazione personale o professionale.
Attraverso il lavoro che fanno su di sé’, colgono l'opportunità di imparare come abbracciare il cambiamento riappropriandosi del loro ruolo di donna e costruire relazioni più solide e vere, più originali e svincolate dagli ormai superati stereotipi sociali.
Ha prevalso fino ad oggi la durezza ed è proprio la durezza e questo voler “dimostrare” che esisti che ha legittimato l'uomo a "rimanere fuori dal gioco" .
L'uomo ha perso la sua identità e di fronte a questo sentirsi “fuori dal gioco”, reagisce chiudendosi difensivamente in sé, evitando ogni forma di confronto o mostrando aggressività e attaccando prima di essere attaccato.

Quando il principio maschile e femminile non si incontrano e non si integrano, predomina la volontà di potere: l’uno sull’altro e sulla realtà circostante. E soprattutto non c’è riconoscimento del valore, né da parte dell’uomo verso la donna, né da parte della donna all’uomo, né della ricchezza che può derivare da un diverso modo di essere e di vedere la realtà. È necessario riscoprire il valore dell’incontro tra uomo e donna, la diversità complementare tra loro e di come la fecondità del principio femminile sia in grado di arricchire l’orientamento razionale del principio maschile: pur avendo evoluzioni differenti nella modalità di approccio all’esistenza, uomo e donna non possono fare a meno l’uno dell’altro, ai fini dell’autorealizzazione.

Come recuperare il nostro femminile ?

È necessario, riscoprire il valore dell’incontro tra uomo e donna, la diversità complementare tra loro e di come la fecondità del principio femminile sia in grado di arricchire l’uomo. Uomo e donna non possono fare a meno l’uno dell’altro, ai fini dell’autorealizzazione.

Oggi la Donna assume un ruolo determinante nel cambiamento che siamo chiamati a fare: la donna torna a casa e lavora da casa, torna ad essere madre in casa e a ritrovare un dialogo perso per mancanza di tempo. Oggi siamo chiamate a guidare i nostri uomini con dolcezza, ed è quella dolcezza che, quando è sostenuta dall’amore, è capace di miracoli. Oggi siamo chiamate all'ascolto e a fissare nuove regole che mettano in protezione le nostre figlie dai nostri stessi errori in modo tale che da garantire loro la possibilità di vivere secondo natura ricordando che in noi vive il dono e il privilegio più forte al mondo: la preservazione della Vita.
Oggi è la donna col suo femminile che è chiamata a rivedere sé stessa:e ne ha la il coraggio. Le rivoluzioni sono state sostenute dalle donne che rimanevano a casa mentre l’uomo era in guerra. Eppure senza quelle donne a casa, le guerre forse non si sarebbero vinte. Oggi è la donna che col suo sguardo e col suo cuore può fissare le regole di un nuovo gioco, un gioco in cui la nostra affermazione personale e professionale passa dal nostro essere madri della vita anche verso l’uomo che in questa condizione, recupererà la sua identità sostenendo con la sua forza e la sua razionalità , quello che noi costruiamo : quella forza e quella razionalità che sono necessarie quanto la nostra emotività.

Il cambiamento:

Il cambiamento è in corso e se ti manca il coraggio di abbracciarlo voltando pagina, la sola cosa che ti rimane da fare è giocare in solitaria rinunciando al dono più prezioso che un uomo può fare ad una donna : la sua protezione.
E allora permettigli di amarti e permettiti di sentire quanto è affascinante essere donna.
Torna al piacere di farti corteggiare, torna ad abbracciare i tuoi figli e il tuo uomo e fai lo stesso con la tua professione. Vivila come fosse il tuo più grande amore, con dolcezza e indossando il tuo miglior abito ! Torna ad accogliere l’uomo: fatti offrire la cena e sii eccitata nel guardarlo mentre vuole conquistarti: gioca con lui ! Cucina per lui, di affidarti alle sue braccia, ascoltalo orgogliosa della fiducia che nutre in te. Torna a farti bella, abbi cura di te nonostante gli anni scivolano come sabbia al vento. Torna a dirgli "ti amo” e torna ad occupare il tuo posto nel mondo .

Sperimenta la sensazione atavica nel sentirti preziosa come un diamante, immensa come il mare e forte come un uragano. Questa è la tua opportunità per mollare il peso di una vita rigida e in solitudine verso te stessa. In Te vive la Vita. Sei collegata intimamente alla natura e al ciclo lunare. Sei la rappresentazione di un potere sottile, cosmico, universale, misterioso e mutevole. Quando ami sei capace di raggiungere lo stato di estasi e lui, è colui che ti conduce verso quel portale. Non confondere il farti amare con l'essere debole. Quando coesistono rispetto e stima , la vera debolezza è castrare la tua naturale essenza.
C'è bisogno che l'uomo "torni a casa". Nella tua umanità, nella tua femminilità, nel tuo saper amare è scritto il disegno per svoltare gli equilibri di un mondo che oggi nonostante una innegabile evoluzione, rende soli entrambi i mondi, eppure... in costante ricerca di amore.

Come andare in modo nuovo verso il cambiamento forte del tuo femminile ?
Chiediti quanto hai “ascoltato” con la voglia di ascoltare, quanto hai “sentito” con il desiderio di sentire, quanto hai guardato in religioso silenzio al netto di paure e condizionamento eterni.
Ascoltare, sentire e guardare non significa sopportare in silenzio. Significa restare presente.
Chiediti in che modo hai agito per far funzionare “quella” relazione, in che modo hai deciso per guidare i tuoi collaboratori in un clima ideale al bene comune. Chiediti quanto hai fatto per costruire un dialogo amorevole e sincero, chiediti quanto sei stata risoluta ma altrettanto condiscendente, chiediti quanto sei stata dolce e paziente.

Vuoi fare ancora tutto da sola ?

Non è necessario fare tutto da sola. Abbi il coraggio di fermarti. In che modo? Ascoltati, guardati e stai presente.  Il coraggio è dentro Te e se ne senti il bisogno, impara a chiedere: impara a mollare la rigidità che ti toglie la libertà di manifestare il tuo femminile.

Nulla sarà mai come prima e nel prossimo articolo te ne parlo.

Un abbraccio e buon cambiamento !!
Gloria.


Si alla vita - La stanza del cambiamento

La magia ha origine dal cambiamento: se stai dicendo “Sì” alla vita, stai dicendo "Sì" al cambiamento. Forse non lo sai ma altrimenti stai dicendo sì alla morte.

Mettiamo i primi mattoncini della nostra casa e in totale confidenza, entriamo nella nostra prima stanza: la stanza del cambiamento.
Cambiare modo di vivere e abituarti ad una condizione di vita diversa da una normalità che ti dava certezza, sicurezza e che ti faceva sentire protetta, è un pò come cambiare casa: all'inizio ti senti confusa, spaesata, "stranita" : nuovi muri, nuovi colori, nuovi ambienti e nuove persone accanto alla tua casa. Ricordo il mio quarto trasloco. I miei bambini erano piccoli e Riccardo di soli tre anni, fu quello che visse con maggior disagio il cambiamento. La sua casa, il suo giardino, la sua cameretta, i suoi spazi, gli amichetti che aveva dovuto lasciare. Per quanto la nuova casa fosse più spaziosa, più comoda, per quanto avrebbe avuto una cameretta tutta sua ( nella vecchia casa la condivideva con la sorellina Angelica ) e per quanto tutto era a suo favore, in quel momento di passaggio vibrava in lui la paura dell'ignoto. Solo dopo due mesi, con tanta pazienza e anche con molta determinazione da parte mia nel sostenerlo in questo cambiamento, iniziò a notare, a sentire e a godere dei vantaggi del suo nuovo mondo e della sua nuova casa: un giardino più intimo, la cucina meglio attrezzata, il salotto spazioso in cui mettersi comodo e dedicarsi ai suoi film preferiti ! E ancora: nuovi amici con i quali ha vissuto gioiosamente la sua infanzia e la sua adolescenza , la sua cameretta dove ha imparato a vivere il disordine dei suoi giochi e crescendo è diventata il suo mondo in cui studiare, ascoltare musica, accogliere amici in totale riservatezza. Col tempo la "vecchia" casa che rimane tutt'oggi nel cuore mio, suo e di mia figlia, ha lasciato il posto ad un mondo diverso grazie al quale la vita di tutti noi è migliorata. Quando mi tornano alla mente quei ricordi, oggi li guardo con profonda gratitudine come alleno le mie clienti a guardare al passato con profonda gratitudine, qualunque esso sia.

Il cambiamento fa paura. E' normale. Tutto ciò che è sconosciuto spaventa, ti disorienta, genera confusione e il nostro cervello che è strutturato per metterci al sicuro, rigetta ogni forma di diversità per rimanere in ciò a cui siamo abituati dandoci un'apparente sicurezza ma rimanendo nel vecchio, ti limiti, rimani bloccata nella tua crescita e ti precludi la possibilità di abitare un nuovo mondo, una nuova casa in cui le condizioni di vita possono essere nettamente migliori di quelle vissute fino ad ora.
Il momento che stiamo attraversando è decisamente un cambiamento importante. Ogni nostra certezza, ogni nostra abitudine, ogni nostro progetto e piano è stato stravolto da un avvenimento che si è imposto indipendentemente dalla nostra volontà. Il mondo ci ha sfrattato dalla nostra casa ma cara amica mia, se poco mi conosci sai già come la penso: nulla accade a caso. E allora chiediti cosa vuoi farne di questo momento. Vuoi mantenere abitudini, pensieri, convinzioni e paure che alimentavano una vita in cui forse il tempo era un lusso o era sprecato ? Ricordo un mondo in cui il lavoro aveva la priorità sugli affetti, un mondo in cui "quella" telefonata era rimandata al domani, una vita in cui il tempo spesso era investito in shopping anziché nella tua crescita come essere umano, una vita in cui perdere amici per banalità era la normalità, un mondo in cui dire "ti voglio bene", "ti amo", "sei importante" , era imbarazzante. Non è forse più imbarazzante morire pensando " ah se l'avessi fatto"! Una vita in cui il dio denaro guidava ostilità familiari fuori da ogni logica e un mondo in cui se un ragazzo/a è omosessuale è guardato con sospetto !
Il cambiamento passa attraverso la paura, la rabbia, la frustrazione, ma quando impari a vincere quella paura e ad accettarla, la tua mente si calma, la tua visione cambia, la tua prospettiva si allarga e inizi a vibrare in modo diverso.

Non siamo persone normali. Non siamo nemmeno speciali. Siamo esseri in evoluzione. Abbiamo questa forza particolare per nascita e non possiamo non esercitarla. Oggi più che mai accogliere il cambiamento è strategico per fare quel salto di coscienza che ti proietta verso un mondo migliore in cui il tuo modo di vibrare, è la chiave per sostenere il cambiamento verso una vita vita gioiosa.

 

In che modo ? da dove iniziare ?
Ti invito a fare questo esercizio che può sembrarti banale, ma fidati è tanto efficace !!

USA LA TUA IMMAGINAZIONE !!

Usa l'immaginazione per mantenere viva la tua capacità di progettare, di costruire, di cambiare, di evolvere, quell'immaginazione recuperabile dal pensare "cosa farò" e magari a cosa "non faro"! quando tutto ciò finirà; usa quell'immaginazione recuperabile attraverso la lettura di un buon libro non necessariamente tecnico ma anche un libro leggero, un libro che parla di amore, di avventura, un film che ti fa divertire e usa quell'immaginazione recuperabile dallo scrivere tutti i buoni propositi che ti prometti di attuare nel tempo che verrà, nel tempo che vivrai quando le porte fisiche saranno aperte... nel frattempo mantieni aperte le porte della tua mente !!
E' stato un piacere bere il caffè insieme a Te amica mia. La nostra stanza odora di Noi.
Ci diamo appuntamento per mercoledì prossimo e mi farebbe piacere ricevere un tuo commento qua sotto !!

Nel prossimo articolo: in che modo le vibrazioni influiscono sulla tua salute.
Gloria


Gloria Chiarini

Mental Coach per donne e imprenditrici

www.chiarinigloria.it
P.Iva 04163930987

 

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